Deliberazione n. 265 del 26 Luglio 2007

PREC178/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla ATI Pulirapida S.r.l. e altri – servizio di pulizia sanitizzazione, sanificazione e servizi integrativi da effettuarsi nel P.O. di Sesto San Giovanni e strutture extraospedaliere di Sesto San Giovanni e Cologno Monzese, nel P.O. di Carate Brianza e nella struttura sanitaria di Besana Brianza.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 26.01.2007 l’Azienda Ospedaliera “Ospedale civile” di Vimercate ha indetto una procedura aperta per l’affidamento del servizio di pulizia, sanitizzazione, sanificazione e servizi integrativi da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Tra i requisiti economico finanziari previsti nel bando di gara era richiesto ai partecipanti il possesso di un fatturato realizzato in ambiente sanitario nel triennio 2003/04/05, il cui importo non fosse inferiore ad euro 13.750.000,00, e di avere in corso di esecuzione, alla data di ricevimento delle offerte, un contratto per servizi analoghi con aziende sanitarie, pubbliche o private, con almeno 400 posti letto, per un importo annuo di almeno Euro 2.650.000,00 o più contratti per almeno Euro 3.650.000,00.

In data 10 maggio 2007 è pervenuta all’Autorità istanza di parere da parte dell’ATI Pulirapida S.r.l., la quale contesta le risposte fornite dalla stazione appaltante ai chiarimenti richiesti in ordine ai sopramenzionati requisiti economico finanziari, nonché in ordine all’obbligo di sopralluogo disposto dal capitolato speciale.

Più precisamente, infatti, l’Azienda Ospedaliera, in risposta ai quesiti formulatiLe, ha specificato che, in caso di raggruppamenti temporanei di imprese, i sopramenzionati requisiti economico finanziari devono essere posseduti per intero dalla società capogruppo, mentre per quanto concerne il sopralluogo, esso deve essere effettuato da tutte le imprese facenti parte del raggruppamento.

La parte istante rileva che le risposte della Stazione appaltante sono illogiche ed illegittime in quanto contrarie alla finalità concorrenziali dell’istituto del raggruppamento, creato per consentire la partecipazione alla gara a quelle imprese che, singolarmente, non sarebbero in grado di concorrere, evitando così la creazione di monopoli ed oligopoli. In ordine al sopralluogo l’impresa osserva che altrettanto illogica è la risposta, risultando sufficiente che il sopralluogo venga effettuato da una sola delle società del raggruppamento.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante ha rappresentato che le clausole del bando sono state adottate in forza dell’ampio orientamento giurisprudenziale, in accordo al quale, in mancanza di esplicite indicazioni del bando di gara, come nel caso di specie, il requisito della capacità economica e finanziaria deve essere posseduto da ciascuna delle imprese raggruppate in ragione della responsabilità solidale di tutte le imprese raggruppate. L’amministrazione ha, infine, fatto presente che ha sospeso la procedura di gara in attesa del parere di questa Autorità.


Ritenuto in diritto

In via generale, l’istituto del raggruppamento di imprese consente di cumulare i requisiti di natura tecnica economica e finanziaria, aventi carattere oggettivo, prescritti dalla normativa, e specificati dalla lex specialis di gara, facendo dunque riferimento alla sommatoria dei mezzi e delle qualità delle imprese facenti parte del raggruppamento. Detta cumulabilità può essere esclusa dall’amministrazione appaltante, in via speciale, in relazione alla natura specifica di alcuni tipi di appalto, il cui oggetto contrattuale potrebbe indurre la stazione appaltante a richiedere all’impresa mandataria il possesso anche di requisiti frazionabili ovvero una soglia minima.

Nel caso di specie, il bando di gara al punto III.1.3) non richiede ai raggruppamenti temporanei di presentarsi sotto una particolare forma ed essi sono ammessi a produrre l’offerta ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 163/2006. Inoltre, sempre in tema di raggruppamenti, il Capitolato speciale all’art. 11, paragrafo 6, dispone che tra i documenti da inserire nella busta A per partecipare alla gara, deve essere prodotta una dichiarazione delle imprese facenti parte del raggruppamento, nella quale sia indicata la parte del contratto che sarà eseguita da ognuna delle imprese associate.

Le sopraccitate previsioni della documentazione della gara, fanno ritenere che la Stazione appaltante ha ammesso la possibilità in caso di raggruppamenti che il servizio sia espletato non per intero da una sola impresa del raggruppamento, ma sia suddiviso tra le imprese che compongono il raggruppamento stesso. Peraltro la stazione appaltante non ha ritenuto necessario nemmeno indicare delle soglie minime di servizio nell’ambito del raggruppamento, lasciando ricadere interamente sul raggruppamento stesso la scelta e l’indicazione delle parti del contratto che sarebbero state svolte dalle singole imprese.

Se è dunque ammessa dalla stazione appaltante la possibilità che l’esecuzione del servizio venga frazionato e suddiviso tra le imprese facenti parte del raggruppamento, deve anche essere ritenuta possibile la dimostrazione dei requisiti richiesti dalla lex specialis cumulativamente dalle imprese componenti il raggruppamento. Orbene la risposta fornita dalla Stazione appaltante in sede di risposta ai chiarimenti, contrasta con quanto previsto nel bando e nel capitolato speciale di gara e risulta essere in violazione dei principi di massima partecipazione e di libera concorrenza.

In ordine all’obbligo di far eseguire il sopralluogo da tutte le imprese facenti parte del raggruppamento, deve osservarsi che con riferimento ai raggruppamenti temporanei di imprese non ancora formalmente costituiti, valga il principio secondo cui gli adempimenti non specificamente prescritti con riguardo alle singole imprese partecipanti vanno riferiti all’ impresa mandataria, quale punto di riferimento unitario del costituendo raggruppamento.

Peraltro, in un servizio quale è quello oggetto del bando in questione, che non presenta peculiarità che possano essere riscontrate solo attraverso un sopralluogo, risulta essere oneroso l’obbligo che il sopralluogo venga effettuato da tutte le società facenti parte del raggruppamento.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione:

  • che nel caso in esame la limitazione del possesso dei requisiti economico - finanziari in capo all’impresa capogruppo si ponga in violazione con quanto previsto nella lex specialis di gara, nonchè con i principi di massima partecipazione e di concorrenza;
  • che la previsione per cui il sopralluogo sia svolto da tutte le imprese costituenti il raggruppamento, nel caso di specie, risulti onerosa anche in considerazione del tipo di servizio oggetto dell’appalto.

 

Il Consigliere Relatore: Piero Calandra

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 2 Agosto 2007