Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e Forniture


Deliberazione n. 117 del 19.12.2006


PREC36/06


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata da Comunità Montana Monti Aurunci–  lavori di costruzione complesso parrocchiale “Cuore Eucaristico” in località Penitro di Formia.


IL CONSIGLIO


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 22 giugno 2006 la Comunità Montana Monti Aurunci ha bandito la gara a pubblico incanto indicata in oggetto, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.


Il punto 15, lettera b) del bando prevedeva il ricorso alla verifica delle offerte anormalmente basse secondo le modalità previste dall’articolo 21, comma1-bis della legge 109/1994 e s.m.


In data 20 novembre 2006 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale la Comunità Montana evidenzia l’insorgere di una controversia con l’impresa Ciano & Scipione s.a.s. di Ciano Vittoria & C., esclusa dalla gara in quanto, nel procedimento di calcolo dell’anomalia, è risultata aver presentato l’offerta di minor ribasso che, nel calcolo, non ha contribuito, insieme a quella di maggior ribasso, alla determinazione della soglia di anomalia.


Detta impresa ha formulato alla S.A. istanza di riesame della procedura seguita, chiedendo altresì di acquisire il parere dell’Autorità.


A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, l’impresa C.E.A.M. Edilizia di Amorini Alessandro, provvisoriamente aggiudicataria dell’appalto e controinteressata nella controversia in questione, ha rappresentato la correttezza dell’operato della Commissione di gara, vincolata a dare attuazione alle clausole del bando.


Ritenuto in diritto


Ai sensi dell’articolo 91, comma 4 del d.P.R. 554/1999 in caso di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la stazione appaltante può procedere alla verifica di congruità dell’offerta con le modalità di cui all’articolo 64, comma 6 del medesimo decreto, volte specificamente ad accertare la compatibilità del ribasso sul prezzo posto a base di gara rispetto alla qualità delle prestazioni offerte.


Quest’ultima disposizione – dettata per gli affidamenti degli incarichi di progettazione - prevede che si proceda alla verifica della congruità delle offerte per le quali i punti relativi al prezzo e la somma dei punti relativi agli altri elementi di valutazione siano pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal bando di gara. L’esito negativo della verifica circa la compatibilità del ribasso offerto rispetto alla qualità delle prestazioni offerte comporta l’esclusione dell’offerta.


Con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, quel che rileva nella valutazione non è unicamente il fattore economico, bensì una pluralità di elementi, di tipo qualitativo, variabili a seconda della tipologia dell’appalto: pertanto non può darsi rilievo, all’interno della complessiva offerta, unicamente al prezzo eccessivamente basso, bensì occorre giudicare la qualità particolarmente elevata o meno dell’offerta in relazione al prezzo proposto, sulla base dello scorporo dell’offerta effettuato in sede di aggiudicazione, applicando i parametri previsti dal bando di gara.


Al contrario, l’articolo 21, comma 1-bis della legge 109/1994 e s.m. prevede obbligatoriamente la valutazione dell’anomalia delle offerte, con esclusivo riferimento ai casi di aggiudicazione di lavori con il criterio del prezzo più basso.


In caso di utilizzo del criterio dell’offerta più vantaggiosa, il regolamento di cui al d.P.R. 554/1999 concede alla S.A. la facoltà di avvalersi della procedura di verifica in contraddittorio della serietà dell’offerta.


Tuttavia, se è lasciata all’amministrazione la discrezionalità in ordine alla scelta sull’effettuazione della verifica di congruità, lo stesso non può dirsi con riferimento alla procedura da attuarsi. Innanzi tutto dovrà essere previsto nel bando di gara un espresso rinvio alla disciplina di cui al citato articolo 64, comma 6; inoltre la valutazione dovrà essere effettuata esclusivamente sulla base del raffronto qualità/prezzo.


In base a quanto sopra considerato


IL CONSIGLIO


- ritiene conforme ai principi che disciplinano le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, l’operato della Commissione di gara che ha proceduto, nel rispetto delle clausole di gara, all’esclusione dell’impresa di che trattasi, la cui offerta di minor ribasso, non ha contribuito, nel calcolo dell’anomalia, alla determinazione della soglia di anomalia; pur tuttavia non può non rilevarsi la non conformità ai disposti di cui all’articolo 91, comma 4 del d.P.R. 554/1999 della clausola relativa alla verifica delle offerte anormalmente basse secondo le modalità previste dall’articolo 21, comma 1-bis della legge 109/1994 e s.m.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Guido Moutier  


IL PRESIDENTE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 18/01/2007