Deliberazione n. 247 del 12 Luglio 2007

PREC198/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n.163/2006 presentata dal Comune di Giugliano in Campania – servizio di pulizia presso diversi stabili comunali.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 16 maggio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale il Comune di Giugliano in Campania richiede un parere in merito alla fondatezza delle eccezioni sollevate dal Consorzio Hiram in ordine ai criteri di valutazione delle offerte previsti nel Capitolato speciale di gara per l’affidamento del servizio di pulizia in oggetto da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Il Capitolato speciale all’art. 4 “Criteri di valutazione delle offerte” assegna punti 30 sull’affidabilità dell’azienda subordinatamente al possesso dei seguenti requisiti: l’importo fatturato dell’ultimo triennio (2003, 2004, 2005) relativo ai servizi di pulizia; il numero medio di lavoratori dipendenti; certificazione di qualità ENI ISO 9000 e EN ISO 1400; indice medio di indebitamento desumibile dal prospetto riassuntivo dello stato patrimoniale estratto dagli ultimi tre bilanci; esperienze di servizi di pulizia effettuati nel corso degli ultimi tre anni per sole amministrazioni pubbliche.

L’istante riferisce che il sopra descritto criterio di valutazione è stato contestato dal Consorzio Hiram sulla base dell’osservazione che il criterio contenesse requisiti soggettivi che sarebbero dovuti essere richiesti esclusivamente in fase di ammissione alla gara.

L’amministrazione comunale, inoltre, rappresenta che, pur essendo intervenuta nel frattempo la Circolare del 1 marzo 2007 della Presidenza del Consiglio dei Ministri/Politiche Comunitarie che ha chiarito i criteri da applicare in fase di selezione ed in fase di aggiudicazione degli appalti di servizi, essa è indirizzata ai bandi ancora da pubblicare e non a quelli già istruiti come quello di specie.

L’istante infine sottolinea che è stata garantita comunque un’ampia partecipazione dei concorrenti alla gara, essendo pervenute dodici offerte tutte ammesse al prosieguo delle fasi di gara.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, il Consorzio Hiram ha replicato che non possa essere condivisa la non applicabilità della Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri/Politiche Comunitarie sostenuta dal Comune, in quanto essa esplica principi già espressi nella normativa comunitaria e nazionale. Il Consorzio, inoltre, osserva che il rilievo espresso dall’amministrazione comunale in ordine all’ampia partecipazione assicurata, non rilevi sulla base della considerazione che il numero di imprese di pulizie operanti in Campania sia pari a più di cinquecento.


Ritenuto in diritto

Questa Autorità si è già occupata, in più occasioni, della problematica prospettata relativa alla distinzione tra requisiti di partecipazione e criteri di valutazione delle offerte sulla quale la Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri citata nel fatto ha il pregio di aver, una volta per tutte, riassunto i principi già contenuti nella normativa comunitaria e nazionale.

Gli artt. da 41 a 45 del D.Lgs. 163/06 stabiliscono quali sono i requisiti di capacità economica, finanziaria e tecnica che possono essere richiesti per accertare l’idoneità degli offerenti a partecipare alla gara. Detti requisiti, così come descritto nel fatto, nel caso di specie invece di trovare collocazione nella parte iniziale della procedura in cui si selezionano i partecipanti, sono stati inseriti nella parte di valutazione dell’offerta fase che, in realtà, è deputata alla valutazione degli elementi che abbiano una diretta connessione con l’oggetto dell’appalto.

Detta circostanza fa ritenere le previsioni del capitolato speciale in contrasto con il dettato normativo il quale, chiaramente, prescrive che requisiti quali il fatturato, il numero medio di lavoratori dipendenti, la certificazione di qualità, lo stato patrimoniale, le esperienze del servizio oggetto della gara, previsti dall’art. 4 del Capitolato speciale, sono requisiti di partecipazione.

Risulta, pertanto, inconferente quanto sostenuto dalla Stazione appaltante circa la non applicabilità al bando delle regole contenute nella Circolare Presidenza del Consiglio dei Ministri, essendo tali regole una sintesi di principi già presenti nella normativa comunitaria e nazionale.

Infine, per quanto concerne l’asserita ampia partecipazione dei concorrenti, si rileva come essa non possa essere invocata come giustificazione a fronte di un mancato rispetto della normativa.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

  • ritiene che la modalità di attribuzione del punteggio presente nel Capitolato speciale della gara in esame da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa risulti illegittima in quanto in contrasto con la normativa vigente.

 

Il Consigliere Relatore:


Il Presidente:

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 20 Settembre 2007