Parere n. 82 del 20/03/2008

PREC477/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Belprin s.r.l. – Affidamento del servizio di ristorazione scolastica scuole materne ed elementari nel comune della Città di Cave. S.A. Comune di Cave.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 2 agosto 2007 l’amministrazione comunale della Città di Cave ha avviato la procedura per l’affidamento del servizio di refezione scolastica scuole materne ed elementari per un valore di €.330.750,00 per la durata di 5 anni per un importo presunto di € 1.653.750,00.

La commissione di gara in data 6 agosto 2007 ha proceduto alla esclusione dalla gara dell’impresa Belprin s.r.l. che aveva presentato nella busta “C” contenente la domanda di partecipazione alla gara (Capitolato Speciale di Appalto art. 8 pag.11), una cauzione provvisoria con la riduzione del 50% senza presentare la certificazione di qualità conforme alle norme europee.

L’impresa Belprin s.r.l. sostiene di aver dichiarato, con la compilazione del modello previsto, di essere in possesso della certificazione di qualità rilasciata da un’Organizzazione specializzata e di aver presentato copia conforme della certificazione UNI EN ISO 9001:2000 nel plico della gara contenente l’Offerta Tecnica.

Sostiene, inoltre, che il comma 7 dell’art. 75 del D. Lgs 12 aprile 2006, n. 163 stabilisce che “…per fruire di tale beneficio (ndr. riduzione della cauzione) l’operatore economico segnala, in sede di offerta, il possesso del requisito e lo documenta nei modi prescritti dalle normative vigenti”: pertanto, a detta dell’impresa, la presunta mancanza della presentazione della certificazione può essere sostituita dalla dichiarazione prevista dal comma 7 dell’art.75 del D. Lgs 12 aprile 2006, n. 163.

In sede di istruttoria procedimentale, la S.A. ha rappresentato che la mancata presentazione della certificazione di qualità ai fini della riduzione dell’importo della cauzione provvisoria è esplicitamente sanzionata dall’art. 7 lettera C) –Cauzione provvisoria- del capitolato Speciale di Appalto con l’esclusione dalla gara.


Ritenuto in diritto

Il capitolato Speciale d’Appalto, all’articolo 7, lett. A/5, prescrive la presentazione di una dichiarazione nella quale, tra l’altro, il concorrente deve attestare di essere in possesso della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000 e nella successiva lett. C, dispone che “L’ importo della garanzia potrà essere ridotto del 50% in presenza della situazione di cui all’art. 75, comma 7, del D.lgs. 163/06. In tal caso il concorrente dovrà presentare – pena l’esclusione dalla gara – la certificazione di qualità conforme alle norme europee, in originale ovvero in copia fotostatica, riportando l’attestazione “conforme all’originale” sottoscritta dal legale rappresentante e corredata da copia fotostatica del documento di identità del medesimo, in corso di validità”.

La portata vincolante delle prescrizioni contenute nel regolamento di gara esige che alle stesse sia data puntuale esecuzione nel corso della procedura, con la conseguenza che, qualora sia comminata espressamente l’esclusione in conseguenza della violazione di talune univoche prescrizioni, l’Amministrazione è tenuta a darne precisa ed incondizionata esecuzione e può esimersi dal garantire la loro applicazione solo in presenza di prescrizioni ambigue, suscettibili di svariate possibili ed ugualmente plausibili interpretazioni, o non rispondenti al comune canone di ragionevolezza.

Né rileva l’eccezione sollevata dall’impresa istante di aver comunque prodotto il certificato di qualità, in quanto lo stesso è stato inserito nel plico contenente l’offerta tecnica, plico che viene aperto dalla commissione di gara solo se la documentazione amministrativa presentata dall’impresa è stata ritenuta rispondente a quanto prescritto dalla disciplina di gara.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’esclusione della ditta Belprin s.r.l. è conforme alla disciplina di gara.


I Consiglieri Relatori: Piero Calandra, Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data  09/04/2008