Deliberazione n. 259 del 25 Luglio 2007

PREC328/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n.163/2006 presentata dalla Gielle di Luigi Galantucci – servizio di manutenzione degli impianti ed attrezzature antincendio.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 25 giugno 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la società Gielle di Luigi Galantucci contesta la propria esclusione disposta dall’Azienda Sanitaria Unica Regionale di Ancona nell’ambito dell’affidamento del servizio in oggetto.

In particolare, l’istante rappresenta di essere stata esclusa per la mancata dimostrazione della capacità tecnico-professionale ed economico–finanziaria richiesta per l’ultimo triennio 2004-2005-2006. La società espone di aver commesso, in relazione alla capacità tecnico-professionale, un errore formale avendo fornito la dichiarazione per i soli anni 2003-2004-2005, pur avendo prodotto correttamente la documentazione per tutto il periodo indicato nel bando. In ordine alla capacità economico–finanziaria, l’istante precisa di aver dimostrato la stessa per il triennio richiesto, pur essendo presente un refuso di stampa per cui gli anni di riferimento menzionati erano il 2003, 2004 e 2006.

In sede di istruttoria procedimentale, la stazione appaltante ha osservato di aver deciso di escludere la società per inosservanza di adempimenti relativi ad elementi essenziali della domanda richiesti a pena di esclusione dal bando di gara.

All’audizione tenutasi in data 25 luglio 2007, hanno partecipato i rappresentanti della società istante i quali si sono riportati a quanto già esposto in via documentale. La stazione appaltante non ha preso parte all’audizione.


Ritenuto in diritto

Dall’esame della documentazione risulta evidente come fosse agevolmente possibile per la Commissione di gara valutare se l’incongruenza riscontrata nella dichiarazione dell’istante fosse il risultato di un refuso materiale, ovvero della carenza dei requisiti richiesti.

In particolare, infatti, risulta che la società istante in relazione alla capacità tecnico-professionale, aveva allegato i certificati di esecuzione lavori relativi all’anno 2006, che permettevano di ritenere rispettato il requisito, secondo quanto prescritto dal bando di gara. Per quanto attiene alla capacità economico-finanziaria, l’incongruenza tra la dichiarazione di possedere il fatturato relativo agli anni 2003-2004 e 2006 e poi il dettaglio del fatturato specifico relativo agli anni 2004, 2005 e 2006 fa facilmente intuire che essa è frutto di un errore materiale.

Alla luce di quanto rilevato, si ritiene che la Commissione di gara avrebbe dovuto privilegiare il principio del favor partecipationis a fronte di una dichiarazione presentata dall’istante che, manifestamente, risultava contenere errori materiali che non venivano comunque a determinare una lesione della par condicio dei concorrenti, non presupponendo, peraltro, una integrazione documentale successiva.


Il Consiglio

Ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

  • l’esclusione disposta dalla stazione appaltante nei confronti della società istante non sia conforme alla normativa di settore.

 

Il Consigliere Relatore: Alfonso Maria Rossi Brigante

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 1 Ottobre 2007