Parere n. 94 del 20/04/2008

PREC 508/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Gielle di Luigi Galantucci – sostituzione agente estinguente gassoso nell’impianto automatico incendi installato nei depositi archivistici siti in Roma, Corso del Rinascimento. S.A. Archivio di Stato di Roma.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 9 ottobre 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con cui la Gielle di Luigi Galantucci censura due aspetti della procedura di scelta per l’affidamento del servizio indicato in oggetto. L’istante, in primo luogo, rappresenta che, contrariamente a quanto disposto nella richiesta di preventivo, due ditte partecipanti non hanno indicato nell’offerta i soggetti autorizzati  allo svuotamento delle bombole e smaltimento del gas NAF SIII, né tantomeno hanno dichiarato di voler subappaltare l’attività di smaltimento. Tale mancata indicazione dovrebbe comportare, secondo l’istante, l’esclusione delle due società. La seconda censura attiene all’apertura delle offerte che, secondo l’istante, avrebbe dovuto svolgersi in seduta pubblica.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, la stazione appaltante ha replicato che i nomi dei soggetti autorizzati allo svuotamento delle bombole e smaltimento del gas NAF SIII erano elementi in via di accertamento. Pertanto, secondo quanto riferito dall’Archivio di Stato, l’aggiudicazione definitiva è stata disposta solo dopo aver concluso positivamente la fase di accertamento di tutti i dati richiesti. In ordine alla modalità di apertura, l’amministrazione replica che la trasparenza è stata rispettata, essendo istituita una commissione di quattro funzionari chiamati a testimoni dell’apertura delle buste.

All’audizione del 28.11.2007 a cui non ha preso parte l’istante, hanno partecipato la stazione appaltante, nonché le società controinteressate Blitz Antincendio ed Air Fire S.p.A..


Ritenuto in diritto

L’affidamento del servizio oggetto della presente istanza avviene attraverso una procedura in economia, in relazione alla quale l’amministrazione ha scelto di non prescrivere specifiche modalità di presentazione dell’offerta, né di imporre la suddivisione della stessa in differenti buste. Pertanto, ai sensi di quanto disposto nella richiesta di preventivo, l’amministrazione non si è vincolata ad eseguire la valutazione dell’offerta in due tempi, separando temporalmente il momento valutativo della documentazione amministrativa da quello dell’offerta economica.

Tale scelta, del resto, rientra nella discrezionalità dell’amministrazione la quale, nelle procedure in economia, ha la possibilità di assoggettarsi o meno volontariamente a regole procedurali più stringenti, a fronte di una disciplina normativa che lascia maggiori margini di discrezionalità, pur nel rispetto dei principi insiti nel concetto stesso di gara, quali quelli di trasparenza e par condicio dei concorrenti.

Alla luce di ciò, correttamente, la stazione appaltante ha effettuato una valutazione complessiva del valore economico delle offerte, stilando una graduatoria provvisoria, sospensivamente condizionata ad un esito positivo dell’accertamento della presenza dei requisiti soggettivi previsti nella richiesta di preventivo quali, tra gli altri, il possesso dell’autorizzazione allo svuotamento delle bombole e smaltimento del gas NAF SIII.

In ordine alla censura relativa al mancato svolgimento della seduta pubblica si osserva che l’art. 125 del D.Lgs. 163/2006, recante la disciplina dei procedimenti di spese in economia, prevede, espressamente, tra gli altri, il rispetto del principio comunitario di trasparenza. Nel caso di specie non sembra costituire sufficiente garanzia a tutela del suddetto principio l’istituzione, da parte della stazione appaltante, di una commissione di quattro funzionari chiamati a testimoni dell’apertura delle buste, le cui operazioni si svolgano in assenza delle ditte partecipanti alla procedura.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

la procedura posta in essere dalla stazione appaltante non sia conforme alla normativa vigente di settore.


Il Consigliere Relatore: Piero Calandra

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data  11/04/2008