Parere n.104 del 09/04/2008

PREC124/08/L

Oggetto: istanzadi parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, letteran), del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Comune di San Lorenzo restauro facciata lato sud ovest della ChiesaSan Pasquale Baylon in Chorio di San Lorenzo e ristrutturazione della salaannessa da dedicare a San Gaetano Catanoso da adibire ad auditorium.


Il Consiglio

Vistala relazione dell'Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 7 gennaio 2008 il Comune di San Lorenzo ha bandito l’appalto per l’affidamento dei lavori di restauro indicati in oggetto, per un importo a base d’asta di Euro 530.206,68, da aggiudicarsi mediante ribasso percentuale sull’importo dei lavori posto a base di gara, ai sensi dell’articolo 82, comma 2, lettera b), del d. Lgs. n. 163/2006 e con l’individuazione delle offerte anomale secondo quanto previsto dall’articolo 86, comma 1, del medesimo decreto.

Il bando di gara, inoltre, prevedeva l’applicazione di quanto disposto dall’articolo 122, comma 9, del d. Lgs. n. 163/2006, che consente alla stazione appaltante di procedere all’esclusione automatica dalla gara delle offerte considerate anomale, purché in presenza di almeno cinque offerte valide.

In data 15 febbraio 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale il Comune di San Lorenzo ha richiesto l’avviso dell’Autorità in relazione alla controversia insorta in sede di individuazione dell’impresa provvisoriamente aggiudicataria, così come risultante dalla graduatoria conseguente al calcolo della soglia di anomalia.

La Commissione di gara, utilizzando una procedura informatica, dopo aver determinato la predetta soglia (19,70%) ha proceduto ad aggiudicare la gara all’associazione temporanea di imprese Labate Antonia/La Spezia 2000 s.r.l., che ha presentato il ribasso del 19,70%.

L’impresa risultata seconda in graduatoria, con il ribasso del 17,68%, ha contestato l’aggiudicazione, rivendicandola nei propri confronti.


Ritenuto in diritto

Ai sensi dell’articolo 122, comma 9, del d. Lgs. n. 163/2006, negli appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria, la stazione appaltante può prevedere nel bando l’esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia, individuata ai sensi dell’articolo 86 del medesimo decreto, senza procedere alla verifica in contraddittorio delle offerte anormalmente basse. Detta facoltà è esercitabile quando il numero delle offerte ammesse è almeno pari a cinque.

Nel caso in esame, l’aggiudicazione a favore dell’impresa che ha centrato, con la propria offerta, la soglia di anomalia è frutto di un errore, in quanto l’offerta che ha presentato una percentuale di ribasso pari alla citata soglia doveva essere esclusa.

L’aggiudicazione, infatti, doveva avvenire a favore dell’offerta che più si avvicina, per difetto, alla soglia di anomalia.

Sulla base di quanto sopra, ricorrono i presupposti affinché la commissione proceda a riesaminare, in autotutela, il proprio operato, riaprire la gara stessa, escludere l’offerta che ha presentato una percentuale di ribasso pari alla soglia di anomalia e individuare il nuovo aggiudicatario provvisorio.

Si richiamano, al riguardo, gli indirizzi dettati da questa Autorità con la determinazione n. 17/2002.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene,nei limiti di cui in motivazione, che nel caso in esame, ricorrono i presuppostiper un provvedimento di annullamento in autotutela dell'aggiudicazioneprovvisoria.


I Consiglieri Relatori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 11/04/2008