Parere n.10 del 16/01/2008

PREC 224/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art.6, comma 7, lett.n) del decreto legislativo n.163/2006 presentata da Tecnoinfissi s.n.c - Lavori di completamento del primo piano del Distretto Sanitario di base di Castiglione Messer Marino (CH).


Il Consiglio

Considerato in fatto

In data 25 maggio 2007 è pervenuta l’istanza di parere con la quale la ditta Tecnoinfissi s.n.c. chiede all’Autorità di esprimersi in ordine alla legittimità della mancata apertura dell’offerta presentata e dell’annullamento d’ufficio in via di autotutela della delibera n. 840 del 4 dicembre 2006 della ASL di Lanciano-Vasto. Con tale delibera la ASL ha approvato la proposta del Servizio tecnico di procedere all’affidamento dei lavori in oggetto (importo complessivo €51.000) mediante cottimo fiduciario ed i relativi allegati recanti lo schema di lettera d’invito e l’elenco delle ditte.

La stazione appaltante, in riscontro alla richiesta di informazioni dell’Autorità, ha fatto rinvio alle considerazioni svolte nel parere reso dal Servizio legale della ASL ed alle motivazioni contenute nella delibera di annullamento d’ufficio, entrambi allegati, sostenendo l’assenza dei presupposti richiesti dalla disciplina dei lavori in economia, ai sensi dell’art.125 del Codice.


Ritenuto in diritto

Per quanto riguarda i provvedimenti in autotutela, si rammenta che la questione è stata esaminata dall’Autorità nella determinazione n.17/2002, ove il potere riservato all’amministrazione di revoca o annullamento di un atto è stato considerato con riferimento all’avvenuta aggiudicazione (in particolare, è stato osservato che “l’autotutela decisoria, successiva alla conclusione del procedimento, è subordinata all’obbligo di motivazione, alla presenza di concrete ragioni di pubblico interesse, non riducibili alla mera esigenza del ripristino della legalità, alla valutazione dell’affidamento delle parti private destinatarie del provvedimento oggetto di riesame, tenendo conto del tempo trascorso dalla sua adozione, al rispetto delle regole del contraddittorio procedimentale e all’adeguata istruttoria”).

Occorre rilevare che, nel caso di specie, il procedimento di affidamento non si è perfezionato, non essendo stata aperta l’unica offerta presentata; pertanto non risulta consolidato l’effetto prodotto dall’atto poi oggetto di autotutela. La valutazione, operata dalla ASL, dell’interesse alla ripetizione della procedura secondo la disciplina dettata agli artt. 121 e 122 del Codice per gli appalti sotto soglia (con obbligo di pubblicità nell’albo pretorio del comune e nell’albo della stazione appaltante), è stata dunque più agevole.

Le considerazioni svolte dal Servizio legale della ASL appaiono condivisibili, tenuto conto di quanto stabilito all’art. 125 del Codice.

Si fa presente inoltre che nella delibera del Direttore generale n. 345 del 9 maggio 2007 la ASL ha motivato esaurientemente, attraverso la ricostruzione del quadro normativo vigente in materia di lavori in economia, in merito alla necessità di annullamento d’ufficio della delibera n. 840/2006.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’amministrazione ha legittimamente annullato la delibera con cui si disponeva l’esecuzione dei lavori in oggetto mediante cottimo fiduciario per carenza dei requisiti previsti dalla normativa in materia.


Il Consigliere Relatore Alessandro Botto

Il Presidente Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 4 febbraio 2008