Deliberazione n. 175 del 30 Maggio 2007

PREC176/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla ATP Città Futura s.c./Altri –  affidamento servizi di progettazione dei possibili interventi di sistemazione idraulica di bacini valdostani. S.A: Regione Valle d’Aosta.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 3 maggio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Società Cooperativa Città Futura, mandataria del raggruppamento temporaneo di professionisti Città Futura S.C./Studio STAI/Studio di Geologia GEODES/Nemo s.a.s./dr.ssa Isabella Della Ragione, lamenta l’illegittimità dell’esclusione dalla gara indicata in oggetto, operata dall’Assessorato territorio, ambiente e opere pubbliche della Regione Autonoma Valle d’Aosta per aver trasmesso il plico contenente la documentazione di gara utilizzando la modalità della “autoprestazione”, mentre il bando di gara prescriveva, a pena di esclusione, l’utilizzo del servizio postale, mediante raccomandata o posta celere.

In data 30 maggio 2007 si è tenuta una audizione, nel corso della quale la S.A. ha rappresentato la vincolatività della disciplina di gara, espressa con clausola non equivoca e la non equiparazione della autoprestazione al servizio postale.


Ritenuto in diritto

L'articolo 8 del d. Lgs. 261/1999 recante l’attuazione della Direttiva 97/67/CE sulle regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per il miglioramento della qualità del servizio, dispone che "è consentita senza autorizzazione la prestazione di servizi postali da parte di persona fisica o giuridica che è all'origine della corrispondenza (autoprestazione) oppure da parte di un terzo che agisce esclusivamente in nome e nell'interesse dell'autoproduttore".

Tale modalità di invio consiste nella consegna diretta al ricevente previa affrancatura del plico in base alle vigenti tariffe del "corriere prioritario", annullata con "bollo a data" da un qualsiasi ufficio postale.

La norma permette di fruire delle garanzie caratteristiche della prestazione del servizio postale, analoghe a quelle rese dal fornitore del servizio universale nei particolari casi un cui l'autoproduttore intenda non avvalersi del servizio di trasporto della corrispondenza, sia pur conservando la particolare certezza della data di invio e del contenuto del plico. (Cons. di Stato, sez. V, 5.9.2005 n. 4485)

Nel caso in esame, il bando di gara prescrive che “non sono ammesse forme di recapito diverse dal servizio postale e, pertanto, non è consentito avvalersi di società, ditte, agenzie di recapito o simili anche se autorizzate dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni”.

Tuttavia, la particolare e specifica modalità di trasmissione del plico riconosciuta dalla norma di recepimento della Direttiva comunitaria, consente di ritenere la consegna in autoprestazione equivalente alla trasmissione a mezzo del servizio postale. La procedura richiesta per il suo utilizzo, soprattutto per quanto attiene all’annullamento con “bollo a data” da parte dell’Ufficio postale, distingue tale modalità di inoltro dei plichi dalla consegna a mano e garantisce l’amministrazione in ordine alla integrità e provenienza del plico.

Diversamente interpretando si contravviene al disposto normativo di cui al citato articolo 8 del d. Lgs. n. 261/1999 e interpretazioni restrittive sulle modalità di trasmissione dei plichi determinano una violazione del principio di massima partecipazione degli operatori del mercato alle gare pubbliche.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’esclusione dell’ATP Città Futura/Studio STAI/Studio di Geologia GEODES/Nemo s.a.s./dr.ssa Isabella Della Ragione non è conforme alla normativa di settore.

 

Il Presidente Relatore: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 14 Giugno 2007