Parere n. 93 del 20/03/2008

PREC452/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art.6, comma 7, lettera n) del D.lgs.n.163/06, presentata dalla EQUITALIA NOMOS S.P.A. - Invito a procedura negoziata senza previa pubblicazione di gara ex art. 221, comma 1, lett.f) D.lgs.163/2006 per l’affidamento del servizio di riscossione delle sanzioni, rendicontazione e altri servizi accessori di gestione dei verbali elevati per violazioni al codice della strada, per conto del Corpo di polizia municipale del Comune di San Maurizio Canavese, compatibile con software gestionale in dotazione attuale. S.A: Comune di San Maurizio Canavese.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 26 luglio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale la ditta EQUITALIA NOMOS s.p.a. ha rappresentato la controversia insorta con la S.A. in merito alle questioni di seguito specificate.

Con lettera  del  07/07/2007, il Comune di San Maurizio Canavese (TO) ha invitato la ditta EQUITALIA NOMOS s.p.a. a partecipare alla procedura negoziata per l’affidamento del servizio di cui all’oggetto, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per un importo complessivo di Euro 126.000.

L’importo a base d’asta è identificato come segue: euro sette per ciascun verbale trattato con espletamento di tutte le operazioni indicate nell’allegato tecnico, alcune delle quali sono qui di seguito elencate:

  • riscossione delle contravvenzioni
  • postalizzazione
  • acquisizione dei dati contabili dei versamenti
  • rendicontazione elettronica dei pagamenti
  • invio mensile delle statistiche sulle raccomandate notificate.

I criteri di valutazione dell’offerta, con riferimento alla componente progettuale cui sono attribuibili max 75 punti, sono stati individuati in:

a) qualità tecnica del progetto (max punti 30)

b) compatibilità con la procedura informatica attualmente in uso (max punti 15)

c) esperienze realizzate in servizi analoghi (max punti 10)

d) eventuali proposte aggiuntive, innovative e migliorative (max punti 05)

e) tempi di attivazione (max punti 10)

f) certificazione ISO 9000 per attività riguardanti quella oggetto del presente appalto (max punti 05).

Le contestazioni mosse dall’impresa istante riguardano la natura dell’oggetto dell’appalto, che non rientrerebbe nell’ambito dei settori speciali, la mancata indicazione da parte della stazione appaltante dei cosiddetti sub criteri, sub pesi o sub punteggi per la valutazione degli elementi di cui alle lettere a), b), d) ed e), sopra specificati e, inoltre, la violazione del principio della par condicio e della libera concorrenza per avere la S.A. favorito l’attuale fornitore attribuendo agli elementi di cui ai punti b) ed e) i punteggi rispettivamente di 10 e 15.

In sede di istruttoria procedimentale, la S.A., nel trasmettere gli atti di gara, ha rappresentato che il servizio affidato in appalto rientra nell’ambito dei settori speciali in quanto servizio di postalizzazione; da qui il richiamo all’art. 221 del D.lgs 163/2006 a norma del quale è ammessa la procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara. Ribadisce, inoltre, il Comune di San Maurizio Canavese, che secondo l’art. 83 del Codice la stazione appaltante prevede sub criteri e sub punteggi solo ove lo ritenga necessario. Pertanto, nel caso in oggetto, la S.A.  ha ritenuto non necessario fissare ulteriori indicazioni e ciò in considerazione della circostanza che sarà cura della Commissione di gara, prima della apertura delle buste contenti le offerte, fissare i criteri motivazionali cui attenersi per l’assegnazione dei progetti, affinché gli stessi rispondano alla massima oggettività.


Ritenuto in diritto

Dall’esame della documentazione agli atti e dalla lettura della normativa applicabile nella fattispecie, si ritiene che la S.A. non aveva l’obbligo di fissare i sub criteri, sub pesi o sub punteggi. L’art.83 del Codice stabilisce infatti che il bando di gara indica i criteri di valutazione dell’offerta, pertinenti alla natura, all’oggetto e alle caratteristiche del contratto e, “ove necessario”, continua il comma 4, per ciascun criterio di valutazione prescelto, i sub criteri, i sub pesi o sub punteggi. Sarà poi la Commissione giudicatrice, prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte, a fissare in via generale i criteri motivazionali cui si atterrà per attribuire a ciascun criterio di valutazione il punteggio tra il minimo e il massimo prestabiliti nel bando.

Pertanto, nel caso di specie non vi era alcun obbligo da parte della stazione appaltante di fissare i sub criteri, essendo la stessa tenuta esclusivamente a precisare, a seguito della fissazione dei criteri di valutazione dell’offerta, la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di questi. E’ questo infatti l’adempimento che, posto in essere  dalla Amministrazione comunale di San Maurizio Canavese, la norma descrive in termini di obbligo (comma 2, art. 83).

L’assegnazione poi dei punteggi 15 e 10 ai due criteri sopra citati non è sindacabile in quanto può farsi rientrare nella piena discrezionalità dell’amministrazione, per la quale, “la compatibilità con la procedura informatica esistente” e i “tempi di attivazione”, possono rappresentare elementi rilevanti dell’affidamento in oggetto. Non è infatti trascurabile l’interesse della S.A. all’affidabilità del contraente e alla celerità dell’istallazione del programma. Una violazione della par condicio potrebbe ravvisarsi nella sola ipotesi in cui la stessa non consentisse a tutti i partecipanti alla gara di conoscere la procedura in uso e di formulare un’offerta che sia la più idonea possibile in ordine al risultato richiesto.

Per le ragioni esposte, la circostanza lamentata secondo cui l’assegnazione di quei punteggi avvantaggerebbe l’attuale fornitore, non rileva.

Vale però precisare che, come contestato dalla impresa ricorrente, il servizio oggetto dell’appalto non rientra nell’ambito dei servizi speciali di cui all’art. 211, non essendo esso, a differenza di quanto afferma la S.A., servizio di postalizzazione. Tra le varie operazioni descritte nell’allegato tecnico acquisito agli atti, la notifica dei verbali viene effettuata direttamente dall’ufficio postale scelto dalla ditta affidataria del servizio (in base ad un accordo stipulato con Poste Italiane), la quale si limita ad una operazione di “predisposizione per la postalizzazione”. La ditta che risulterà aggiudicataria del contratto dovrà invece provvedere alla riscossione delle contravvenzioni e ad una serie di operazioni informatiche che consentono di collocare il servizio in oggetto a metà tra i “servizi informatici” e i “servizi bancari e finanziari” di cui all’allegato II A, i quali non rientrano nei settori speciali. Ciò significa che nel caso di specie, in considerazione dell’importo dell’appalto ( 126.000 euro), l’amministrazione comunale avrebbe potuto ricorrere all’affidamento del servizio mediante cottimo fiduciario di cui all’art. 125, comma 10 lettera b), e procedere, nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento, alla consultazione di almeno 5 operatori.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

  • non sussiste un obbligo da parte della Stazione appaltante di fissare i sub criteri; la Commissione di gara è tenuta esclusivamente a precisare, a seguito della fissazione dei criteri di valutazione dell’offerta, i criteri motivazionali per l’assegnazione dei punteggi previsti per ciascun criterio di valutazione;
  • rientra nella discrezionalità amministrativa l’individuazione dei criteri di valutazione e la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di essi, nel rispetto della proporzionalità e ragionevolezza;
  • il servizio oggetto dell’appalto non rientra nell’ambito dei servizi speciali di cui all’art. 211, non essendo servizio di postalizzazione.

I Consiglieri Relatori: Piero Calandra, Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data  09/04/2008