Parere n.115 del 17/04/2008

PREC54/08/S

Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art.6, comma 7, lettera n) del D.lgs.n.163/06, presentata dalla Alphabet Soc. Coop. – affidamento della gestione servizi “Socio - sanitari assistenziali nell’I.P.A.B. Ospedale di Carità ed Ospizio Invalidi di Paesana (CN).

Stazione appaltante: Ospedale di Carità ed Ospizio Invalidi di Paesana


Il Consiglio


Considerato in fatto

In data 18 gennaio 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale la società Alphabet Soc. Coop. ha rappresentato la controversia insorta con la Stazione appaltante in merito alla questione di seguito specificata.  

Le contestazioni mosse dalla società istante, seconda in graduatoria nella procedura di gara indicata in oggetto, hanno ad oggetto la nullità e la invalidità del versamento del contributo di 50,00 Euro che la Società Cooperativa Sociale Chianoc, aggiudicataria provvisoria, ha effettuato in favore di questa Autorità ai sensi dell’art. 1 comma 67, della legge 23 dicembre 2005 n. 266.

Secondo l’istante, “la ricevuta di versamento prodotta in gara dalla Società Cooperativa Sociale Chianoc era viziata in quanto carente del codice fiscale e della esatta denominazione della Stazione appaltante”.

Per questi motivi, prosegue la società istante, ed in linea con quanto chiariscono le deliberazioni dell’Autorità rispettivamente del 10 gennaio 2007 e del 12 luglio 2007 n. 242, la Coop. Chianoc avrebbe dovuto essere esclusa dalla procedura di gara.

Tale esclusione, infatti, va disposta in caso di mancata indicazione del codice fiscale e nell’ipotesi in cui, in sostituzione del codice identificativo della gara (CIG), l’impresa che effettua il versamento non indichi esattamente la Stazione appaltante.

L’indicazione della stazione appaltante era, nel caso in esame, necessaria, in quanto la stazione appaltante, non avendo richiesto in tempo utile il CIG, non aveva potuto pubblicarlo sul bando di gara.

In sede di istruttoria procedimentale, la S.A., nel trasmettere gli atti di gara, ha rappresentato che l’affidataria dell’appalto, inserendo nella causale del versamento la dicitura “Appalto Paesana assistenza anziani Casa di Riposo”, ha indicato chiaramente sia la gara di riferimento che la stazione appaltante. Secondo l’Ospedale di carità ed Ospizio invalidi di Paesana, poi, la mancata indicazione del codice fiscale da parte della ditta aggiudicataria provvisoria, non rileva e ciò in considerazione della circostanza che dalla ricevuta del versamento effettuato è perfettamente identificabile la Cooperativa partecipante.

La ditta, quindi, prosegue la Stazione appaltante, “ha osservato, oltre le condizioni di appalto anche quelle scaturenti dall’applicazione dell’art. 3, comma 3, della deliberazione del 10 gennaio 2007,che prevede quale condizione di ammissibilità alla procedura il pagamento della contribuzione e la dimostrazione dell’avvenuto versamento di tale somma, da depositare al momento della presentazione dell’offerta”.


Ritenuto in diritto

Dall’esame della documentazione agli atti e dalla lettura della normativa applicabile nella fattispecie, si ritiene opportuno chiarire che il requisito imprescindibile per la partecipazione alla procedura di gara è il versamento del contributo alla Autorità da corrispondere secondo le istruzioni dalla stessa indicate e pubblicate sull’apposito sito. Infatti, secondo quanto chiarisce l’Autorità con deliberazione n. 216/2007, è causa di esclusione dalla gara esclusivamente la mancata dimostrazione del pagamento: ne consegue che la mancata indicazione, nella causale del versamento, del CIG non comporta l’esclusione dalla gara, potendo la Stazione appaltante disporre al riguardo una integrazione documentale.

Ugualmente, come rilevato nel parere n. 5/2007, la mancata indicazione del codice fiscale non invalida il versamento effettuato, potendosi, anche rispetto a tale omissione, procedere ad una integrazione documentale successiva.

Per quanto riguarda, invece, la inesatta indicazione della Stazione Appaltante nella causale del versamento effettuato dalla Società Cooperativa Sociale Chianoc, va preliminarmente precisato che quest’ultima, in mancanza del Codice Identificativo della Gara, ha utilizzato la dicitura “Appalto Paesana assistenza anziani Casa di Riposo”, e che tale dicitura è stata ritenuta valida ai fini della identificazione della stazione Appaltante. Giova ricordare che tale indicazione era necessaria in quanto il CIG non era stato richiesto.

Dalle precedenti considerazioni può dedursi che se la mancata indicazione del CIG nella causale del versamento non è, in generale, causa di esclusione dalla gara, a maggior ragione non sarà causa di esclusione la non esatta indicazione della Stazione Appaltante, avendo tale indicazione, insieme a quella dell’oggetto della gara, la medesima funzione del Codice Identificativo della Gara.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la mancata indicazione nella causale del versamento del codice fiscale e, nel caso in cui non vi sia un Codice identificativo della gara, la non esatta indicazione della Stazione Appaltante, non sono causa di esclusione potendosi procedere ad una integrazione documentale.


I Consiglieri Relatori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 21/04/2008