Deliberazione n. 233 del 12 Luglio 2007

PREC 313/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Comune di Cassino – servizio di vigilanza armata presso gli uffici giudiziari.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 6 giugno 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con cui il Comune di Cassino richiede un parere in merito alla corretta applicazione del criterio di aggiudicazione basato sull’offerta economicamente più vantaggiosa nei confronti dei raggruppamenti temporanei di impresa, nell’ambito della procedura per l’affidamento del servizio in oggetto.

Più precisamente la Stazione appaltante rappresenta di volere assegnare il punteggio tecnico all’offerta presentata da un raggruppamento temporaneo di imprese, calcolando i requisiti posseduti dalla capogruppo e non cumulando gli stessi, come è invece sostenuto dal raggruppamento.

All’audizione del 12.7.2007 è comparsa la Stazione appaltante che ha ribadito quanto già rappresentato in atti.

Ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del Regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie, la questione viene valutata sulla base degli elementi di fatto agli atti.


Ritenuto in diritto

Nella questione di che trattasi, deve sin d’ora evidenziarsi che risulta essere pregiudiziale la commistione compiuta nel bando di gara dalla Stazione appaltante tra requisiti di partecipazione e criteri di valutazione delle offerte, la quale non consente di esaminare il quesito sottoposto.

Su tale problematica questa Autorità ha già avuto modo di occuparsi in precedenti occasioni (si veda per tutte la deliberazioni n. 30) nelle quali ha evidenziato come le stazioni appaltanti debbano, in applicazione dei principi contenuti nella normativa comunitaria e nazionale, peraltro recentemente sintetizzati nella Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1 marzo 2007, distinguere i requisiti di partecipazione dagli elementi di valutazione dell’offerta.

Nel bando della gara “de quo”, viene previsto il possesso del fatturato globale sia tra i requisiti di partecipazione, sia successivamente come elemento di valutazione dell’offerta, in presenza del quale vengono attribuiti punti 30.

In realtà, il fatturato globale avrebbe dovuto essere collocato solo tra i requisiti di partecipazione, e non anche nella successiva fase di valutazione dell’offerta, fase questa, deputata esclusivamente alla valutazione di elementi che abbiano una diretta connessione con l’oggetto dell’appalto, quale non risulta chiaramente essere il fatturato globale di una impresa.

Detta circostanza fa ritenere la previsione del bando di gara in contrasto con l’art. 41 del D.Lgs. 163/06, ai sensi del quale il fatturato di un’impresa è requisito di partecipazione.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

- il criterio di aggiudicazione per l’affidamento della gara in questione, relativamente alla capacità economico-finanziaria, sia in contrasto con l’art. 41 del D.Lgs. 163/06.

 

Il Consigliere Relatore: Alfonso Maria Rossi Brigante

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 12 Luglio 2007