Deliberazione n. 189 del 14 Giugno 2007

PREC133/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Gruppo Splendida – Servizio di pulizia dei locali adibiti a sedi di organismi della Polizia di Stato della Provincia di Verona. S.A.: Prefettura di Verona


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 11.04.2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto, con la quale il Gruppo Splendida contesta l’esclusione dall’appalto indicato in oggetto e chiede una revisione dell’intera procedura di gara.

A parere dell’istante detta esclusione è illegittima, in quanto contraria alle disposizioni dell’art. 88, comma 4, del d. Lgs n. 163/2006, relativo al procedimento di verifica delle offerte anormalmente basse.

L’impresa istante evidenzia che la propria offerta si collocava come prima anomala: pertanto, prima di procedere all’esclusione dell’offerta, ritenuta eccessivamente bassa, del comma 4 dell’art. 88, convocare l’offerente, con un anticipo non inferiore a 5 giorni lavorativi, invitandolo ad indicare ogni elemento ritenuto utile.

In sede di istruttoria procedimentale la S.A. ha rappresentato la correttezza del proprio operato, in quanto gli elementi forniti dall’impresa, proposti nelle “giustificazioni” presentate a corredo della stessa offerta, sono stati ritenuti generici ed incoerenti e non rispondenti ai contenuti previsti dall’art. 87, comma 2, del D.lgs n. 163/2006.

In particolare, la Commissione di gara ha ritenuto di procedere all’esclusione automatica dell’impresa sulla base degli elementi costitutivi dell’offerta, ritenuti insufficienti ad offrire un idoneo servizio di pulizia.


Ritenuto in diritto

Ai sensi della sezione VI punto 3 del bando di gara l’aggiudicazione, da effettuarsi secondo il criterio del prezzo più basso, doveva essere preceduta dalla verifica dell’eventuale anomalia delle offerte secondo la procedura di cui agli articoli 86, 87, 88 del d. Lgs. n. 163/2006.

Ai sensi dell’articolo 88, comma 4, del citato d. Lgs. n. 163/2006, la stazione appaltante, prima di escludere l’offerta ritenuta eccessivamente bassa, convoca l’offerente con un anticipo non inferiore a cinque giorni lavorativi e lo invita a indicare ogni elemento che ritenga utile.

Detta disposizione discende dal principio comunitario sulla impossibilità di “rifiutare” le offerte se non a seguito di una valutazione di merito, da effettuarsi in contraddittorio con l’offerente, tesa a valutare la loro congruenza rispetto alle prestazioni da eseguire.

Solamente nel caso in cui l’offerente non si presenta alla data di convocazione stabilita, la stazione appaltante può prescindere dalla sua audizione.

Si evidenzia, inoltre, che la fase del contraddittorio deve intervenire successivamente alla comunicazione a quest’ultima del carattere anomalo della propria offerta, né la stazione appaltante può limitare la facoltà dell’impresa di manifestare tutte le giustificazioni reputate utili a chiarire il contenuto dell’offerta stessa, al fine di render noto, in base all’organizzazione aziendale, l’assenza della supposta anomalia.

Come sostenuto dalla più illustre giurisprudenza, se le schede recanti le analisi dei prezzi e gli ulteriori elementi offerti possono valere ad offrire un quadro già significativo dei contenuti dell’offerta, tanto da consentire alla S.A. di muovere specifiche contestazioni circa i contenuti dell’offerta stessa, non di meno, giusto quanto rilevato dalla Corte di Giustizia, i dati così forniti non possono essere ritenuti sufficienti e non possono precludere la possibilità, per l’impresa interessata, di integrare le giustificazioni relative agli aspetti, ritenuti carenti, della propria offerta.

L’esame dei dati può, invero, costituire una valida base e punto di partenza dell’indagine sui contenuti dell’offerta medesima, consentendo di richiedere, in modo più puntuale, i chiarimenti necessari in vista della verifica dell’anomalia, ma non può portare, di per sé solo, all’esclusione della stessa.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene  non conforme, nei limiti di cui in motivazione, la procedura posta in essere dalla S.A. in riferimento all’avvenuta esclusione dell’impresa istante per anomalia dell’offerta, sulla sola base delle giustificazione presentate dalla stessa e senza il rispetto del contraddittorio.

 

Il Consigliere Relatore: Alessandro Botto

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 28 Giugno 2007