Deliberazione n. 197 del 14 Giugno 2007

PREC240/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Fontana Costruzioni s.p.a. –  manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto di pubblica illuminazione, delle scuole, degli immobili comunali, delle strade e marciapiedi della rete idrica e della rete fognaria. S.A: Comune di Grumo Nevano.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 30 marzo 2007 il Comune di Grumo Nevano ha pubblicato il bando per l’appalto indicato in oggetto, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

In data 24 maggio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Fontana Costruzioni s.p.a. ha rappresentato la controversia insorta con l’Amministrazione relativamente ai parametri di valutazione dell’offerta tecnica, a suo parere relativi a requisiti soggettivi di partecipazione.

L’impresa istante ritiene, inoltre, che l’Amministrazione abbia vanificato il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa dal momento che non ha individuato dei parametri di valutazione dell’offerta atti ad apprezzare il merito tecnico e la qualità della stessa.

In sede di istruttoria procedimentale, la S.A. ha rappresentato che l’appalto in esame, della durata di cinque anni, è caratterizzato da un’attività di preservazione del patrimonio immobiliare ed impiantistico dell’Ente e che l’Amministrazione non avrebbe potuto richiedere ai concorrenti in sede di offerta un apporto tecnico specifico e dettagliato in quanto si verte nell’ambito delle manutenzioni. Pertanto, prosegue la S.A., si è puntato sulla dimostrazione da parte del concorrente di una sicura e comprovata capacità tecnico operativa nel settore: in tal senso devono essere considerati i criteri di valutazione delle offerte individuati nel bando, criteri che consentono di rilevare la “consistenza” del concorrente senza confondere i requisiti soggettivi di partecipazione alla gara con quelli di valutazione dell’offerta.

In data 14 giugno 2007 si è tenuta una audizione nel corso della quale le Parti hanno ribadito quanto rappresentato in atti.


Ritenuto in diritto

 Il punto 13 del disciplinare di gara in esame individua i seguenti elementi di valutazione delle offerte:

1) rilievo delle scuole e degli immobili comunali, da riportarsi su supporto cartaceo ed informatico (max 10 punti);

2) rilievo dell’impianto di pubblica illuminazione, da riportarsi su sopporto informatico e supporto cartaceo (max 10 punti);

3) esperienza documentabile in appalti simili – OG3, OG6, OG11, OG10 (max 30 punti);

4) certificati relativi a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su impianti di pubblica illuminazione (max 10 punti);

5) certificazione di qualità (punti 10);

6) offerta economica (max 30 punti).

Con deliberazioni n. 30/2007 e n. 185/2007 l’Autorità ha espresso l’avviso secondo il quale nell’individuazione dei criteri di valutazione dell’offerta, laddove si ricorra al sistema di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, l’amministrazione non può operare una illegittima commistione tra requisiti soggettivi di partecipazione alla gara ed gli elementi oggettivi di valutazione dell'offerta. Detta commistione si pone, infatti, in contrasto, sia con la normativa comunitaria, sia con la normativa nazionale di riferimento che pongono una chiara e ragionevole distinzione tra i requisiti soggettivi di partecipazione e criteri oggettivi di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

In particolare, ai fini della valutazione dell’offerta, non è consentito assegnare un punteggio in relazione ai requisiti volti ad assicurare che i concorrenti si pongano su livelli strutturali, funzionali ed economico finanziari tali da garantire la loro capacità di assolvimento dei compiti conseguenti all’aggiudicazione dell’appalto: tali requisiti soggettivi, se utilizzati per graduare i punteggi di gara comportano la conseguenza di privilegiare i soggetti più strutturati, determinando una limitazione del mercato a favore delle imprese di maggiori dimensioni.

Tali elementi attengono infatti direttamente all’offerente e non al merito tecnico dell’offerta e dunque possono essere assunti a requisiti di prequalificazione delle imprese ai fini della partecipazione alla gara ma non possono essere valutati ai fini dell’aggiudicazione del servizio.

Nel caso in esame, sono stati individuati come criteri di valutazione delle offerte fattori che in realtà attengono alla capacità tecnico professionale del prestatore, come ad esempio l’esperienza maturata in appalti similari, alla quale vengono attribuiti massimo 30 punti, da distribuirsi in funzione delle specifiche esperienze lavorative nelle diverse categorie (OG3, OG6, OG11, OG10) dedotte in appalto.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che i criteri per la valutazione dell’offerta per l’affidamento della gara in questione, relativi ai requisiti di capacità tecnico professionale del concorrente, sono da considerarsi requisiti soggettivi di partecipazione alla gara e non elementi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

 

Il Consigliere Relatore: Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 5 Luglio 2007