Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e Forniture


Deliberazione n. 152 del 22.05.2007


PREC117/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall’Istituto di vigilanza Security Service s.r.l. – servizio di vigilanza del Palazzo di Giustizia di Isernia.


IL CONSIGLIO


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 22.12.2006 il Comune di Isernia ha indetto una gara per l’affidamento di servizi indicati in oggetto, da aggiudicarsi con procedura ristretta con il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso.

Il bando in questione, prevedeva tra i requisiti richiesti, a pena di esclusione, la dichiarazione da parte dei concorrenti di aver avuto nel triennio antecedente un numero medio annuo di dipendenti non inferiore a dieci unità.


In data 26.03.2007, è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto, con la quale l’Istituto di vigilanza Security Service s.r.l., escluso dalla gara per il numero dei dipendenti dichiarati (n. 3 unità) non rispondente a quello richiesto nel bando, chiede parere in ordine alla legittimità della richiesta di detto requisito, a suo parere limitativo della concorrenza e discriminante, dovendosi considerare l’ipotesi, quale quella in esame, della possibilità di partecipazione alla gara di imprese di recente costituzione (nella specie 12.8.2004).

L’istante ha inoltre evidenziato di aver presentato in sede di gara una dichiarazione contenente l’impegno, in caso di aggiudicazione, ad assumere altre unità di personale per l’esecuzione dell’appalto, per il quale ritiene che sono sufficienti n. 4 dipendenti.


A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, il Comune di Isernia ha rappresentato che il requisito in esame era stato previsto, in sede di definizione delle specifiche di appalto, per assicurare la corretta esecuzione dell’appalto stesso ed il possesso delle adeguate capacità tecniche con riferimento al delicato servizio da svolgere, per il quale sono necessarie non meno di 4 unità lavorative giornaliere.


Ritenuto in diritto


L’Autorità ha già affrontato la problematica in esame, relativa all’espressione di parere in ordine a clausole di bandi di gara ritenute lesive della concorrenza e contenenti la richiesta del possesso di requisiti valutati dagli istanti non proporzionati alla tipologia dell’appalto.

In tali sedi ha avuto modo di rilevare che la ragionevolezza dei requisiti richiesti per la partecipazione ad un appalto, non viene valutata in astratto, ma in correlazione al valore ed alla tipologia dell'appalto stesso.

Nel caso in esame, la lett. d) alla pagina 5 del bando di gara, prevede che il concorrente renda una dichiarazione con la quale l’impresa attesti che l’organico medio annuo nell’ultimo triennio non è stato inferiore a 10 unità.

Detto requisito risponde all’esigenza di valutare la capacità tecnica del concorrente che, ai sensi dell’articolo 42, comma 1, lettera g) del d. Lgs. n. 163/2006, può essere dimostrata anche mediante “l’indicazione del numero medio annuo dei dipendenti del concorrente e il numero di dirigenti impiegati negli ultimi tre anni”.

Attraverso tale requisito, la S.A. valuta i criteri dimensionali dell’impresa allo scopo di assicurasi qualità e continuità di esecuzione del servizio richiesto.

Va in ogni caso riaffermato il principio di proporzionalità, come sancito anche dalla giurisprudenza, secondo il quale le Amministrazioni non possono introdurre nei bandi di gara prescrizioni concernenti i requisiti di ammissione che risultino non ragionevoli, avuto riguardo all’oggetto dell’appalto e alle sue caratteristiche particolari.

Nel caso in esame, per quanto attiene al requisito dell’organico medio annuo pari ad almeno 10 unità, non si rilevano elementi di non proporzionalità ovvero lesivi della concorrenza. Infatti, non si delinea una limitazione dell'accesso alla gara, anche in relazione ad imprese di recente costituzione, tenuto conto che attraverso lo strumento dell'associazione temporanea tra imprese ovvero dell'avvalimento, le imprese di minori dimensioni hanno la possibilità di accedere anche agli appalti maggiori, senza con ciò che vengano ridotte le garanzie complessivi di qualificazione che l'amministrazione ha inteso fissare in relazione alla specificità dell'appalto.


In base a quanto sopra considerato


IL CONSIGLIO


ritiene conforme la procedura posta in essere dalla S.A. in riferimento al requisito del possesso di un organico medio annuo, nell’ultimo triennio, non inferiore a 10 unità, richiesto, a pena di esclusione, a dimostrazione della capacità tecnica.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Piero Calandra 


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 28/05/2007