Deliberazione n. 199 del 14 Giugno 2007

PREC246/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Markas Service s.r.l. - servizi di pulizia disinfezione e sanificazione nonché di altri servizi integrati. S.A Ospedale Oncologico Rionero in Vulture.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 17 maggio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’impresa mandataria dell’ATI Markas Service s.r.l./C.N.S. Società Cooperativa contesta l’esclusione dalla gara a procedura aperta indicata in oggetto, effettuata in sede di verifica delle offerte anormalmente basse, per non aver esposto i costi della manodopera secondo quanto prescritto dalle disposizioni di gara.

Queste ultime prevedevano che l’offerta economica indicasse, oltre al costo orario, anche il costo di sostituzione dei lavoratori assenti, definito “costo orario maggiorato del 15% per assenze programmate”, con la specificazione che non sarebbero state accettate offerte nelle quali il costo medio orario del personale fosse inferiore a quello risultante dalla tabella allegata al Decreto del Ministro del lavoro 10.10.2003 “Determinazione del costo medio orario del lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia”.

L’impresa istante ha formulato la propria offerta trascrivendo nella voce “costo orario >15% assenze programmate” il costo orario medio rilevato dalla citata tabella ministeriale e nella voce “costo orario” un costo inferiore del 15% rispetto a quello previsto dalla citata tabella ministeriale.

Ciò in quanto, a parere dell’istante, il costo medio orario risultante dalla tabella ministeriale già contiene la differenza tra le ore contrattuali e quelle mediamente lavorate al netto delle assenze programmate: pertanto, prosegue l’impresa, la maggiorazione del 15% richiesta dalla S.A. sul costo medio annuo totale aggrava in modo sproporzionato gli oneri economici previsti in offerta.

In sede di istruttoria procedimentale,la Stazione appaltante ha evidenziato che la richiesta di un costo orario che tenga conto della maggiorazione per coprire le assenze programmate risponde all’esigenza di garantire sempre e comunque il servizio richiesto.

La S.A. ha rappresentato, infine, la chiara e non equivoca formulazione della disciplina di gara, in relazione alla quale ha fornito idoneo chiarimento al concorrente specificando che “il costo complessivo sarà dato dal numero delle ore moltiplicato il costo orario maggiorato del 15%”.

In data 14 giugno 2007 si è tenuta una audizione, nel corso della quale le Parti hanno ribadito quanto rappresentato in atti.


Ritenuto in diritto

Il costo del lavoro viene determinato periodicamente in apposite tabelle dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva e dalle norme in materia previdenziale e assistenziale per i diversi settori merceologici e aree territoriali.

Per quanto attiene al costo del personale addetto ai servizi di pulizia e servizi integrati, la tabella di cui al D.M. Lavoro 10.10.2003 e s.m. alla voce “totale costo orario medio” indica il costo dell’ora lavorativa effettiva, comprensiva dei costi di sostituzione che il datore di lavoro deve sopportare per malattia, ferie, permessi, assenteismo.

La tabella riporta, infatti, l’indicazione delle ore annue teoriche (2088) e di quelle mediamente lavorate (1581) con il dettaglio della suddivisione delle ore annue mediamente non lavorate (507) ripartite in ferie, festività, festività soppresse, riduzione orario contrattuale, assemblee, permessi sindacali, diritto allo studio, malattia, infortuni, maternità, formazione. Ne consegue che su 2088 ore retribuite sono destinate effettivamente alla produzione 1581 ore.

Pertanto, l’individuazione da parte della S.A. di una ulteriore maggiorazione del 15% del costo medio orario totale previsto dalla tabella ministeriale determina un aumento del costo del lavoro e un accrescimento sproporzionato degli oneri economici che non trova riscontro nella normativa di riferimento.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’interpretazione fornita dalla S.A. non risulta conforme alla normativa vigente, in quanto il costo medio orario risultante dalla tabella ministeriale già contiene la differenza tra le ore contrattuali e quelle mediamente lavorate al netto delle assenze programmate.

 

Il Presidente Relatore: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 5 Luglio 2007