Deliberazione n.212 del 25 Luglio 2007

PREC286/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla R.S.A. s.r.l. –  interventi di messa in sicurezza di emergenza ai sensi del d. Lgs. n. 152/2006 dell’ex discarica di Contrada Reburdone. S.A. Comune di Vizzini.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 15.12.2006 il Comune di Vizzini ha bandito la gara per gli interventi di messa in sicurezza di emergenza ai sensi del d. Lgs. n. 152/2006 dell’ex discarica di Contrada Reburdone, per un importo a base d’asta di € 270.210,11, categoria pre valente OG12 e scorporabile OG1.

In data 24 maggio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale l’Impresa istante R.S.A. s.r.l. ha rappresentato la controversia insorta con la S.A. in merito alla mancata richiesta, nel bando, del possesso del requisito di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, categoria 9.

In sede di istruttoria procedimentale,la S.A. ha rappresentato che le lavorazioni oggetto dell’appalto sono relative ad opere edili ed alla impermeabilizzazione temporanea del corpo della discarica mediante geomembrana impermeabile, la messa in opera di georete antierosione e la stesa di terreno vegetale a protezione delle superiori membrane. La S.A. ha inoltre evidenziato la finalità di messa in sicurezza d’emergenza dell’intervento.

Inoltre, la S.A. ha fatto presente che l’impresa aggiudicataria è in possesso di iscrizione all’Albo Nazionale gestori ambientali, categoria 9.

In data 27 giugno 2007 si è tenuta una audizione alla quale gli interessati hanno ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto

Ai sensi del d. Lgs.n. 152/2006 gli interventi di messa in sicurezza sono finalizzati alla rimozione e all’isolamento delle fonti inquinanti, e al contenimento della diffusione degli inquinanti per impedirmene il contatto con l’uomo e con i recettori ambientali circostanti.

In particolare, gli interventi di messa in sicurezza d’emergenza, quale il caso in esame, sono definiti dall’articolo 240, comma 1, lettera m), del citato d. Lgs. n. 152/2006 come quegli interventi atti a contenere la diffusione  delle sorgenti primarie di contaminazione, impedirne il contatto con altre matrici presenti nel sito e a rimuoverle, in attesa di eventuali ulteriori interventi di bonifica.

Dette attività possono essere sostitutive degli interventi di bonifica qualora si dimostri che tramite gli interventi effettuati non sussista più il superamento delle concentrazioni delle soglie di contaminazione.

Relativamente alla definizione del caso di specie, si deve far presente che l’attività di messa in sicurezza, come anche rilevato dall’ordinanza del TAR Lazio 11 luglio 2007, non è equiparabile all’attività di bonifica dei siti, per l’espletamento della quale l’articolo 212, comma 5, del citato decreto legislativo n. 152/2006 prescrive il possesso dell’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali.

Pertanto, il bando in esame non presenta elementi di non conformità alla normativa di settore ed a quella relativa agli appalti di lavori pubblici.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la procedura posta in essere dal Comune di Vizzini è conforme alla normativa di settore ed a quella relativa agli appalti di lavori pubblici.

 

Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 21 Dicembre 2007