Deliberazione n. 254 del 19 Luglio 2007

PREC318/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n.163/2006 presentata dalla Energy Service S.r.l. – affidamento del servizio di fornitura calore per alcuni edifici del Comune di Bressanone.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 13 giugno 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto con la quale la Energy Service S.r.l. lamenta l’irregolarità della procedura seguita dalla Stazione appaltante nell’affidamento della fornitura in oggetto da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

L’istante rappresenta, infatti, che la Stazione appaltante ha provveduto all’apertura delle buste economiche e successivamente all’esame dell’offerta tecnica ed alla attribuzione dei punteggi tecnici, in violazione delle norme sulla trasparenza della procedura. Inoltre, secondo quanto esposto dall’istante, la Stazione appaltante ha determinato la formula matematica per l’attribuzione dei punteggi economici dopo l’apertura delle buste economiche, in spregio dei principi sulla trasparenza amministrativa.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, ha presentato osservazioni il Comune di Bressanone che ha rilevato come il bando di gara, essendo redatto ai sensi degli artt. 73, lett. c), 75 e 76 del R.D. n. 827/1924, prevedesse la presentazione di un’unica offerta contenente il ribasso offerto e gli elementi dovessero riguardare non tanto aspetti tecnici di quanto fornito, quanto gli elementi accessori relativi all’affidabilità complessiva dell’impresa, con rilievo determinante per il prezzo. Pertanto, la Stazione appaltante sostiene che le offerte relative al prezzo non dovevano essere segrete rispetto agli elementi accessori di valutazione e la commissione di gara, conseguentemente, poteva conoscerle contemporaneamente ai fini di una valutazione globale.

All’audizione del 19 luglio ha partecipato l’avvocato dell’istante, che ha ribadito quanto già rappresentato in via documentale.


Ritenuto in diritto

L’affidamento del servizio in questione, da quanto risulta dal bando di gara, viene attribuito attraverso il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa dal momento che, oltre a parametri di convenienza economica aventi un peso prevalente, sono stati previsti criteri con i quali vengono valorizzati profili qualitativi della prestazione, quali il piano di organizzazione, descritto al paragrafo 7 del bando di gara.

Pertanto, in presenza di due parametri di valutazione, quello tecnico ed economico, devono essere rispettati i principi generali di par condicio tra i concorrenti e di trasparente ed imparziale svolgimento della gara, attraverso l’assoluta segretezza delle offerte economiche da preservare fintanto che non siano state valutate le componenti tecnico-qualitative dell’offerta, anche allo scopo di evitare che gli elementi di valutazione aventi carattere automatico, come il prezzo, influenzino la valutazione degli elementi comportanti apprezzamenti discrezionali.

La ratio di tale regola, secondo anche quanto riconosciuto dalla giurisprudenza costante, è quella di garantire un ordinato svolgimento della gara e di salvaguardare l’esigenza di obiettività e di imparzialità nella disamina dei contenuti tecnici della prestazione offerta, imponendo, al contempo, alla commissione di gara di compiere gli apprezzamenti tecnici in una fase antecedente a quella in cui si conoscerà l’ammontare delle offerte economiche. Il rispetto di tali principi, d’altra parte, pone la Stazione appaltante al riparo dal rischio, come nel caso di specie, che possano essere avanzate dalle imprese partecipanti contestazioni per la concreta possibilità di prendere visione del contenuto della documentazione economica in una fase antecedente alla conclusione della disamina tecnica dell’offerta.

Altro profilo che è stato sollevato dalla società istante riguarda il fatto che la commissione di gara abbia fissato la formula matematica per l’attribuzione dei punteggi economici solo dopo l’apertura delle buste economiche. Dalla documentazione prodotta, emerge che non era stata data pubblicità del criterio di calcolo che sarebbe stato utilizzato in sede di valutazione dell’offerta economica.  Tale omissione risulta in contrasto con gli elementari principi di imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa nonchè altera le condizioni indispensabili per garantire il rispetto della par condicio tra i partecipanti.

Tutto quanto sopra evidenziato,


Il Consiglio

Ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

  • l’avvenuta apertura delle offerte economiche in un momento anteriore a quello di valutazione del punteggio tecnico, nonché la mancata indicazione della formula matematica risultino contrari ai principi di par condicio, di imparzialità e di evidenza pubblica

 

Il Consigliere Relatore: Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 20 Settembre 2007