Deliberazione n. 221 del 11 Luglio 2007

PREC314/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla TECNO.RE.MA. s.r.l. –  completamento centro scolastico di Venzone – La Palestra. S.A: Comune di Venzone.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 26 marzo 2007 il Comune di Venzone ha pubblicato il bando per l’appalto dei lavori indicati in oggetto, di importo complessivo a base d’asta di € 933.103,38, contenente la previsione delle seguenti lavorazioni:

categoria prevalente OG1, classifica III;

categoria OS28, € 121.113,53;

categoria OG11 € 45.670,00;

categoria OS18 € 164.004,32;

categoria OS6 € 136.626,07;

categoria OS8 € 62.675,79.

In data 6 giugno 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’impresa mandataria TECNO.RE.MA. s.r.l. contesta l’esclusione dalla gara indicata in oggetto, alla quale ha partecipato in associazione temporanea di tipo misto con la ditta mandante Gasparini Armando, sulla base della motivazione secondo la quale “la concorrente non raggiunge con la somma delle classifiche possedute in OG1, maggiorate di un quinto, l’importo dell’appalto.”

A parere dell’istante, l’ATI possiede la qualificazione per partecipare alla gara de qua, in quanto:

- la mandante copre al 100 per cento le categorie OG11 e OS28;

- le restanti categorie, che devono essere coperte con l’iscrizione nella categoria OG1, per un importo complessivo di € 766.319,85, sono ripartite fra la capogruppo (OG1, classe II, incrementata di un quinto) e la mandante (OG1, classe I), in misura pari, rispettivamente, all’80 per cento ed al 20 per cento.

In sede di istruttoria procedimentale, la S.A. ha rappresentato la correttezza del proprio operato, in quanto l’importo a base di gara non viene raggiunto, sia pure per minima somma.

In data 27 giugno 2007 si è tenuta una audizione alla quale ha partecipato l’impresa aggiudicataria controinteressata che ha rappresentato la correttezza dell’esclusione operata dalla S.A. in quanto al caso di specie si applicano le disposizioni di cui all’articolo 95, comma 3, del d.P.R. 554/1999, in base al quale l’impresa mandataria avrebbe dovuto possedere, con riferimento alla categoria prevalente, anche i requisiti non posseduti dalla mandante nelle lavorazioni scorporabili (OS18, OS6 e OS8).

l’impresa istante e la stazione appaltante hanno ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto

Per la soluzione del caso in esame è necessario tener presente quanto statuito in materia di qualificazione delle associazioni temporanee, ed in particolare in relazione alle associazioni di tipo misto ed all’applicazione alle ATI dell’istituto dell’incremento di un quinto, dettati dall’Autorità con determinazione n. 25/2001 e con deliberazione n. 75/2007.

L’Autorità ha chiarito che nelle associazioni temporanee di tipo misto:

1. la mandataria deve possedere la qualificazione per la categoria prevalente e per una classifica adeguata al 40 per cento dell’importo cui deve far fronte l’intera sub associazione orizzontale (somma degli importi della categoria prevalente e delle categorie scorporabili per le quali l’ATI non è specificamente qualificata);

2. le mandanti che assumono l’esecuzione di lavorazioni della categoria prevalente devono possedere la qualificazione per la categoria prevalente e per una classifica adeguata al 10 per cento dell’importo cui deve far fronte l’intera sub associazione orizzontale (somma degli importi della categoria prevalente e delle categorie scorporabili per le quali l’ATI non è specificamente qualificata) fermo restando la copertura dell’intero importo;

3. le mandanti che assumono lavori nelle categorie scorporabili devono possedere la qualificazione con riferimento ad ognuna di tali categorie;

4. l’importo di ognuna delle categorie scorporabili può essere coperto anche da più di una mandante a condizione che almeno una di esse sia qualificata per almeno il 40 per cento dell’importo e le altre per il 10 per cento, fermo restando la copertura dell’intero importo.

Con deliberazione n. 75/2007 l’Autorità ha chiarito che l'incremento di un quinto della classifica, ex articolo 3, comma 2 del d.P.R. 34/2000, è applicabile alle mandanti soltanto se la classifica da queste posseduta è almeno pari al 20 per cento dell'importo complessivo dell'appalto ed alla mandataria soltanto se la classifica da questa posseduta è almeno pari al 40 per cento dell'importo complessivo dell'appalto.

Nel caso in esame, la capogruppo è in possesso di categoria OG1, classifica II; la mandante è in possesso, oltre alle scorporabili OG11 e OS28, di categoria OG1, classifica I.

Tenendo conto di quanto sopra indicato, l’ATI deve coprire con la categoria OG1 un importo di lavorazioni pari a € 766.319,85.

La capogruppo, iscritta per € 516.475, copre il 40 per cento (€ 306.527,94) della somma degli importi della categoria prevalente e delle categorie scorporabili per le quali l’ATI non è specificamente qualificata.

La mandante, iscritta per € 258.228, copre il 10 per cento (€ 76.631,99) della somma degli importi della categoria prevalente e delle categorie scorporabili per le quali l’ATI non è specificamente qualificata.

Inoltre, poiché la TECNO.RE.MA s.r.l. possiede una iscrizione che copre il 40 per cento dell’importo complessivo dell’appalto di 933.103,38 euro, e la Gasparini Armando possiede una iscrizione che copre il 20 per cento dell’importo complessivo dell’appalto, l’associazione temporanea di che trattasi può usufruire dell’incremento di un quinto per la partecipazione all’appalto.

Tuttavia non può non rilevarsi che il bando in esame ha individuato come categoria scorporabile e subappaltabile anche la OS18, di importo superiore al 15 per cento dell’importo complessivo a base di gara. Detta categoria rientra, ai sensi dell’articolo 72, comma 4, del d.P.R. 554/1999, nel novero delle categorie ad alta specializzazione per le quali vige il divieto di subappalto e l'impresa non in possesso di specifica qualificazione, deve costituire una associazione temporanea di tipo verticale, ex articolo 37, comma 11, del d. Lgs. n. 163/2006.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, l’esclusione dell’associazione temporanea  TECNO.RE.MA. s.r.l./Gasparini Armando non conforme alla disciplina di gara.

 

Il Presidente Relatore: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data  27 luglio 2007