Deliberazione n. 263 del 26 Luglio 2007

PREC319/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla R.S.A. s.r.l. –   lavori di bonifica di siti degradati per abbandono essenzialmente di rifiuti inerti di demolizione o di beni ingombranti dismessi. S.A. Comune di Castrignano del Capo.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 12.3.2007 il Comune di Castrignano del Capo ha bandito la gara per i lavori di bonifica di siti degradati per abbandono essenzialmente di rifiuti inerti di demolizione o di beni ingombranti dismessi, per un importo a base d’asta di 43.654,00 euro, categoria lavorazioni OG12.

In data 11 giugno 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale l’Impresa istante R.S.A. s.r.l. ha rappresentato la controversia insorta con la S.A. in merito alla mancata richiesta, nel bando, del possesso del requisito di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, categoria 9.

In sede di istruttoria procedimentale, la S.A. ha rappresentato che le lavorazioni oggetto dell’appalto sono relative alla movimentazione e demolizione di materiali e manufatti, di materiali di risulta, rifiuti in genere, piantumazioni, ripristino di muratura a secco.

Inoltre, la S.A. ha fatto presente che l’impresa aggiudicataria è in possesso di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, categoria 9.

In data 11 luglio 2007 si è tenuta una audizione alla quale gli interessati hanno ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto

In data 7.2.2005 il Comune di Castrignano del Capo ha ottenuto dalla Regione Puglia il finanziamento di cui alla legge regionale n. 5/1997, articolo 15 “Fondi Ecotassa interventi comunali di risanamento siti inquinati o degradati”.

In data 12.3.2007 è stato bandito il relativo appalto, per un importo a base d’asta di € 43.654,00, categoria lavorazioni OG12.

Per quanto attiene al possesso dei requisiti per la partecipazione all’appalto di che trattasi, si fa presente che negli appalti di lavori pubblici di importo inferiore a 150.000 euro, le imprese si qualificano ai sensi dell’articolo 28 del d.P.R. 34/2000.

Per determinate attività ed in base a specifica normativa di settore, per l’esecuzione delle attività dedotte in appalto è necessario il possesso di specifici requisiti.

Relativamente alle attività di bonifica, l’articolo 212, comma 5, del d. Lgs. n. 152/2006 dispone che l’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali è requisito sia per lo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto di rifiuti, sia per l’espletamento delle attività di bonifica dei siti.

Relativamente alla definizione del caso di specie, si deve evidenziare che l’impresa aggiudicataria è iscritta alla categoria 9 del citato Albo. In tale evenienza ricorrono le condizioni affinché trovi applicazione il principio della conservazione degli atti e dell’economicità del procedimento.

In tali fattispecie occorre valutare l’interesse pubblico a veder realizzata tempestivamente l’intervento in questione, mentre l’indizione e l’espletamento di una nuova procedura selettiva comporterebbe, nella specie, un sicuro ritardo, con risvolti certamente negativi in relazione alle finalità perseguite dall’amministrazione.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che nella procedura di che trattasi sussistono i presupposti per l’applicazione del principio della conservazione degli atti e di economicità del procedimento.

 

Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi

Il Presidente : Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 7 Settembre 2007