Parere n.8 del 16/01/2008

PREC471/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Pragma Costruzioni Generali s.r.l. –  lavori di recupero del sentiero rurale La Croce. S.A. Comune di Monteverde


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 2.07.2007 il Comune di Monteverde ha pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori indicati in oggetto, da aggiudicarsi mediante “procedura aperta e d’urgenza”, con il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, determinato mediante ribasso sull’elenco prezzi, per un importo complessivo a base d’asta di € 96.845,17.

Nel presupposto della motivazione d’urgenza, la S.A. ha ritenuto di prevedere nel disciplinare di gara la fissazione del termine perentorio di cinque giorni per la presentazione, ai sensi dell’articolo 48, comma 1, del d. Lgs. 163/2006, della documentazione attestante il possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico organizzativa per le imprese prive dell’attestazione SOA.

In data 6.08.2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale l’impresa Pragma Costruzioni Generali s.r.l., esclusa per non aver presentato nel termine perentorio la documentazione attestante il possesso dei requisiti richiesti per la partecipazione alla gara, contesta la legittimità della procedura in esame.

L’impresa istante chiede l’avviso dell’Autorità in relazione alla possibilità di espletare una procedura aperta con le modalità dell’urgenza, sulla cui scorta stabilire in cinque giorni, anziché dieci, il termine perentorio individuato dall’articolo 48, comma 1, del d. Lgs. n. 163/2006.

In sede di istruttoria procedimentale, la S.A. ha fatto presente la necessità di dover rispettare i tempi previsti dal decreto provinciale di concessione del contributo per la realizzazione dell’appalto, in base al quale i lavori dovevano iniziare non oltre sessanta giorni dalla notifica del provvedimento concessorio.


Ritenuto in diritto

Il bando di gara in esame dispone, per l’individuazione del contraente, “la procedura aperta e d’urgenza ai sensi dell’articolo 122, comma f), del d. Lgs. n. 163/2006”.

Si deve innanzi tutto precisare che il sopra citato comma, riferito alle procedure aperte, alle procedure negoziate previa pubblicazione di bando e al dialogo competitivo, individua termini accelerati e non di urgenza, essendo quest’ultima fattispecie disciplinata alla successiva lettera g) in riferimento alle procedure ristrette ed alle procedure negoziate previa pubblicazione di bando.

Ciò in quanto, come espresso dall’Autorità nel parere n. 159/2007, la vigente normativa di settore in materia di appalti di lavori pubblici, non prevede, nelle procedure aperte, la possibilità di ridurre i termini di ricezione delle offerte per motivi di urgenza.

In particolare, come rilevato dall’Autorità e dalla giurisprudenza amministrativa, poiché le ragioni di urgenza devono sostanziarsi in sopraggiunte circostanze impreviste, di carattere cogente ed oggettivo, la perdita del finanziamento non può rappresentare un motivo di urgenza.

Nel citato parere n. 159/2007 è stato, inoltre, specificato che il ricorso ai termini accelerati è consentito esclusivamente nel caso in cui l’amministrazione abbia dato notizia del contratto con l’avviso di preinformazione.

Per quanto attiene alla fissazione di un termine d’urgenza al sub procedimento di cui all’articolo 48, comma 1, del d. Lgs. n. 163/2006, si precisa che il termine perentorio di dieci giorni, ivi previsto, è già di per sé un termine accelerato, individuato dal legislatore per garantire la celerità della verifica in sede di gara del possesso dei requisiti dichiarati dal concorrente.

Considerato che i termini del procedimento, ai sensi della legge 241/1990, devono essere modulati tenendo conto della loro sostenibilità, la norma di cui all’articolo 48, comma 1, nello stabilire il termine di dieci giorni, ha contemperato l’esigenza della tutela della tempestività del procedimento di aggiudicazione con quella di consentire all’operatore economico la possibilità di adempiere a quanto richiesto dalla stazione appaltante, nel rispetto del principio della correttezza dei rapporti fra amministrazione e privati.

Sulla base di quanto sopra, le amministrazioni non possono individuare un termine più breve di quello stabilito dall’articolo 48, comma 1, del d. Lgs. n. 163/2006.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

- non è conforme alla normativa di settore espletare una procedura aperta con procedimento di urgenza;

- l'individuazione di un termine di urgenza di cinque giorni per l’invio della documentazione a comprova del possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico organizzativa, non è conforme a quanto previsto dall’articolo 48, comma 1, del d. Lgs. n. 163/2006.


Il Consigliere Relatore Piero Calandra

Il Presidente Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 4 febbraio 2008