Deliberazione n. 268 del 26 Luglio 2007

PREC243/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall’A.T.E. s.r.l. – la Porta del Parco centro integrato per i servizi al turismo: direzione lavori, coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione ed altre prestazioni connesse. S.A. Società Bagnolifutura s.p.a.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 16 maggio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Advanced Technologies Engineering (A.T.E.) s.r.l. contesta l’aggiudicazione dell’appalto indicato in oggetto all’ATI Servizi Integrati s.r.l./IDI s.r.l. ritenuta, a parere dell’istante, priva dei requisiti di capacità tecnica relativi alla pregressa progettazione esecutiva ed all’organico medio annuo.

L’istante ritiene che il certificato prodotto dall’aggiudicatario, rilasciato dalla Brulli s.p.a., che attesta che “ la Servizi Integrati s.r.l. ha eseguito nel 2001 la progettazione costruttiva degli impianti elettrici per la Nuova Città Ospedaliera di Avellino. Attualmente sono in corso integrazioni e dettagli per varianti nonché per gli AS BUILT” e che “le funzioni di responsabile della progettazione in questione sono state svolte dall’ing. Nicola Salzano de Luna” non corrisponda al vero, visto che il coordinamento degli impianti tecnologici di detto appalto è stata espletata dall’ing. Sergio Sanguedolce e che comunque tale tipo di attività professionale non è assimilabile alla progettazione di livello esecutivo.

L’A.T.E. s.r.l. contesta, inoltre, la mancata dimostrazione del requisito relativo al numero medio annuo di personale tecnico posseduto dalla Servizi Integrati s.r.l., in quanto dal libro matricola risulta che nel novero del personale tecnico è stato inserito personale non qualificabile come tale e che alla voce “contratti coordinati e continuativi” sono stati inseriti cinque professionisti i cui contratti non rispecchiano la normativa in materia.

In data 14 giugno 2007 si è tenuta una audizione nel corso della quale l’Impresa istante ha ribadito quanto rappresentato in atti e la S.A. ha evidenziato la correttezza del proprio operato ed ha depositato copia della documentazione prodotta dall’aggiudicatario in fase di verifica dei requisiti.


Ritenuto in diritto

Per quanto attiene alla contestazione relativa al mancato espletamento, da parte dell’aggiudicatario provvisorio, di servizi di progettazione esecutiva nella classe III C (Impianti elettrici e telefonici), si evidenzia che con determinazione n. 4/2001 l’Autorità ha chiarito che con il termine “cantierizzazione” deve intendersi l’attività di elaborazione progettuale, affidata all’esecutore dell’appalto, atta a tradurre le indicazioni e le scelte contenute nel progetto in istruzioni e piani operativi, volta alla redazione degli eventuali documenti di interfaccia tra il progetto e l’esecuzione.

Detta attività, che si concretizza nell’elaborazione di piani operativi, piani di approvvigionamento, calcoli e grafici delle opere provvisionali, non rientra, ai sensi dell’articolo 35 del d.P.R. 554/1999, nelle attività esplicate per la redazione del progetto esecutivo.

Nel caso in esame, l’ordine di consegna allegato all’attestazione rilasciata dalla Brilli s.p.a., acquisito in atti, riporta chiaramente la descrizione dell’attività richiesta alla Servizi Integrati s.r.l., consistente in “sviluppo della progettazione a livello esecutivo e redazione degli elaborati costruttivi di cantiere”.

Pertanto, la sopra riportata attività progettuale effettuata dall’ing. Salzano de Luna, non può essere utilizzata ai fini della dimostrazione del possesso del requisito di capacità tecnica , in relazione specifica alla progettazione esecutiva.

In riferimento al requisito relativo al numero medio annuo di personale tecnico posseduto nel triennio dalla capogruppo che, a parere del soggetto istante, non è stato dimostrato, si fa preliminarmente presente che il bando di gara prevedeva che il concorrente dovesse dimostrare di aver impiegato almeno 24 unità di personale tecnico, compresi i soci attivi, i dipendenti ed i consulenti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa su base annua. Nel caso di raggruppamenti, il capogruppo doveva possedere il predetto requisito nella misura non inferiore al 50 per cento.

La capogruppo Servizi Integrati s.r.l. ha dichiarato di avere avuto nel triennio un organico pari a n. 12 unità: nel computo sono stati inseriti anche i contratti di collaborazione tecnica coordinata e continuativa, stipulati nel corso dell’anno 2002, con cinque tecnici professionisti.

L’istante ritiene che questi ultimi non possano essere computati nel novero del personale medio annuo valevole ai fini della dimostrazione del possesso del requisito stesso, in quanto detti contratti non rispecchiano la vigente normativa in materia, dettata dal d. Lgs. n. 276/2003.

Al riguardo si evidenzia che, per quanto rileva ai fini della questione in esame ed in particolare del rispetto di quanto disposto dall’articolo 66, comma 1, lettera d) del d. P.R. 554/1999, non attiene alla competenza di questa Autorità alcuna valutazione in merito ad una eventuale elusione della disciplina in materia di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

Ciò che invece rileva in questa sede concerne la sussistenza di una prestazione d’opera professionale, effettuata su base annua.

Per quanto attiene, infine, all’eccezione secondo la quale nel personale tecnico è stata inserita una addetta delle pulizia ed una segretaria, e che tali dati sono stati rinvenuti dall’istante consultando il Casellario delle società di ingegneria istituito presso l’Autorità, si precisa che allo stesso è riconosciuta efficacia di pubblicità notizia, secondo quanto chiarito dall’Autorità con determinazione n. 7/2006.

Rientra pertanto nell’attività della Stazione appaltante qualsiasi attività di verifica sulla veridicità di quanto dichiarato in sede di gara dal concorrente.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

  • un certificato attestante l’espletamento di attività progettuale afferente alla cd. “cantierizzazione” non è idoneo a dimostrare il possesso di aver eseguito attività di progettazione esecutiva;
  • nel novero del personale tecnico, atto a dimostrare il possesso del requisito di capacità tecnica, sono compresi i liberi professionisti dotati di un contratto di collaborazione professionale.

 

Il Consigliere Relatore: Alessandro Botto

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 2 Agosto 2007