Parere n. 32 del 31/01/2008

PREC363/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Direct PC U. S.r.l. – fornitura di attrezzature informatiche da destinare alle esigenze degli uffici provinciali per l’anno 2007. S.A.: Provincia di Salerno.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 11 luglio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto con la quale la Direct PC U. S.r.l. contesta la propria esclusione dalla gara comminata per non aver presentato il bando restituito in copia firmata per accettazione, nell’ambito della procedura di acquisizione in economia della fornitura indicata in oggetto. L’istante lamenta che nella documentazione di gara non era presente alcuna previsione che imponeva l’obbligo di restituzione del bando firmato,  né tantomeno detto obbligo era stato previsto a pena di esclusione. 

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, la stazione appaltante ha replicato che l’avviso di gara informale nella parte iniziale prevedeva tale adempimento come presupposto essenziale per poter partecipare alla gara. Secondo l’amministrazione provinciale, pertanto, non risultava necessario prevedere expressis verbis l’esclusione dell’impresa inadempiente, in quanto il dettato dell’avviso di gara implicava di per sè inequivocabilmente l’essenzialità dell’obbligo.


Ritenuto in diritto

Questa Autorità si era già pronunciata in passato in ordine alla mancata sottoscrizione della documentazione di gara (si veda la deliberazione del 17 aprile 2007 n.113), evidenziando come in un appalto di fornitura la mancata accettazione delle specifiche tecniche mediante sottoscrizione da parte del legale rappresentante determina un dato di incertezza in ordine alla esigibilità o meno delle prestazioni dedotte in appalto, il cui contenuto precettivo tecnico sarebbe svuotato di ogni significato qualora le imprese partecipanti fossero libere di disattenderlo, ponendo in offerta prodotti non conformi e con caratteristiche funzionali ben diverse. In altre parole, è stato espresso l’avviso che la mancata sottoscrizione priva il documento presentato della necessaria acquiescenza, richiesta al concorrente in ordine agli elementi minimi che deve avere la fornitura.

Nel caso in esame, essendo la procedura adottata in economia, l’avviso di gara informale contiene tutte le caratteristiche tecniche richieste dalla stazione appaltante che assurgono a valore di capitolato speciale il quale, nella materia dei contratti della pubblica amministrazione, si caratterizza per rappresentare le “condizioni generali di contratto”, predisposte unilateralmente dalla pubblica amministrazione ed accettate dagli aspiranti contraenti, quale specifica garanzia della conoscenza delle obbligazioni contrattuali (in questo caso di tipo tecnico) discendenti dall’aggiudicazione. Di conseguenza, risulta evidente che la mancata sottoscrizione dell’avviso di gara informale sia da considerarsi una omissione sostanziale, che non garantisce la pubblica amministrazione in ordine alla precisa conoscenza ed integrale accettazione delle specifiche obbligazioni contrattuali.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

Ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

la disposta esclusione dell’istante dalla gara sia conforme alla normativa di settore.


I Consiglieri Relatori: Piero Calandra, Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data  21/02/2008