Deliberazione n. 235 del 12 Luglio 2007

PREC210/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla società Quaserpul S.r.l. – servizio di pulizia locali ed uffici comunali e giudiziari.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 23 maggio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto con la quale la società Quaserpul S.r.l. ha denunciato l’illegittimità del criterio di attribuzione del punteggio presente nel capitolato speciale della gara per l’affidamento del servizio in oggetto da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

L’istante rappresenta, infatti, che l’art. 11 del Capitolato speciale, attribuendo 10 punti ai concorrenti che hanno sede legale e unità locali nella Provincia di Salerno si pone in violazione dell’art. 49 del Trattato CE, e dei principi di par condicio e libera concorrenza in quanto favorisce le imprese locali.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, il Comune di Eboli ha esposto che la ragione che ha determinato la scelta di attribuire il punteggio come sopra descritto, è rappresentata dalla volontà di assicurare la massima efficienza di intervento determinata dalla presenza di una articolata organizzazione sul territorio.

L’amministrazione ha inoltre evidenziato come il criterio adottato non comporti alcuna discriminazione di trattamento dal momento che il capitolato speciale prevede che il punteggio è attribuito in presenza non esclusivamente di sede legale, ma anche di unità locali.


Ritenuto in diritto

Sulla presenza nella documentazione delle gare di previsioni che determinino un criterio preferenziale che avvantaggia imprese operanti nel territorio della stazione appaltante, sia in sede di fissazione dei requisiti di partecipazione, che in sede di valutazione dell’offerta si è più volte pronunciata la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, considerando dette previsioni direttamente in contrasto con le disposizioni del Trattato UE di cui agli artt. 58, 59 che prescrivono il divieto alle restrizioni di importazione, divieto alla restrizione di stabilimento ed alla libera prestazione di servizi.

La normativa comunitaria consente la deroga ai suddetti principi, in via eccezionale, solo in costanza di determinate situazioni elencate all’art.56 del Trattato tra cui motivi d’ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità pubblica posto che, come affermato dal Giudice comunitario, la libera prestazione dei servizi sancita dall’art. 59 del Trattato può essere limitata solo qualora sia provato che le restrizioni sono giustificate da esigenze imperative connesse alla tutela dell'interesse generale.

Orbene, il caso in esame riguarda l’affidamento del servizio di pulizia locali ed uffici comunali e giudiziari nel quale la Stazione appaltante ha ritenuto di attribuire 10 punti alle imprese con sede legale e unità locali nella Provincia di Salerno, giustificando tale scelta con la finalità di assicurare la massima efficienza di intervento determinata dalla presenza di una articolata organizzazione sul territorio.

Tale scelta oltre a determinare chiaramente una posizione più favorevole per le imprese locali, in contrasto con gli articoli sopracitati del Trattato UE, non sembra essere ragionevole. Non risulta, infatti, chiaro il nesso tra l’asserita maggiore efficienza e la presenza sul territorio di sedi legali e unità locali in un servizio di pulizia locali, che non si caratterizza per essere un’attività da svolgere tempestivamente, che ad esempio renderebbe ragionevole l’attribuzione di punteggio ad imprese con sedi site nei pressi dell’immobile da pulire.

Il criterio di attribuzione del punteggio in esame determina, pertanto, una inutile penalizzazione dell’impresa che potrebbe offrire un prezzo minore e migliore qualità del servizio, pur avendo la sede operativa fuori dal territorio della Provincia.

Infine, non è persuasiva l’osservazione della difesa del Comune di Eboli secondo cui la prescrizione censurata non contrasterebbe con i principi di libera concorrenza e par condicio, avendo l’amministrazione appaltante richiesto sia la sede legale che l’unità locale a discrezione dell’impresa partecipante. Va, infatti, osservato che tale previsione produce comunque il medesimo ed illegittimo effetto di restringere la concorrenza e la massima partecipazione degli operatori del mercato.


Il Consiglio

ritiene che:

  • il criterio di attribuzione del punteggio previsto dal capitolato speciale della gara in esame risulti essere in contrasto con i principi di par condicio e libera concorrenza in quanto favorisce le imprese locali.

 

Il Consigliere Relatore: Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 26 Luglio 2007