Deliberazione n. 257 del 25 Luglio 2007

PREC323/07

Oggetto: istanze di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentate dalle società Adecco Italia S.p.A. e dalla Gevi S.p.A. – servizio di somministrazione di lavoro a tempo determinato.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 14 giugno 2007 ed in data 21 giugno 2007, sono pervenute all’Autorità le istanze di parere indicate in oggetto, con le quali le società Adecco Italia S.p.A. e dalla Gevi S.p.A. contestano il criterio di attribuzione del punteggio previsto nel bando di gara del Comune di Terracina per l’affidamento della fornitura in oggetto da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Le società istanti, in particolare, segnalano come l’amministrazione aggiudicatrice abbia inserito, tra i criteri di attribuzione del punteggio, la dimostrazione del fatturato realizzato nell’ultimo triennio il quale, viceversa, costituisce esclusivamente un requisito di partecipazione.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, l’amministrazione aggiudicatrice non ha presentato osservazioni e, successivamente, non ha preso parte all’audizione tenutasi in data 25 luglio, cui hanno partecipato i rappresentanti legali delle due società istanti, che hanno ribadito quanto già rappresentato in via documentale.


Ritenuto in diritto

Questa Autorità si è già più volte occupata della questione prospettata (si vedano le Deliberazioni n. 30 e 209/2007), precisando che la Stazione appaltante, nell’individuare i punteggi da attribuire nel caso di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, non deve confondere i requisiti soggettivi di partecipazione alla gara, con gli elementi oggettivi di valutazione dell’offerta. Detta confusione, infatti, come anche evidenziato dalla Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Comunitarie del 1 marzo 2007, si pone in conflitto con la normativa comunitaria e nazionale.

Nel caso di specie, l’attribuzione di punteggio in ragione del fatturato specifico realizzato nel triennio, non tiene in conto il fatto che il fatturato specifico rappresenta un requisito di partecipazione e non una modalità di valutazione dell’offerta.

Tutto quanto sopra evidenziato,


Il Consiglio

Ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

  • il criterio di attribuzione del punteggio contenuto nel bando della gara in questione si pone in contrasto con la normativa nazionale e comunitaria.

 

Il Consigliere Relatore: Piero Calandra

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 20 Settembre 2007