Deliberazione n. 174 del 30 Maggio 2007

PREC175/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla CO.GE.DI. s.r.l. –  lavori di riqualificazione urbana di via Auletta, Barbacani, Cavone e Marcangioni. S.A: Comune di Eboli.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 31.01.2007 il Comune di Eboli poneva a gara il bando per l’affidamento dei lavori indicati in oggetto, da aggiudicarsi con procedura aperta con il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, per un importo complessivo a base d’asta di Euro 404.479,00.

Il bando in esame, al punto 3. 2, precisava che la categoria prevalente era la OG3 (strade, autostrade, ponti ecc.) per un importo pari a Euro 302.084,37 ed indicava altresì la categoria a qualificazione obbligatoria OG6 (acquedotti, fognature ecc.) scorporabile e subappaltabile per un importo di Euro 94.490,08.

In data 3 maggio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la CO.GE.DI. s.r.l. contesta che nel bando in esame venga prevista la subappaltabilità della categoria OG6, di importo superiore al 15 per cento dell’importo complessivo dei lavori e non venga imposta, in caso di assenza di relativa qualificazione, la costituzione di una associazione temporanea di tipo verticale.

In sede di istruttoria documentale, la Stazione appaltante ha rappresentato la correttezza del proprio operato, evidenziando che l’articolo 72, comma 4, del d. P.R. 554/1999 ha valore tassativo e come tale è riferibile alle sole categorie cd. altamente specializzate.

In data 30 maggio 2007 è stata convocata una audizione alla quale gli interessati hanno ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto

Con deliberazioni n. 81 del 15 novembre 2006, n. 91 del 28 novembre 2006 e n. 163 del 23 maggio 2007, l’Autorità, per la soluzione di caso analogo, ha affrontato la questione riguardante l’applicabilità del divieto di subappalto di cui all’art. 37, comma 11, del D.lgs n. 163/2006 oltre che alle categorie di cui all’art. 72, comma 4, del D.P.R. 554/99, anche alle categorie generali.

Nelle citate deliberazioni l’Autorità ha rilevato, preso atto che detta problematica non ha trovato unanime risoluzione in sede giurisdizionale, che il divieto di subappalto per le lavorazioni appartenenti alle categorie generali possa operare solo laddove il bando di gara, che costituisce la lex specialis della stessa, lo preveda espressamente.

Peraltro, detta interpretazione è stata espressa dall’Autorità con la determinazione n. 31/2002, nella quale ha invitato le stazioni appaltanti a prevedere nei bandi di gara specifiche regole al riguardo.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che il divieto di subappalto per le lavorazioni appartenenti alle categorie generali opera solo laddove il bando di gara, che costituisce la lex specialis della stessa, lo prevede espressamente, fermo restando che le lavorazioni stesse devono essere affidate ad impresa in possesso di adeguata qualificazione.

 

Il Consigliere Relatore: Piero Calandra

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 14 Giugno 2007