Deliberazione n. 224 del 25 Luglio 2007

PREC331/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla R.S.A. s.r.l. – lavori urgenti per la messa in sicurezza di emergenza del modulo secondario della discarica R.S.U. sita in c.da Formaggiara del Comune di Tripi. S.A. Comune di Messina.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

Il Comune di Messina ha bandito la gara per lavori urgenti di messa in sicurezza di emergenza del modulo secondario della discarica r.s.u. sita in contrada Formaggiera del Comune di Tripi, per un importo a base d’asta di € 420.002,59, categoria prevalente OG12.

In data 19 giugno 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale l’Impresa istante R.S.A. s.r.l. ha rappresentato la controversia insorta con la S.A. in merito alla mancata richiesta, nel bando indicato in oggetto, del possesso del requisito di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, categoria 9.

In sede di istruttoria procedimentale, la S.A. ha rappresentato che la realizzazione di opere in messa in sicurezza di emergenza attiene esclusivamente all’ambito dei lavori, trattandosi di impermeabilizzazione del tetto della discarica per limitare la formazione di percolato e limitare il disperdere di inquinanti. A parere della S.A. non sussiste a carico dei concorrenti, per un appalto quale quello in esame, l’obbligo di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali.

In data 11 luglio 2007 si è tenuta una audizione alla quale gli interessati hanno ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto

Ai sensi del d. Lgs. n. 152/2006 gli interventi di messa in sicurezza sono finalizzati alla rimozione e all’isolamento delle fonti inquinanti, e al contenimento della diffusione degli inquinanti per impedirmene il contatto con l’uomo e con i recettori ambientali circostanti.

In particolare, gli interventi di messa in sicurezza d’emergenza, quale il caso in esame, sono definiti dall’articolo 240, comma 1, lettera m), del citato d. Lgs. n. 152/2006 come quegli interventi atti a contenere la diffusione delle sorgenti primarie di contaminazione, impedirne il contatto con altre matrici presenti nel sito e a rimuoverle, in attesa di eventuali ulteriori interventi di bonifica.

Dette attività possono essere sostitutive degli interventi di bonifica qualora si dimostri che tramite gli interventi effettuati non sussista più il superamento delle concentrazioni delle soglie di contaminazione.

Relativamente alla definizione del caso di specie, si deve far presente che l’attività di messa in sicurezza, come anche rilevato dall’ordinanza del TAR Lazio 11 luglio 2007, non è equiparabile all’attività di bonifica dei siti, per l’espletamento della quale l’articolo 212, comma 5, del citato decreto legislativo n. 152/2006 prescrive il possesso dell’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali.

Pertanto, il bando in esame non presenta elementi di non conformità alla normativa di settore ed a quella relativa agli appalti di lavori pubblici.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la procedura posta in essere dal Comune di Messina è conforme alla normativa di settore ed a quella relativa agli appalti di lavori pubblici.

 

Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 21 Dicembre 2007