Deliberazione n. 229 del 12 Luglio 2007

PREC308/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla T.e.r.g.a. Service S.r.l. – servizio di notificazioni verbali di violazione al codice della strada ed altre leggi, nonché di ordinanze ingiunzioni di pagamento per verbali non oblati di competenza del Corpo di Polizia municipale.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 30 maggio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto con la quale la società Terga Service S.r.l. ha contestato l’esclusione disposta nei suoi confronti dal Comune della Spezia, durante lo svolgimento della procedura di gara per l’affidamento del servizio in oggetto.

Secondo quanto riportato dall’istante,la Stazione appaltante ha adottato il provvedimento di esclusione in forza della motivazione che la Terga Service S.r.l. non ha dimostrato il fatturato realizzato per il servizio in oggetto relativamente all’anno 2004, così come disponeva il bando di gara, che richiedeva alle imprese il fatturato del triennio 2004 – 2005 - 2006. Tale esclusione è dall’istante considerata illegittima posto che l’attività dell’impresa è iniziata a decorrere dall’anno 2005 e pertanto il requisito di capacità economica avrebbe dovuto essere verificato a partire da quell’anno, anche in considerazione del fatto che l’impresa ha conseguito negli anni in cui ha operato (2005, 2006 e 2007) un fatturato specifico superiore a quello richiesto dal bando di gara. Di conseguenza la disposta esclusione si pone, secondo l’istante, in violazione dei principi di libera concorrenza e di parità di trattamento, discriminando una società che ha avviato una nuova attività dal 2005.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante ha evidenziato come la Commissione di gara abbia adottato il provvedimento di esclusione in quanto la Terga Service S.r.l. non possedeva un fatturato complessivo triennale pari a euro 450.000,00 (il totale di euro 150.000,00 annui) neanche in caso di attività prestata per tempo inferiore al triennio, essendo il fatturato relativo agli anni 2005-2006 pari a euro 300.000,00. Per sanare detta carenza di requisito, la Terga Service S.r.l. ha presentato una dichiarazione generica in merito ai requisiti inerenti alla capacità economica nel triennio 2005- 2007 e dunque in un periodo difforme da quello previsto nel bando di gara. Tale dichiarazione è stata considerata dalla Stazione appaltante documento non idoneo ai sensi dell’art. 41, comma 3, D.Lgs. 163/2006.

All’audizione del 12.07.2007 è comparso il legale dell’istante che ha ribadito quanto già rappresentato in via documentale La stazione appaltante ha ritenuto di non partecipare al contraddittorio.

Ai sensi dell’articolo 4, comma 2 del Regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie, la questione viene valutata sulla base degli elementi di fatto agli atti.


Ritenuto in diritto

La questione di che trattasi afferisce alla problematica relativa ai requisiti di partecipazione nei confronti delle imprese di recente costituzione, di cui questa Autorità già in passato si era occupata con la Deliberazione n. 288 del 26 luglio 2001.

In questa occasione, l’Autorità ha avuto modo di evidenziare come per le imprese di recente costituzione, ai fini della verifica del possesso dei requisiti indicati nel bando, debba essere effettuato il calcolo sugli anni di effettiva esistenza dell’impresa e, pertanto, i bilanci e la documentazione che la stessa è tenuta a presentare sono da riferirsi agli anni di effettiva operatività dell’impresa.

E’ stato, infatti, ritenuto non ipotizzabile una esclusione dalla partecipazione a procedure ad evidenza pubblica di imprese di nuova costituzione, che possano produrre risultanze di bilanci o altra documentazione che evidenzino il possesso dei requisiti richiesti dal bando di gara, anche se per un numero di anni inferiore a quelli indicati nel bando. Una eventuale esclusione si porrebbe, infatti, in violazione del principio di libera concorrenza e comporterebbe una restrizione della stessa, contraria ad ogni principio generale di libera partecipazione al mercato degli appalti.

Pertanto è stato evidenziato come in ogni caso, pur se limitatamente agli anni di effettiva esistenza, i requisiti di partecipazione previsti dal bando, devono essere comunque dimostrati dall’impresa neocostituita.

Nella fattispecie in esame, il fatturato specifico annuo richiesto dal bando di gara è pari a euro 150.000,00 che, calcolato per tre anni, viene ad ammontare ad euro 450.000,00. Come descritto nel fatto, il fatturato prodotto dalla Terga Service S.r.l. non è risultato sufficiente, essendo pari ad euro 300.000,00 relativamente agli anni 2005-2006. Di conseguenza, poiché la società ha dimostrato di non essere in possesso del requisito di capacità economica previsto a pena di esclusione dal bando, la commissione di gara, dopo aver considerato inidoneo il documento integrativo prodotto per colmare detta insufficienza di requisiti, ha ritenuto di escludere la Terga Service S.r.l. dal prosieguo delle fasi di gara. 

In base a quanto sopra evidenziato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

- l’esclusione disposta dalla Stazione appaltante nei confronti della società istante sia legittima in quanto conforme a quanto previsto nella lex specialis di gara.

 

Il Presidente f.f. Relatore: Guido Moutier

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 20 Luglio 2007