Deliberazione n. 172 del 30 Maggio 2007

PREC168/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Latina Ambiente s.p.a. – servizio di monitoraggio, disinfestazione, disinfezione e derattizzazione nell’Ambito del comprensorio comunale della Città di Latina e dei Borghi nonché di talune strutture pubbliche, istituzionali e scolastiche.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 27 aprile 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Latina Ambiente s.p.a. ha rappresentato la controversia insorta con i concorrenti alla gara indicata in oggetto al momento della comunicazione agli stessi delle decisioni assunte dalla Commissione di gara nell’attribuzione alle singole offerte dei punteggi previsti per la valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Il punto 23 del bando di gara prevedeva l’attribuzione di massimo 40 punti per il prezzo e di massimo 60 punti per la qualità del progetto.

La formula determinata dalla S.A. per l’attribuzione del punteggio relativo al prezzo, prendeva che si dovesse moltiplicare per 40 ( punteggio max) il quoziente risultante dalla differenza fra le seguenti operazioni : prezzo posto a base d’asta meno prezzo offerto e prezzo a base d’asta meno “prezzo soglia”, inteso come soglia di anomalia –pari all’80 per cento del prezzo a base d’asta- al di sotto della quale l’offerta avrebbe dovuto essere sottoposta a valutazione di congruità, ai sensi degli articoli 86 e 87 del d. Lgs. n. 163/2006.

Detto “prezzo soglia” ammontava a 120.000,00 euro/anno.

Con l’applicazione della formula sopra indicata, due offerte hanno ottenuto, rispettivamente, un punteggio prezzo pari a 60 e pari a 47,16.

Tenuto conto che i rispettivi punteggi complessivi, risultanti dalla sommatoria del punteggio attribuito all’elemento prezzo e all’elemento qualità, superavano i 100 punti complessivi previsti dal bando di gara, la Commissione ha ritenuto di effettuare un riallineamento delle due offerte economiche, attribuendo a ciascuna di esse il punteggio massimo di 40 punti.

I concorrenti ATI Biblion s.r.l./Sait s.r.l. e Dea Disinfestazioni s.r.l. hanno contestato la soluzione adottata dalla Commissione di gara, proponendo ciascuna una propria diversa modalità di soluzione della questione.

In data 30 maggio 2007 si è tenuta una audizione, nel corso della quale le Parti hanno ribadito quanto rappresentato in sede di istruttoria documentale.


Ritenuto in diritto

Con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa si attribuisce un punteggio, sulla base dei criteri di valutazione prescelti dall’amministrazione, a ciascun elemento costituente l’offerta, al fine di individuare, come dispone l’articolo 83, comma 5, del d. Lgs. n. 163/2006, “con un unico parametro numerico finale l’offerta più vantaggiosa”.

Nel caso in esame, si deve prendere l’avvio dai seguenti due elementi riportati nel bando di gara:

- il punteggio totale risultante dalla sommatoria dei punti ottenuti per il criterio prezzo (40 punti) ed il criterio qualità (60 punti) non può superare 100 punti (ex articolo 91, comma 1, del d.P.R. 554/1999);

- il punteggio massimo assegnabile al prezzo è di 40 punti.

Sulla base di tali assunti, di per sé corretti, in fase di applicazione della formula individuata dalla Stazione appaltante si determina una non corretta attuazione del criterio di aggiudicazione di che trattasi, in quanto la formula stessa contiene in sé un elemento di illogicità, rappresentato dal fatto che la stessa non permette l’attribuzione di un punteggio ad offerte economiche inferiori alla soglia di anomalia.

Peraltro si deve osservare che l’elemento distorsivo ai fini di una corretta aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, è costituito dall’aver inserito fra i fattori di calcolo per l’attribuzione del punteggio riferito al prezzo, il valore relativo alla soglia di anomalia. Detto valore numerico, infatti, rileva ai fini della verifica della congruità delle offerte, secondo il punteggio complessivo loro attribuito: ai sensi dell’articolo 86, comma 2, del d. Lgs. n. 163/2006 le stazioni appaltanti valutano la congruità delle offerte “in relazione alle quali sia i punti relativi al prezzo, sia la somma dei punti relativi agli altri elementi di valutazione, sono entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal bando di gara.”

Si deve inoltre rilevare che alla Commissione di gara non è riconosciuta una facoltà interpretativa e/o estensiva delle clausole del bando e pertanto la decisione di assegnare il punteggio massimo di 40 punti alle due offerte economiche che hanno ottenuto un punteggio superiore a 40 non può essere condivisa.

Poiché ai sensi del citato articolo 91, comma 3, del d.P.R. 554/1999 il calcolo dell’offerta economicamente più vantaggiosa è effettuato secondo i metodi individuati nell’Allegato B, e cioè il metodo aggregativo/compensatore o il metodo electre, la formula per l’attribuzione del punteggio all’elemento prezzo non è conforme alla normativa di settore.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che sussistono i presupposti per l’annullamento in autotutela del bando e della procedura di gara.

 

Il Consigliere Relatore: Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 19 Giugno 2007