Parere n. 80 del 20/03/2008

PREC76/08/S

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 dalla SGAI s.r.l. – affidamento di incarico relativo all’espletamento di servizi tecnici. – S.P. 1 “di sinistra Piave” adeguamento nel tratto compreso tra Pezzoneghe (case Fagherazzi) e Visomelle. Passante del Col Cavalier. Incarico di progettazione definitiva strutturale specialistica in galleria. S.A. Veneto Strade S.p.a.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 23.10.2007 Veneto Strade s.p.a. ha bandito l’affidamento dei servizi tecnici indicato in oggetto, per un valore stimato di corrispettivo pari a € 201.297,93.

Il criterio di selezione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base dei seguenti fattori ponderali: a) ribasso percentuale sull’offerta economica (25 punti) b) relazione metodologica sullo sviluppo delle prestazioni (30 punti); c) specifici elementi del curriculum professionale (40 punti); d) riduzione percentuale dei tempi di esecuzione della prestazione (5 punti).

In relazione al fattore ponderale c)-“specifici elementi del curriculum professionale”, l’avviso specifica che “verranno valutati specifici interventi, riferiti al livello di progettazione definitivo, che dimostrino capacità risolutive nel settore di attività a cui si riferisce l’avviso in oggetto. In particolare, saranno tenute in considerazione esperienze professionali che dimostrino, a livello di progettazione definitiva: - capacità di analisi e sviluppo relative all’oggetto dell’incarico; - back-analisys di soluzioni individuate nel livello definitivo a seguito dell’avvenuta esecuzione ed entrata in esercizio delle opere progettate.

In data 26 novembre 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale la S.G.A.I. s.r.l. chiede l’avviso dell’Autorità in merito alla conformità o meno ai disposti di cui all’articolo 63, comma 7, del d.P.R. 554/1999 del predetto fattore ponderale, nella parte in cui prevede l’assegnazione di un punteggio sulla base dell’esperienza pregressa del concorrente riferita unicamente a progetti definitivi, eseguiti ed in esercizio.

A parere dell’istante, la citata norma dispone con chiarezza che i servizi pregressi valutabili sono quelli “iniziati ed ultimati” nel periodo di riferimento e che “l’ultimazione” si riferisce alla prestazione del servizio e non alla realizzazione delle opere progettate.

In sede di istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante, che ha sospeso la procedura di affidamento del servizio, ha proposto di ripubblicare l’avviso de quo, mettendo in evidenza che la presentazione “di specifici interventi di progettazione che abbiano trovato esecuzione” è una facoltà dei concorrenti, e non un obbligo, costituendo un elemento integrativo di valutazione dell’esperienza pregressa, grazie al quale le eventuali scelte progettuali qualificanti, a livello di progetto definitivo, possono essere rapportate alla realizzazione e messa in esercizio dell’opera.

Ai fini della qualificazione e della valutazione, i concorrenti possono comunque presentare specifici interventi di progettazione che non hanno trovato esecuzione nella fase realizzativa.

Ai sensi dell’articolo 6 del Regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie, in data 20 febbraio 2008 si è tenuta presso l’Ufficio del precontenzioso una audizione alla quale la Stazione appaltante ha ritenuto di non partecipare.


Ritenuto in diritto

La questione sottoposta all’attenzione dell’Autorità riguarda la valutazione della capacità progettuale del concorrente, ed in particolare l’attività professionale pregressa che, in relazione all’oggetto dell’incarico, può essere presa in considerazione dalla stazione appaltante ai fini di detta valutazione.

Ai sensi dell’articolo 63, comma 7, del d.P.R. 554/1999, i servizi di ingegneria valutabili sono quelli iniziati ed ultimati nel decennio antecedente la data di pubblicazione del bando: si deve evidenziare che, ai fini della valutazione, è inconferente la realizzazione o meno dei lavori relativi all’attività di progettazione espletata.

Vale precisare che il legislatore ha espressamente risolto detta problematica, che ha ingenerato comportamenti equivoci nella stazioni appaltanti, chiarendo la questione nell’emanando regolamento di esecuzione, nei termini sopra riportati.

Nel caso in esame, il fattore ponderale c)-“specifici elementi del curriculum professionale”, si pone in contrasto con la citata norma laddove richiede al concorrente di fornire valutazioni di back-analisys, in merito alle soluzioni progettuali individuate nel livello definitivo, a seguito dell’avvenuta esecuzione ed entrata in esercizio delle opere progettate. 

Si deve inoltre rilevare che, in ossequio al principio di parità di trattamento e di trasparenza, non sembra potersi ritenere una soluzione percorribile quanto proposto dalla S.A. a rettifica dell’avviso di che trattasi: infatti, ammettere la facoltà di presentare, comunque suscettibile di valutazione nell’ambito dell’esperienza pregressa, specifici interventi “che abbiano trovato realizzazione”, rappresenta un elemento di disparità fra i concorrenti che altera la concorrenza fra gli stessi.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’avviso di che trattasi non è conforme all’articolo 63, comma 7, del d.P.R. 554/1999, nella parte in cui assegna un punteggio alla pregressa esperienza del concorrente riferita ai progetti definitivi, eseguiti ed in esercizio.


I Consiglieri Relatori: Piero Calandra, Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data  09/04/2008