Deliberazione n. 269 del 26 Luglio 2007

PREC152/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Musso Costruzioni s.r.l. – Palazzo Riccio di Murana: lavori urgenti di rifunzionalizzazione della Galleria Li Muli. S.A.: Provincia Regionale di Trapani


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

La Provincia Regionale di Trapani poneva a gara il bando per l’affidamento dei lavori indicati in oggetto, da aggiudicarsi con procedura aperta ai sensi della Leggen.109/1994 nel testo coordinato con le norme della Legge Regionale n. 7/2002 e n. 16/2005, con il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, per un importo complessivo a base d’asta di Euro 10.922,59.

In data 19.04.2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto, con la quale la Musso Costruzioni s.r.l., ha rappresentato la controversia insorta con la Stazione Appaltante in seguito all’esclusione della stessa dalla gara.

In particolare, l’impresa istante chiede se possa considerarsi legittima l’esclusione per mancanza dell’attestazione nella categoria OS6 nonostante i lavori siano di importo inferiore ad Euro 150.000,00.

In sede di istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante ha rappresentato che, al punto 11 lett. c) del bando di gara, oltre ai requisiti di cui all’art. 28, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 34/2000, ridotti del 50% ai sensi dell’art. 8, comma 11 quinques, lettera c), della L.R n. 7/2002, veniva richiesta altresì l’iscrizione al registro delle imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura per categoria analoga o similare alla categoria OS6.

Pertanto, aggiunge la S.A., l’impresa istante, qualificata con attestazione SOA diversa da quella richiesta per la partecipazione, avrebbe dovuto possedere tra le attività consentite dalla C.C.I.A.A. la categoria di lavoro espressamente richiesta dal bando di gara.


Ritenuto in diritto

Negli appalti di importo pari o inferiore a 150.000 euro la partecipazione delle imprese alle gare è subordinata al possesso di requisiti ridotti rispetto a quelli del sistema di qualificazione, da dichiarare e dimostrare secondo le regole generali contenute nel D.P.R. n. 34/2000 ed in particolare, per i requisiti tecnico organizzativi, secondo quanto disposto dall’articolo 28 del medesimo D.P.R.

L’Autorità con deliberazione n. 165 del 11.6.2003, ha sottolineato che per gli appalti di importo pari o inferiore a 150.000 euro, quale quello in esame, l’art. 8, comma 1, della legge 109/94 e s.m., impone comunque il possesso di una professionalità qualificata che si traduce in un rapporto di analogia tra i lavori eseguiti dal concorrente e quelli oggetto dell’appalto da affidare “intesa come coerenza tecnica tra la natura degli uni e degli altri.” Detta analogia va valutata dalla Stazione Appaltante.

Nel caso di specie, il bando, redatto secondo il modello tipo predisposto dall’Assessorato Lavori Pubblici della Regione Siciliana con decreto 4.5.2006, dispone che le imprese diverse dalle artigiane e dalle cooperative devono dimostrare i requisiti previsti dall’art. 28, comma 1, lett. a), del decreto del Presidente della Repubblica del 25 gennaio 2000, n. 34, ridotti del 50%, riferiti a lavori di qualsiasi natura, sia pubblici sia privati, e che in aggiunta devono possedere l’iscrizione al registro delle imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, per categoria analoga o similare alla OS6. La declaratoria di detta categoria comprende la fornitura e la posa in opera, la manutenzione e ristrutturazione di carpenteria e falegnameria in legno, di infissi interni ed esterni, di rivestimenti interni ed esterni, di pavimentazioni di qualsiasi tipo e materiale e di altri manufatti in metallo, legno, materie plastiche e materiali vetrosi e simili (allegato A del D.P.R. 34/2000).

L’impresa istante, in possesso di attestazione di qualificazione per le categorie OG1 e OG3, è stata esclusa in quanto il certificato della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura non riporta specificamente tra le attività espletate dall’impresa quelle dedotte in appalto.

Va tuttavia rilevato che l’attività della Musso Costruzioni, rilevabile dal certificato della Camera di Commercio, è quella afferente i lavori edili, corrispondenti in via generale alla categoria OG1, per la quale l’impresa stessa è in possesso di attestazione di qualificazione.

La declaratoria della OG1, di cui all’allegato A al D.P.R. 34/2000, riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di interventi puntuali di edilizia occorrenti per svolgere una qualsiasi attività umana, diretta o indiretta, completi delle necessarie strutture, impianti elettromeccanici, elettrici, telefonici ed elettronici e finiture di qualsiasi tipo nonché delle eventuali opere connesse, complementari e accessorie.

Stante quanto sopra rilevato e tenuto conto dell’esiguità dell’importo posto a base di gara, si ritiene che la S.A. avrebbe dovuto, prima di procedere all’esclusione, accertare, attraverso certificati di esecuzione lavori da richiedere all’impresa Musso Costruzioni, la effettiva capacità dell’impresa in questione.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, non conforme l’esclusione dalla gara di che trattasi dell’impresa Musso Costruzioni s.r.l..


Il Consigliere Relatore: Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 2 Agosto 2007