Deliberazione n. 245 del 12 Luglio 2007

PREC181/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla TEAM SERVICE soc. cons. a r.l. – servizi manutentivi e di spazzamento, nonché di servizi di manutenzione aree verdi pulizie edifici manutenzione ordinaria immobili.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 8 maggio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Team Service soc. cons. a r.l. contesta la legittimità della modalità di attribuzione del punteggio nella procedura ristretta indetta dal Comune di Sulmona, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

In particolare, a parere dell’istante le previsioni del bando che attribuiscono massimo 25 punti in presenza dell’impegno ad assumere 24 lavoratori che hanno maturato esperienze nello specifico settore presso il Comune di Sulmona e di massimo 5 punti per i medesimi servizi prestati presso il Comune di Sulmona, risultano essere lesive dei principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità, di cui all’art. 1 del Codice dei Contratti, in quanto vanno a premiare ingiustificatamente le imprese che già operano nel territorio del Comune di Sulmona.

L’istante ha, inoltre, evidenziato come il criterio adottato si ponga in conflitto con quanto statuito dalla Circolare del 1 marzo 2007 della Presidenza del Consiglio dei Ministri/Politiche Comunitarie in merito ai criteri da applicare in fase di selezione ed in fase di aggiudicazione degli appalti di servizi.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, il Comune di Sulmona ha replicato che la modalità di attribuzione del punteggio, al contrario di quanto eccepito da parte istante, non favorisce le imprese che hanno o stanno operando nel territorio del Comune, dal momento che viene applicato indistintamente a tutte le imprese partecipanti.

La Stazione Appaltante ha, inoltre, evidenziato che l’entrata in vigore della Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri sopracitata è successiva alla pubblicazione del bando di gara e, pertanto, i criteri in essa precisati non potevano essere tenuti in conto. In ogni caso, ha altresì aggiunto che la modalità di attribuzione del punteggio sarebbe comunque in linea con quanto previsto nella Circolare che, in caso di aggiudicazione sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, stabilisce che la qualità ed il valore tecnico dell’offerta possono essere determinati prendendo in considerazione la composizione del team proposto per lo svolgimento del servizio.


Ritenuto in diritto

Per la soluzione della controversia di che trattasi, è opportuno in primo luogo precisare, come è stato già fatto in precedenza da questa Autorità (deliberazione n. 30/2007), che la stazione appaltante, nell’individuare i punteggi da attribuire nel caso di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, non deve confondere i requisiti soggettivi di partecipazione alla gara, con gli elementi oggettivi di valutazione dell’offerta, in espressa violazione con la normativa comunitaria e con la normativa nazionale di riferimento.

Laddove la stazione appaltante decida di attribuire uno specifico punteggio per la valutazione delle offerte che miri a valorizzare l’utilizzazione di strumenti o manodopera collegati con il territorio di riferimento dell’amministrazione indicente, potrà farlo nella misura in cui detta scelta sia dettata e funzionale all’esigenza di migliorare l’erogazione dei servizi affidati.

Vieppiù, il requisito di valutazione dovrà essere strettamente collegato all’esecuzione del contratto, posto che riguarda il momento valutativo dell’offerta e non dovrà essere ricondotto a requisiti soggettivi di partecipazione. Pertanto, la valutazione dell’offerta attraverso elementi quali l’organizzazione del lavoro ben può essere realizzata, anche secondo quanto precisato dalla Circolare della Presidenza del Consiglio creando, ad esempio, uno specifico team la cui composizione, per competenze e qualifiche specifiche, attribuisca valore aggiunto all’esecuzione dell’oggetto della gara.

Nel caso di specie, tuttavia, la problematica della confusione tra requisiti di partecipazione e criteri di valutazione dell’offerta risulta essere residuale, in quanto superata dall’avvenuta violazione di valori superiori. Infatti, la sensibile preferenza accordata alle sole imprese localizzate su un determinato territorio a scapito di tutte le altre partecipanti, palesemente si configura in violazione del principio di libera concorrenza e di parità di trattamento tra i concorrenti, nonché limitativo della possibilità di selezionare il concorrente provvisto della migliore capacità operativa.


Detta circostanza consente di ritenere inconferente la giustificazione dell’Amministrazione, sia in relazione alla non conoscenza dei principi contenuti nella Circolare della Presidenza del Consiglio, la quale si è limitata a ripetere principi già contenuti nella normativa comunitaria e nazionale, sia in relazione ad una asserita determinazione del punteggio in conformità con i principi di parità di trattamento.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

- ritiene che la modalità di attribuzione del punteggio da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa previsto dal bando in oggetto sia lesiva dei principi di libera concorrenza, di parità di trattamento e di non discriminazione.

 

Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi 

Il Presidente : Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 26 Luglio 2007