Deliberazione n. 239 del 12 Luglio 2007

PREC147/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall’ATI Congiusta Vincenzo/Tecno Costruzioni s.r.l. – intervento finalizzato alla valorizzazione e pubblica fruizione dell’Area Archeologica di Adranon e delle mura Dionigiane. S.A. Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 23.04.2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto, con la quale

l’ATI Congiusta Vincenzo/Tecno Costruzioni s.r.l., lamenta l’illegittimità dell’esclusione dalla gara in oggetto.

In particolare l’istante rappresenta di aver presentato regolare offerta, compresa di ricevuta del versamento del contributo pubblico all’Autorità, nell’ambito di una precedente gara di seguito annullata dall’Amministrazione (in data 3.11.2006).

Successivamente, riporta l’istante, in data 23.1.2007 il bando veniva ripubblicato in tutto il suo contenuto senza modifica alcuna delle modalità di versamento del contributo all’Autorità.

A seguito di ciò, il soggetto istante veniva escluso dalla nuova gara per aver allegato alla documentazione e all’offerta la stessa ricevuta di versamento che in prima istanza le era stata restituita.

In sede di istruttoria documentale, la Stazione appaltante - Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania - ha rappresentato la correttezza del proprio operato nell’escludere le imprese che hanno presentato il versamento effettuato per la prima gara poi annullata, evidenziando che il contributo deve essere versato ogni qualvolta venga avviata una procedura finalizzata alla realizzazione di un lavoro pubblico.


Ritenuto in diritto

Ai sensi dell’art. 1, commi 65 e 67 della Legge 23/12/05, n. 266 e della deliberazione del Consiglio dell’Autorità adottata in data 10 gennaio 2007, l’ammissione alla gara è subordinata alla presentazione, unitamente agli altri documenti richiesti per la partecipazione, dell’originale della ricevuta del contributo versato all’Autorità.

La dimostrazione del pagamento del contributo costituisce, dunque, requisito di partecipazione e la sua mancanza è causa di esclusione.

L’Autorità è intervenuta a chiarire che il contributo, in caso di annullamento della gara o di gara deserta e successiva nuova gara, deve essere versato ogniqualvolta venga avviata una procedura finalizzata alla realizzazione di un lavoro pubblico, ovvero all’acquisizione di beni e servizi, indipendentemente dal buon esito della procedura stessa.

In caso di annullamento del bando di gara, per la S.A. non è ammesso rimborso, mentre è consentito per le Imprese, proprio in considerazione della circostanza che per esse il versamento è condizione per la partecipazione: annullato il bando, viene meno il presupposto del versamento del contributo.

Nel caso di specie, la pubblicazione, successivamente all’annullamento di una precedente procedura concorsuale, di un nuovo bando di gara, sia pure del tutto identico al precedente con la sola modifica dei prezzi contrattuali, non integra un’ipotesi di prosecuzione del precedente procedimento ma l’indizione di una nuova gara del tutto autonoma che in nessun modo, si ricollega agli adempimenti richiesti dal primo bando.

Conseguentemente, i partecipanti alla nuova gara sono tenuti agli adempimenti previsti nel bando, senza poter in alcun modo fare rinvio a quanto in effettuato in precedenza in occasione della procedura annullata.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, conforme la procedura posta in essere dalla S.A. nell’aver provveduto all’esclusione dell’ ATI Congiusta Vincenzo/Tecno Costruzioni s.r.l.

 

Il Consigliere Relatore: Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 19 Luglio 2007