Deliberazione n. 162 del 23 Maggio 2007

PREC170/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Gruppo Splendida soc. cons. a r.l.  –  servizio di pulizia caserme dell’Arma dei Carabinieri di Torino e provincia. S.A. Prefettura di Torino.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 3 maggio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale il Gruppo Splendida contesta il diniego opposto dalla Prefettura di Torino alla richiesta di accesso agli atti di gara formulata dall’istante relativamente alle giustificazioni prodotte dall’impresa provvisoriamente aggiudicataria dell’appalto.

La richiesta di accesso era volta a verificare se detta impresa avesse provveduto a fornire adeguata dimostrazione in ordine al costo della manodopera ed ai costi della sicurezza.

La S.A., dopo aver interpellato l’impresa interessata a consentire l’accesso, ha concesso la visione limitatamente ai verbali di gara e non anche alle giustificazioni, ritenute dall’aggiudicatario costituenti segreti tecnici o commerciali.

A seguito dell’accesso ai verbali, il Gruppo Splendida ha inoltrato all’Autorità una integrazione di istanza con la quale evidenzia l’illegittimità dell’aggiudicazione provvisoria alla ditta Il Torrione, in quanto all’offerta della stessa non era stata allegata, come prescritto dalla lettera di invito, fotocopia del documento di riconoscimento del soggetto legittimato a formulare l’offerta stessa.

In data 23 maggio 2007 si è tenuta una audizione nel corso della quale l’Impresa istante, ha ribadito quanto rappresentato in atti.

La S.A., che ha ritenuto di non partecipare all’audizione, in sede di istruttoria procedimentale ha ribadito la correttezza del proprio operato, in quanto nella documentazione amministrativa a corredo dell’offerta, verificata prima dell’apertura delle offerte economiche, era presente copia di detto documento e si era potuto pertanto imputare la paternità della sottoscrizione dell’offerta al titolare della ditta.


Ritenuto in diritto

Ai sensi della lettera di invito alla procedura de qua, l’offerta economica, inserita in apposita busta sigillata, doveva essere sottoscritta dal rappresentante legale della ditta e doveva essere accompagnata dalla copia fotostatica di valido documento di riconoscimento.

Allegata all’offerta, ma non inclusa nella medesima busta sigillata, doveva essere presentata la documentazione amministrativa di corredo e la cauzione provvisoria.

La Commissione di gara ha ritenuto che la mancata allegazione all’offerta della copia del documento di identità non potesse pregiudicare la partecipazione del concorrente, in quanto la documentazione amministrativa presentata nel plico esterno alla busta dell’offerta era corredata da fotocopia del documento di identità del legale rappresentante.

Tuttavia, come questa Autorità ha avuto modo di rappresentare per casi analoghi, (cfr. deliberazioni n. 66/2007, n. 85/2007 e n. 133/2007) l’allegazione di copia del documento di identità costituisce adempimento di valore essenziale, in quanto volto a garantire l’esatta provenienza in ogni singola documentazione esibita, senza possibilità di regolarizzazione o integrazione, pena la violazione della par condicio tra i concorrenti.

Pertanto, del documento di identità devono essere prodotte tante copie quante le autocertificazioni ed autenticazioni di cui si deve garantire la provenienza, non potendosi condividere la tesi secondo la quale, avendo l'impresa inserito al di fuori della busta contenente l’offerta economica una copia del documento di identità del sottoscrittore dell’atto, comunque si poteva garantire la provenienza di tutte le dichiarazioni ed attestazioni ivi rese.

Per quanto attiene alle eccezioni sollevate dall’istante relative all’ adeguata dimostrazione del costo della manodopera e dei costi della sicurezza si fa presente che la problematica risulta assorbita dalle precedenti considerazioni.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, non conforme l’aggiudicazione provvisoria all’impresa Il Torrione.

 

Il Consigliere Relatore: Alessandro Botto 

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 01 Giugno 2007