Deliberazione n. 271 del 26 Luglio 2007

PREC154/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativon. 163/2006 presentata dal Comune di Malito (Cs) – recupero valorizzazione e riqualificazione del centro storico.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 5 maggio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale il Comune di Malito ha richiesto di conoscere l’avviso dell’Autorità in ordine alla controversia insorta con l’ATI B.A.M. s.r.l./Rizzuto Raffaele, aggiudicataria provvisoria dell’appalto dei lavori in oggetto, per una presunta incompatibilità ex art. 63 d.lgs n. 267/2000 ravvisata nella posizione della ditta mandante, Rizzuto Raffaele.

Rileva in proposito la S.A. che, Rizzuto Raffaele, titolare dell’impresa, è attualmente Sindaco di uno dei Comuni aderenti al PIT (Progetti Integrati Territoriali), direttamente interessato ai lavori di cui trattasi.

In sede di istruttoria procedimentale, l’ATI B.A.M. s.r.l./Rizzuto Raffaele ha sottolineato come l’art. 63 del d.lgs n. 267/2000, Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, stabilisca unicamente i casi di incompatibilità alla elezione del Sindaco, la cui rilevazione spetta al Consiglio Comunale prima dell’insediamento.

Da ultimo, l’ATI contesta che ad un Impresa, il cui titolare rivesta la carica di Sindaco, si precluda la possibilità di partecipare ad appalto pubblico bandito da Amministrazione diversa da quella dove riveste la carica.


Ritenuto in diritto

Dalla documentazione pervenuta risulta che il Comune di Malito è il Comune Capofila per l’attuazione del progetto dei lavori di recupero, valorizzazione e riqualificazione del centro storico dei Comuni di Altilia, Belsito, Bianchi, Colosimi, Figline V, Grimaldi, Malito, Marzi e Panettieri.

Rizzuto Raffaele, Sindaco del Comune di Colosimi, interessato ai lavori, è il titolare della ditta mandante. In questa condizione si realizza quella situazione di incompatibilità giuridica prevista dall’art. 63, comma 1, del T.U. degli Enti Locali, secondo il quale “Non può ricoprire la carica di sindaco 2) colui che, come titolare, amministratore, dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento ha parte, direttamente o indirettamente, in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell’interesse del Comune…”.

Ora non è dubbio che tale incompatibilità sia individuata sotto il versante del ruolo di Sindaco ma trattandosi di impresa individuale la quale partecipa ad una gara per l’appalto di lavori che interessano il Comune, del quale Rizzuto è Sindaco, si determina una situazione analoga a quella dell’amministratore locale che contratta con la propria impresa.

La giurisprudenza ha messo in risalto che l’art. 63, comma 1, n. 2, del d.lgs n. 267/2000, che disciplina le cause di incompatibilità alla carica di Sindaco, stabilisce che non può ricoprire la carica di Sindaco colui il quale, come “titolare, amministratore, dipendente con poteri di rappresentanza o coordinamento” “ha parte”, direttamente o indirettamente, in appalti nell’interesse del Comune.

Si prevede, pertanto, una causa di incompatibilità a carico di quanti, per la loro posizione, versino in una situazione di potenziale conflitto di interessi con l’Ente.

Nel caso di specie, si rileva da parte del Sindaco del Comune di Colosimi, una partecipazione all’appalto quale titolare di un interesse specifico e proprio, in quanto portatore di un interesse economico particolare, suscettibile di entrare in conflitto con l’interesse dell’Ente.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, incompatibile ai sensi dell’art. 63 , comma 1, del T.U. degli Enti Locali la posizione dell’Impresa mandante Rizzuto Raffaele con la partecipazione all’appalto.

 

Il Consigliere Relatore: Piero Calandra

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 2 Agosto 2007