Parere n. 50 del 20/03/2008

PREC26/08/L

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata da L’Operosa S.c.a.r.l. – Servizio di pulizia di alcune sedi della Giunta Regionale Toscana con utilizzo di prodotti ecocompatibili. S.A.: Regione Toscana.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 14 agosto 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto con la quale l’Operosa S.c.a.r.l. lamenta che la modalità di attribuzione del punteggio tecnico, fissato nella procedura di gara in oggetto, sia in contrasto con la Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1 marzo 2007. L’istante rappresenta, in particolare, che il capitolato speciale, all’art. 16, prevede l’attribuzione di punti 60  in base al possesso delle certificazioni UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001. 

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, ha presentato osservazioni la Team Service S.r.l., la quale ha eccepito la tardività della presentazione dell’istanza da parte dell’Operosa la quale, sebbene conoscesse le previsioni contenute nella documentazione di gara, la cui pubblicazione risale al 6 marzo 2007, non ha presentato alcuna censura nella fase propedeutica della presentazione dell’offerta, nonostante il lungo lasso di tempo intercorso e l’ampia gamma di procedure esperibili. Nel merito la Team Service rileva come sia irrilevante l’istanza dell’Operosa S.c.a.r.l. in quanto, anche se a tutte le aziende partecipanti fossero sottratti i punti attribuiti per il possesso delle certificazioni dal punteggio complessivo, la Team Service S.r.l. risulterebbe ugualmente aggiudicataria della procedura.


Ritenuto in diritto

Preliminarmente occorre chiarire, sotto il profilo procedurale, in risposta alla censura sollevata dalla Team Service S.r.l. che, ai sensi di quanto previsto dall’art.6, comma 7, lettera n), del D.Lgs. 163/2006, nonché dal Regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie, le istanze di parere possono essere presentate dalle parti su questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara. Pertanto, ai sensi della normativa richiamata, non vi sono limiti temporali, se non quelli dettati dall’intervenuta aggiudicazione definitiva, per presentare istanza di parere a questa Autorità.

Nel merito si osserva che questa Autorità si è già più volte occupata della questione prospettata (si vedano le Deliberazioni n. 30 e 209/2007), precisando che la Stazione appaltante, nell’individuare i punteggi da attribuire nel caso di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, non deve confondere i requisiti soggettivi di partecipazione alla gara, con gli elementi oggettivi di valutazione dell’offerta. Detta confusione, infatti, come anche evidenziato dalla Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Comunitarie del 1 marzo 2007, si pone in conflitto con la normativa comunitaria e nazionale.

Nel caso di specie, l’attribuzione di punteggio in ragione del possesso della certificazione ISO, non tiene in conto che quest’ultima, riguardando la capacità dell’operatore di eseguire il servizio oggetto dell’appalto, può essere richiesta esclusivamente ai fini della selezione dei concorrenti, e non successivamente come criterio per valutare l’offerta.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

Ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

che il criterio di attribuzione del punteggio contenuto nel bando della gara in questione, si pone in contrasto con la normativa nazionale e comunitaria.


I Consiglieri Relatori: Piero Calandra, Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data  06/03/2008