Parere n. 95 del 20/03/2008

PREC553/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Autoservizi Troiani S.r.l. – appalto del servizio di gestione, con mezzi forniti dalla ditta aggiudicataria, della rete di trasporto pubblico urbano di linea in Monterotondo. S.A.: Comune di Monterotondo.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

Con bando di gara pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale delle Repubblica italiana del 22 agosto 2007, il Comune di Monterotondo ha indetto una procedura di gara per l’affidamento del servizio descritto in oggetto, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

In data 30 novembre 2007 è pervenuta presso questa Autorità l’istanza di parere di un partecipante alla suddetta procedura, la Autoservizi Troiani S.r.l., con la quale viene contestata la disposta aggiudicazione provvisoria della gara in favore di Rossi Bus S.p.A., in quanto quest’ultimo non avrebbe fornito alcun titolo giuridico idoneo a dimostrare l’effettiva disponibilità degli autobus con cui avrebbe assolto il servizio oggetto di gara, né i dati utili ad identificare con precisione gli stessi (numero di telaio, misure, tipologia). Secondo quanto evidenziato dall’impresa istante, gli autobus che Rossi Bus S.p.A. ha dichiarato essere disponibili sono quelli per i quali la Regione Lazio ha emesso i finanziamenti, di cui alla determinazione n. 1838 del 5.06.2006, concessi sulla base delle percorrenze chilometriche svolte annualmente dall’impresa nell’ambito di autolinee già assentite e autorizzate dalla Regione. L’istante richiede a questa Autorità di valutare se sia corretto che una impresa di trasporto offra in una pubblica gara, diretta allo svolgimento di un servizio di nuova istituzione, autobus finanziati con fondi regionali espressamente destinati allo svolgimenti di altri servizi di trasporto già assentiti dalla Regione, posto che la stessa Regione, in una lettera del 22.11.2007, ha precisato al Comune di Monterotondo che i contributi per l’acquisto di mezzi urbani e interurbani sono destinati esclusivamente allo svolgimento dei servizi di trasporto pubblico locale in essere, e come tali non possono essere destinati ad altri servizi che non siano quelli per i quali sono stati finanziati.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, Rossi Bus S.p.A. ha replicato che nella propria offerta sono indicati n. 69 automezzi utilizzabili in caso di necessità per l’espletamento del servizio, e n. 9 automezzi per i quali sono stati forniti marca, modello, anno di produzione, tipo di alimentazione, numero posti, conformità allo standards Euro 4, esistenza di climatizzazione, di obliteratrice e lunghezza massima. Non è stata fornita la targa poiché, trattandosi di automezzi di nuova produzione, gli stessi non erano ancora stati immatricolati, sebbene sia stato indicato il titolo di acquisto e prodotto il contratto di fornitura. In ordine alla destinazione dei finanziamenti, Rossi Bus S.p.A. evidenzia come sia possibile, ai sensi della determinazione regionale del Lazio n. 1838/2006, destinare i mezzi finanziati ad usi diversi da quello del servizio di linea, previo benestare della Regione. 

Il Comune di Monterotondo ha osservato come l’art. 2 del Capitolato tecnico prevede che l’attribuzione dei punteggi è determinata sulla base di elementi numerici e caratteristiche degli automezzi, in relazione ai quali i soggetti partecipanti dichiarano la disponibilità, mentre non è richiesta la specifica delle targhe e dei telai. Prima della stipula del contratto, l’amministrazione comunale ha sottolineato che verranno effettuati i controlli sul rispetto delle normative vigenti riguardo i mezzi messi a disposizione per l’espletamento del servizio.   

In data 6 febbraio 2008 si è tenuta presso questa Autorità un’audizione, ai sensi dell’art. 6 del Regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie, alla quale hanno partecipato i rappresentanti legali dell’istante e di Rossi Bus S.p.A., che hanno ribadito quanto rappresentato in via documentale.
 

Ritenuto in diritto

La questione rappresentata, rileva parzialmente ai fini delle competenze di questa Autorità, nonché delle finalità dell’istituto del precontenzioso, così come definito ai sensi dell’art. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006.

Infatti viene richiesta dall’istante una pronuncia in merito alla corretta destinazione di fondi regionali utilizzati nell’ambito della gara, allo scopo di garantire la massima concorrenza, e l’equilibrio del mercato.

Risulta opportuno precisare, sin d’ora, che l’Autorità è competente ad esaminare l’avvenuto rispetto della concorrenza intesa sotto il profilo della garanzia di un’ampia apertura del mercato a tutti gli operatori economici del settore ed in particolare è chiamata a vigilare su un’effettiva concorrenza che, come recentemente definito dalla Corte Costituzionale, nella sentenza del 22 novembre 2007, n. 401, deve essere intesa come concorrenza “per” il mercato, in cui il contraente venga scelto mediante procedure di garanzia che assicurino il rispetto dei valori comunitari e costituzionali.

Pertanto, per quanto sopra, l’Autorità è competente a pronunciarsi in merito all’avvenuto rispetto delle procedure ad evidenza pubblica previste dalla normativa nazionale e comunitaria, mentre per quanto concerne il corretto utilizzo del finanziamento della Regione Lazio, essa non può esprimersi in quanto la materia ricade strettamente nella competenza della Regione che ha erogato il contributo.

Venendo, dunque, ad esaminare la procedura di gara scelta dalla stazione appaltante, si osserva che la stessa risulta essere idonea a garantire il rispetto della concorrenza, essendo stato esperito un pubblico incanto dove i requisiti di partecipazione e la modalità di scelta del contraente sono stati pubblicizzati e hanno assicurato, come risulta in atti, la partecipazione di più imprese del settore.

Il capitolato di gara all’art. 2 prevede che la valutazione delle offerte viene effettuata con l’attribuzione del punteggio secondo il valore ponderale fondato sul valore economico (30 punti), il valore tecnico (50 punti) e il miglioramento dell’offerta (20 punti). Il valore tecnico di punti 50 viene attribuito sulla base di più fattori: 10 punti sulla base del numero di automezzi; 5 punti per la tipologia di alimentazione degli automezzi; fino a 10 punti per l’età media del parco veicolare; 5 punti per la dotazione degli impianti di climatizzazione, oltre all’allestimento delle fermate (15 punti) e delle risorse umane utilizzate (fino a 5 punti).

Sulla base delle sopra descritte voci è, pertanto, possibile per la stazione appaltante effettuare una valutazione qualitativa delle offerte presentate, dal momento che rilevante importanza nell’appalto in questione viene attribuita alle caratteristiche tecniche del parco veicolare che il concorrente dichiara di possedere. Dalla lettura del capitolato tecnico non emerge una disposizione che preveda l’obbligo per i partecipanti di indicare in sede di offerta le informazioni relative alla targa e al telaio degli autobus. Ciò che rileva, ai fini della lex specialis di gara, è esclusivamente la valutazione delle caratteristiche tecniche degli automezzi, sui quali i concorrenti dichiarano di avere la disponibilità. La verifica dell’effettivo possesso di quanto dichiarato, nonchè della regolarità delle dotazioni è dall’art. 6 del Capitolato tecnico rinviata in sede di aggiudicazione, all’esito della quale, il Comune si riserva comunque la facoltà di disporre verifiche e controlli sui servizi e sull’osservanza di tutte le norme stabilite nel Capitolato tecnico. In ogni caso, sempre in forza del detto art. 6 del Capitolato tecnico, l’aggiudicatario è obbligato a rendere pienamente funzionante tutto quanto proposto in sede di gara e non oltre quindici giorni dalla sottoscrizione del contratto.      

Sulla base di quanto sopra evidenziato, non sembra accoglibile la censura presentata dall’istante in merito alla mancata indicazione da parte di Rossi Bus S.p.A. del numero di targa e di telaio, dal momento che tale informazione non era richiesta dalla documentazione di gara.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

che la lex specialis di gara e l’operato della stazione appaltante sono conformi alla normativa vigente di settore.


I Consiglieri Relatori: Piero Calandra, Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data  09/04/2008