Deliberazione n. 195 del 14 Giugno 2007

PREC238/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla So.Ge.Sia. s.a.s. –  servizio di pulizia-sanificazione giornaliera e periodica dell’ambiente ospedaliero, sanitario ambulatoriale, sanitario psichiatrico, sanitario residenziale, territoriale, dei servizi, degli uffici amministrativi dell’ASL 3 Genovese. S.A. ASL 3 Genovese.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 24 aprile 2007 ll’Azienda Sanitaria Genovese inviava alla GUCE il bando di gara a procedura aperta indicato in oggetto, per un importo quinquennale a base d’asta di € 15.600.000,00.

Ai fini del possesso della capacità economico e finanziaria dei concorrenti, veniva richiesta la dimostrazione di un fatturato complessivo, relativo agli ultimi tre esercizi, non inferiore a € 9.360.000,00, conseguito in esecuzione di servizi identici a quelli oggetto delle prestazioni dedotte nell’appalto, svolti in strutture sanitarie con almeno 200 posti letto di degenza e/o 25.000 mq. di superficie sottoposta a trattamento di sanificazione.

Relativamente al possesso di adeguata capacità tecnica e professionale, veniva richiesta una esperienza pregressa con riferimento a strutture sanitarie con almeno 200 posti letto e/o 25.000 mq. di superficie sottoposta a trattamento di sanificazione.

In data 14 maggio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la So.Ge.Sia. s.a.s. rappresenta la arbitrarietà di detti requisiti a suo parere ritenuti lesivi della concorrenza e limitativi del mercato.

In sede di istruttoria procedimentale, e nel corso dell’audizione tenutasi in data 14 giugno 2007, la Stazione appaltante ha evidenziato che l’appalto riguarda n. 800 posti letto e che l’attività di sanificazione richiesta deve essere effettuata in reparti ad alto rischio (58 mq) ed in reparti a medio rischio (56 mq). La S.A. ha inoltre evidenziato la possibilità per i concorrenti di ricorrere all’avvalimento, strumento che consente anche alle imprese di piccole dimensioni di partecipare ad appalti per i quali sono richiesti specifici requisiti d’organizzazione aziendale e di esperienza pregressa.

L’Impresa istante ha ritenuto di non partecipare alla audizione.


Ritenuto in diritto

L’Autorità ha avuto modo in più occasioni di esprimere l’avviso secondo il quale, in applicazione dell’articolo 41, comma 2 del d.Lgs. n. 163/2006, appartiene alla discrezionalità della stazione appaltante fissare i requisiti di partecipazione alla singola gara, anche superiori rispetto a quelli previsti dalla legge essendo coessenziale il potere-dovere di apprestare (attraverso la specifica individuazione dei requisiti di ammissione e di partecipazione ad una gara) gli strumenti e le misure più adeguati, congrui, efficienti ed efficaci ai fini del corretto ed effettivo perseguimento dell’interesse pubblico concreto, oggetto dell’appalto da affidare.

Unico limite a detta insindacabilità della scelta, si rinviene allorché la stessa sia manifestamente irragionevole, irrazionale, arbitraria, sproporzionata, illogica e contraddittoria, nonché lesiva della concorrenza.

La ragionevolezza dei requisiti non viene valutata in astratto, ma in correlazione al valore ed alla tipologia dell’appalto: nel caso di specie, relativamente alla capacità economica e finanziaria, viene richiesto il possesso di un fatturato totale, nel triennio, non inferiore a € 9.360.000,00, corrispondente, nel valore medio annuo a 3.120.000,00 euro, uguale all’importo annuo a base di gara.

Detto requisito non riveste carattere di sproporzione o aleatorietà, né si delinea una limitazione dell'accesso alla gara, tenuto conto che attraverso lo strumento dell'associazione temporanea tra imprese (nel quale i requisiti richiesti ai partecipanti, compreso il fatturato, vengono ripartiti tra i medesimi) ovvero dell’avvalimento, le imprese di minori dimensioni hanno la possibilità di accedere anche agli appalti maggiori, senza con ciò che vengano ridotte le garanzie complessivi di qualificazione che l'amministrazione ha inteso fissare in relazione alla specificità dell'appalto.

Per quanto attiene la prescrizione che il fatturato debba essere dimostrato attraverso l’esecuzione di servizi di pulizia e sanificazione svolti in strutture sanitarie con almeno 200 posti letto di degenza e/o 25.000 mq. di superficie sottoposta a sanificazione, si ritiene di concordare con quanto rappresentato dalla S.A. che ha evidenziato che il servizio deve essere prestato in una struttura di 800 posti letto, caratterizzata da reparti ospedalieri ad elevato rischio sanitario. La tipologia della struttura dove devono essere espletati i servizi richiesti e la sua estensione territoriale consentono di ritenere ragionevole la richiesta di specifica esperienza in strutture medico sanitarie.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che i requisiti di capacità economica e finanziaria e tecnico professionali richiesti dal bando di che trattasi sono proporzionati e non lesivi della concorrenza.

 

Il Consigliere Relatore: Piero Calandra

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 5 Luglio 2007