Deliberazione n. 202 del 14 Giugno 2007

PREC188/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Comune di Cetraro –  lavori di costruzione parco a verde attrezzato.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 8 maggio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale il Comune di Cetraro ha rappresentato la controversia insorta con l’impresa Salvatore Gentile, aggiudicataria definitiva dell’appalto indicato in oggetto, che non si è presentata presso l’Amministrazione per la stipulazione del contratto, adducendo motivi di salute.

Successivamente, allo scadere del nuovo termine concesso dalla S.A. per la stipula, l’impresa aggiudicataria ha rinnovato la richiesta di rinvio, sempre adducendo motivi di salute.

È intendimento della S.A. procedere alla revoca dell’aggiudicazione, all’incameramento della cauzione provvisoria ed all’aggiudicazione dell’appalto in favore del secondo classificato in graduatoria.

In sede di istruttoria procedimentale, l’impresa Salvatore Gentile ha ribadito che la mancata stipulazione del contratto è dovuta a motivi di salute.


Ritenuto in diritto

Ai sensi dell’articolo 75, comma 6, del d. Lgs. n. 163/2006 la cauzione provvisoria copre la mancata sottoscrizione del contratto per fatto dell’aggiudicatario.

Con determinazione n. 24 del 2/10/2002 l'Autorità ha rilevato che nella fase immediatamente precedente alla stipula esiste, per il privato contraente, un vero e proprio obbligo giuridico di prestarsi alla stipulazione; obbligo che è garantito dalla prestazione della cauzione provvisoria che, in caso di rifiuto alla stipulazione, viene incamerata dalla stazione appaltante.

Per l'amministrazione, invece, esiste l'obbligo di concludere il procedimento attivato, ma la stessa possiede il potere discrezionale in ordine al contenuto della sua determinazione, e la facoltà di non addivenire alla stipulazione per motivi di interesse pubblico, non essendo il procedimento ancora concluso.

L'amministrazione, tuttavia, non può rimanere inattiva, ma ha l'obbligo di determinarsi in ordine alla stipula o meno del contratto entro i termini fissati dal legislatore, al fine di evitare che l'impresa possa permanere in posizione di incertezza.

Ne consegue che se spetta all'amministrazione attivarsi per la stipulazione del contratto, spetta all'appaltatore un dovere di collaborazione per addivenire alla stessa.

Secondo quanto disposto dall’articolo 109, comma 1, del d.P.R. 554/1999 per la stipulazione del contratto di appalto, in caso di procedura aperta, è stabilito il termine ordinatorio di sessanta giorni dall’aggiudicazione.

Relativamente al caso di specie, si rileva, atteso quanto sopra rilevato sulla necessità di addivenire alla conclusione del contratto, che nel perdurare lo stato di malattia dell’imprenditore, lo stesso dispone di strumenti normativi, quali la procura speciale, per ottemperare ai propri impegni

Pertanto, allo spirare della proroga concessa dall’amministrazione per la stipula e trascorsi sessanta giorni dall’aggiudicazione, la S.A., giusto quanto disposto dall’articolo 113, comma 4, del d. Lgs. n. 163/2006 – in base al quale la mancata costituzione della garanzia definitiva determina la revoca dell’affidamento, l’acquisizione della cauzione provvisoria e la concessione al concorrente che segue nella graduatoria – deve avviare il procedimento di revoca dell’aggiudicazione con contestuale comunicazione all’impresa.

Al termine del procedimento la S.A. dovrà comunicare all’Autorità i provvedimenti assunti, secondo quanto disposto dalla determinazione n. 10/2003.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che è conforme all’articolo 113 , comma 4, del d. Lgs. n. 163/2006 la revoca dell’aggiudicazione definitiva, con escussione della cauzione provvisoria ed aggiudicazione dell’appalto al concorrente che segue in graduatoria, se previsto dal bando.

 

Il Consigliere Relatore: Piero Calandra

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 25 Giugno 2007