Deliberazione n. 252 del 12 Luglio 2007

PREC205/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Comune di Udine – assistenza tecnica e manutenzione ordinaria, allacciamento utenze, adeguamenti e ripristini riferiti agli impianti di illuminazione votiva nei cimiteri urbani di San Vito, Paterno, Rizzi e Cussignacco.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 19.4.2007 il Comune di Udine ha pubblicato il bando indicato in oggetto, per un importo di € 164.100,00, categoria pre valente OG10, durata dell’appalto tre anni.

In data 18 maggio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale il Comune di Udine ha richiesto di conoscere l’avviso dell’Autorità in ordine alla controversia insorta con l’Associazione Nazionale Esercenti Impianti Lampade Votive Elettriche, in merito all’individuazione della categoria prevalente, ritenuta non indicativa delle lavorazioni richieste nell’appalto, ascrivibili, invece, alla categoria OS 30.

La S.A. chiede, a tal fine, se sia conforme integrare il bando con la precisazione che il requisito primario per lapartecipazione alla gara è il possesso dei requisiti di cui alla Legge n. 46/1990, in modo da ammettere, in aggiunta alle imprese appartenenti alla categoria generale OG 10, anche le imprese appartenenti alla categoria OS 30 in possesso dei requisiti di cui alla Legge n. 46/1990.


Ritenuto in diritto

Si deve preliminarmente far presente che l’individuazione delle categorie di lavorazione e la corrispondenza tra le stesse e la natura e tipologia dell’intervento è una specifica attribuzione del progettista.

In riferimento alla questione in esame, si precisa che, nell’esercizio della attività di indirizzo, l’Autorità, con deliberazione n. 269/2003, ha stabilito che l’attestazione di qualificazione per le categorie OG9, OG10, OG11, OS3, OS4, OS5, OS9, OS14, OS16, OS17, OS19, OS22, OS27, OS28 e OS30 ha di per sé la stessa valenza abilitativa per l’esercizio delle attività impiantistiche di cui all’art. 1, comma 1, della legge n. 46/1990.

Inoltre, con deliberazione n. 2/2003 l’Autorità ha chiarito che la categoria generale OG10 rubricata come “Impianti per la trasformazione alta/media tensione e per la distribuzione energia elettrica in corrente alternata e continua” riguarda gli interventi a rete necessari per la distribuzione di energia elettrica all’utente finale, ed è relativa ad impianti esterni.

La declaratoria della OS30 si riferisce, invece, ad impianti interni e cioè impianti che sia dal punto di vista funzionale e sia da quello della localizzazione riguardano uno o più ambienti operativamente tra loro collegati e nel loro insieme circoscritti (determinazione n. 29/2002).

Per quanto attiene alla ipotesi prospettata dalla S.A. relativa all’ammissibilità di partecipazione alla gara de qua di imprese in possesso della categoria OG10 e di imprese in possesso della categoria OS30, si fa presente la non ammissibilità di detta ipotesi, in quanto negli appalti di importo superiore a 150.000 euro, ai sensi dell’articolo 73, comma 1, del d.P.R. 554/1999, nei bandi gara, laddove non siano presenti ulteriori lavorazioni, è richiesta la qualificazione nella sola categoria prevalente che identifica la categoria dei lavori da appaltare.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che il bando di che trattasi è conforme alla normativa di settore.

 

Il Consigliere Relatore: Piero Calandra 

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data  27 Luglio 2007