Parere n. 41 del 14/02/2008

PREC500/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Provincia di Avellino – affidamento servizi attinenti all’architettura ed all’ingegneria per la progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori di sistemazione idraulica e riqualificazione ambientale del fiume Calore, per l’asta fluviale compresa tra il ponte della Lavandaia e la confluenza con il torrente Pacione.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 31.8.2007 la Provincia di Avellino ha bandito l’affidamento dei servizi di progettazione indicati in oggetto, per un importo a base d’asta di € 173.625,44.

Il paragrafo 5 del bando di gara, relativo alle condizioni minime necessarie per la partecipazione, definiva, ai fini della costituzione di raggruppamenti temporanei di concorrenti, l’oggetto della prestazione principale e di quelle secondarie, così come stabilito dall’articolo 37, comma 2, del d. Lgs. n. 163/2006.

Il disciplinare di gara, a sua volta, stabiliva, sempre in relazione ai raggruppamenti, che i raggruppamenti temporanei di tipo verticale dovevano dimostrare i requisiti di professionalità pregressa e di capacità economico finanziaria “con riferimento ad ogni soggetto raggruppato in rapporto alla prestazione di servizi a cui è deputato, facendo capo alla classificazione delle prestazioni principale e secondarie di cui al paragrafo 5 del bando di gara” in base “alla percentuale d incidenza dell’importo della prestazione, o della somma delle prestazioni se più di una, a questi assegnata rispetto all’importo complessivo del servizio in appalto.”

In data 25 ottobre 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale la Provincia di Avellino ha richiesto l’avviso dell’Autorità in relazione alla controversia insorta con il raggruppamento di tipo verticale C.S.P.A.N. ed altri, a seguito del provvedimento di esclusione emanato dalla Commissione di gara per mancanza dei requisiti minimi prescritti per la partecipazione all’appalto.

In particolare, il predetto raggruppamento è stato escluso dalla gara in quanto:

  • il mandante geologo Orazio Colucci non ha indicato l’importo delle prestazioni svolte, le attrezzature tecniche possedute, le dichiarazioni di reddito e il fatturato dell’ultimo triennio;
  • la mandante PRISMA s.a.s. ha indicato un importo di lavori per i quali ha effettuato l’attività professionale ed il fatturato globale, in misura inferiore ai valori minimi previsti nel disciplinare;
  • il mandante ing. Felice Argenio non ha indicato le attrezzature tecniche possedute, le dichiarazioni di reddito ed il fatturato dell’ultimo triennio.

In sede di istruttoria procedimentale, il raggruppamento escluso, che ha rivolto istanza di riammissione in gara, ha rappresentato che il provvedimento di esclusione è stato assunto in seduta privata; che il mandante ing. Felice Argenio è giovane professionista e che la società PRISMA s.a.s. è costituita da meno di tre anni.

Inoltre, sempre a parere del controinteressato, la mandataria soddisfa tutti i requisiti e pertanto può effettuare tutte prestazioni richieste in appalto.


Ritenuto in diritto

Per la soluzione della questione sottoposta all’attenzione dell’Autorità, si deve innanzi tutto far presente che dal verbale di gara della prima seduta, acquisito agli atti del presente procedimento, risulta che in tale sede la Commissione di gara, nel verificare il contenuto dei plichi ed esaminare la conformità della documentazione prodotta dai concorrenti rispetto a quanto indicato dal bando e dal disciplinare di gara, ha escluso il raggruppamento di che trattasi, per i motivi riportati in fatto.

Per quanto attiene al merito dei motivi di esclusione, si deve preliminarmente precisare che per raggruppamento temporaneo di tipo verticale in un appalto di servizi, si intende un raggruppamento di concorrenti in cui il mandatario esegue la prestazione di servizi principale e i mandanti eseguono le prestazioni indicate come secondarie, nella suddivisione indicata dal bando di gara.

Per quanto attiene al possesso dei requisiti ed alla loro relativa dimostrazione, tenuto conto che i concorrenti riuniti in raggruppamento temporaneo devono eseguire le prestazioni dell’appalto nella percentuale corrispondente alla rispettiva quota di partecipazione al raggruppamento, ciascun soggetto raggruppato deve dimostrare il possesso dei requisiti richiesti in rapporto alla prestazione di servizi cui è deputato e, pertanto, non è ammissibile, che la capacità del raggruppamento sia dimostrata sulla base dei requisiti in capo alla mandataria, anche se gli stessi, da soli, sono sufficienti a coprire quanto richiesto dalla disciplina di gara.

In relazione alle eccezioni sollevate dal controinteressato, concernenti il fatto che la stazione appaltante non ha tenuto conto né della presenza, nel raggruppamento, del giovane professionista, né della presenza di una impresa costituita da meno di tre anni, si fa presente quanto segue:

  1. ai sensi dell’articolo 51, comma 5, del d.P.R. 554/1999, i raggruppamenti temporanei devono prevedere la presenza di un professionista abilitato da meno di cinque anni all’esercizio della professione. Con deliberazione n. 196/2002, l’Autorità ha chiarito che la mancata inclusione nel raggruppamento di detta figura, costituisce motivo di esclusione dalla gara;
  2. per quanto attiene ai concorrenti che hanno costituito o iniziato la propria attività professionale da meno di tre anni, l’Autorità ha statuito, da ultimo con deliberazione n. 229/2007, che, ai fini della verifica del possesso dei requisiti indicati nel bando, il calcolo deve essere effettuato sugli anni di effettiva esistenza dell’impresa e, pertanto, i bilanci e la documentazione che la stessa è tenuta a presentare sono da riferirsi agli anni di effettiva operatività dell’impresa.  

Quanto riportato ai precedenti punti 1) e 2) non può portare ad escludere che il raggruppamento, che al suo interno vede la presenza del giovane professionista e di una società di recente costituzione, non sia tenuto comunque a dimostrare il possesso dei requisiti richiesti per la partecipazione alla gara, secondo le quote di partecipazione al raggruppamento stesso

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’esclusione del raggruppamento C.S.P.A.N. ed altri dalla gara in esame è conforme alla normativa di settore.


I Consiglieri Relatori: Piero Calandra, Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data  28/02/2008