Deliberazione n. 216 del 27 Giugno 2007

PREC290/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla ATI - Fenice – affidamento del servizio di assistenza domiciliare anziani distretto socio-sanitario


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 30 maggio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’ATI – Fenice contesta le decisioni, poiché contrarie alla lex specialis, adottate dalla Commissione di gara nei confronti di tre raggruppamenti concorrenti nell’ambito della procedura per l’affidamento del servizio in oggetto.

Più precisamente, l’istante rappresenta che la Commissione di gara ha, in un primo momento, disposto l’esclusione dell’ATI Nuove Solidarietà per carenza di iscrizione all’albo regionale e per difetto di sottoscrizione nella polizza presentata e dell’ATI Coop. Servizi Sociali per mancata presentazione della domanda di partecipazione. La Commissione di gara ha ritenuto, altresì, di richiedere un parere a questa Autorità in ordine alla determinazione da adottare nei confronti dell’ATI IDEA, per la mancata indicazione da parte della stessa del CIG di gara sulla ricevuta di pagamento del contributo all’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici.

A seguito del parere espresso dall’Autorità, l’istante espone che la Commissione di gara ha ammesso l’ATI IDEA nonchè, sulla base dei rilievi mossi dai concorrenti, ha riammesso i due raggruppamenti esclusi. Detta risoluzione adottata dalla Commissione è censurata dall’istante in quanto considerata illegittima ed in contrasto con quanto previsto dalla lex specialis di gara.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, hanno presentato osservazioni la Stazione appaltante e la società cooperativa sociale socio sanitaria Genesi che, insieme con la società istante, è stata ammessa al prosieguo delle fasi di gara.

La Stazione Appaltante ha comunicato che la Commissione di gara in data 6 giugno 2007 a seguito dell’istanza presentata dall’ATI Fenice, si è riunita in seduta riservata e, modificando nuovamente il proprio orientamento, ha ritenuto di escludere l’ATI Nuove Solidarietà in quanto la polizza fideiussoria non era intestata e sottoscritta dal raggruppamento ma solo dalla mandataria e per carenza di iscrizione all’albo regionale, nonché di escludere il raggruppamento Coop. Servizi Sociali per mancata presentazione della domanda di partecipazione. Diversamente, la Commissione di gara ha confermato la decisione di ammissione alla gara, già adottata nei confronti dell’ATI IDEA, in virtù del parere reso dall’Autorità di vigilanza.

La società cooperativa sociale socio sanitaria Genesi ha sollevato gli stessi rilievi rappresentati dall’istante ATI Fenice, contestando il comportamento della Commissione di gara in quanto non conforme a quanto previsto dalla lex specialis di gara.

All’audizione del 27.06.2007 è comparso il legale dell’istante che ha ribadito quanto già rappresentato in via documentale.


Ritenuto in diritto

La Commissione di gara, come descritto in fatto, dopo aver assunto nel corso della procedura orientamenti differenti, ha adottato in ultimo la determinazione di escludere due concorrenti, l’ATI Nuove Solidarietà e l’ATI Coop. Servizi Sociali e di ammettere l’ATI IDEA.

Pertanto, la controversia di che trattatasi è circoscritta alla sola ammissione alla procedura di gara dell’ATI IDEA, che viene contestata dall’istante sulla base del rilievo che, come descritto in fatto, non era stato indicato il CIG di gara sulla ricevuta di pagamento del contributo.

In via generale occorre chiarire che il CIG (codice identificativo gara), pur essendo un elemento importante che consente il corretto funzionamento del Sistema Informativo di Monitoraggio delle Gare (SIMOG) in quanto permette di identificare univocamente la procedura di gara, non può essere considerato un elemento fondamentale la cui omissione rappresenta un motivo di esclusione. In caso di mancata indicazione del CIG, pertanto, la stazione appaltante ha la facoltà di richiedere all’impresa una integrazione successiva.

Ciò che, viceversa, rileva e che è costituisce requisito essenziale per la partecipazione alla procedura di gara è l’avvenuto pagamento del contributo all’Autorità, da corrispondere secondo le istruzioni indicate da questa Autorità e pubblicate sul relativo sito.

Pertanto, nel caso di specie, la comminatoria di esclusione prevista nel bando di gara all’art. 14 è da riferirsi all’obbligo di versamento del contributo all’Autorità e non all’indicazione del CIG che, come detto, non può considerarsi requisito fondamentale non suscettibile di integrazione successiva. Di conseguenza, la ATI Idea, pur non avendo indicato il CIG, risultava aver versato il contributo rispettando, dunque, la condizione prevista dal bando a pena di esclusione ed essendo, pertanto, nella condizione di poter integrare la documentazione attestante il versamento con l’indicazione del CIG di gara.  

In base a quanto sopra evidenziato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

- l’operato della Commissione di gara, in merito alla ritenuta ammissibilità al prosieguo delle fasi di gara dell’ATI IDEA, sia conforme a quanto previsto dal bando di gara.

 

Il Consigliere Relatore: Alessandro Botto

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 17 Luglio 2007