Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e Forniture


Deliberazione n. 150 del 25.05.2007


PREC109/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Consorzio Stabile Italia Costruzioni s.r.l. – lavori di ampliamento del cimitero comunale 3° lotto (S.A. Comune di Misilmeri).


IL CONSIGLIO


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 2.02.2007 il Comune di Misilmeri ha indetto una gara per l’affidamento dei lavori indicati in oggetto, ai sensi della legge regionale n. 7/2002 e s.m.i., da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per un importo complessivo a base d’asta di Euro 1.189.406,06.

In data 23.03.2007, è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale il Consorzio Stabile Italia Costruzioni s.r.l. lamenta l’avvenuta esclusione dall’appalto, per non aver reso con completezza le dichiarazioni previste al punto 4 lettere b) e c) del disciplinare di gara, relative all’ex Amministratore Unico cessato dalla carica.

L’istante riteneva sufficiente, a tal fine, la dichiarazione riportata in sede di gara, per i soggetti cessati dalla carica nel triennio della pubblicazione del bando, così come previsto dall’art. 75, comma 1, lett. c).

Da ultimo, l’istante sostiene che dal disciplinare di gara non si evince che per l’eventuale presenza di soggetti cessati si debbano presentare altre dichiarazioni.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, il Comune di Misilmeri ha rappresentato che, contrariamente a quanto riportato dal Consorzio, l’obbligo di rendere le dichiarazioni omesse, relative all’ex Amministratore Unico, risulta espressamente previsto dal capoverso 3 pagina 4 del disciplinare di gara.


Ritenuto in diritto


Le stazioni appaltanti sono obbligate ad applicare le norme fissate nel bando, in quanto una volta che l’Amministrazione si è vincolata a ritenere di carattere escludente taluni vizi relativi alle domande di partecipazione, non può poi essa stessa in sede applicativa dequotare la rilevanza dei vizi in parola, se non violando in via tendenziale le regole della par condicio fra i partecipanti e della corretta gestione della procedura competitiva.

Nel caso di specie, va rilevato che, nell’ambito della documentazione richiesta, il disciplinare di gara, redatto sulla base del bando tipo regionale predisposto dall’Assessorato ai Lavori Pubblici, prevedeva espressamente l’allegazione a pena di esclusione delle dichiarazioni sostitutive in esame.

In particolare, viene specificato, al capoverso 3 di pagina 4, che le dichiarazioni di cui al punto 4 lett. a) (limitatamente alle lett. b) e c) dell’art. 75, comma 1, DPR 554/1999) e lett. b) e c) devono essere rese anche dai soggetti previsti dall’art. 75, comma 1, lett. b) e c) del DPR 554/1999 e s.m.

In base a quanto sopra considerato


IL CONSIGLIO


ritiene conforme, nei limiti di cui in motivazione, la procedura posta in essere dalla S.A., in riferimento all’avvenuta esclusione dalla gara del Consorzio Stabile Italia Costruzioni s.r.l..



IL CONSIGLIERE RELATORE

Giuseppe Brienza 


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 30/05/2007