Parere n.141 del 08/05/2008

PREC132/08/L

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla ICON s.r.l. –  intervento di difesa della fascia litoranea del Comune di Melissa dai fenomeni erosivi mediante ripascimento protetto. S.A. Provincia di Crotone (Stazione Unica Appaltante)


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 18 febbraio 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale l’impresa ICON s.r.l., risultata seconda in graduatoria per l’aggiudicazione dell’appalto di che trattasi, ha richiesto l’avviso dell’Autorità in relazione alla legittimità dell’esclusione di altro concorrente, impresa C.G.F. s.r.l., dalla quale si ritiene danneggiata.

L’impresa di che trattasi è stata esclusa per non aver allegato, alla cauzione provvisoria, copia del documento di identità del fideiussore, così come prescritto, a pena di esclusione, dal punto III.1.1. lett. b) del bando di gara, che prevede “dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa, a pena di esclusione, dal fideiussore e corredata da copia fotostatica non autenticata del documento di identità, che comprovi il potere di impegnare con la sottoscrizione la società fideiussore nei confronti della Stazione Appaltante per la tipologia dei lavori ed importi richiesti.”

È intervenuta nel contraddittorio documentale l’impresa controinteressata, provvisoriamente aggiudicataria dell’appalto, che ha rappresentato l’infondatezza, a suo avviso, delle argomentazioni formulate dall’impresa istante, tenuto conto del consolidato orientamento della giurisprudenza amministrativa sulla necessità che le dichiarazioni sostitutive di atto notorio siano accompagnate dalla copia del documento di identità.

La Stazione appaltante ha ritenuto di non partecipare al procedimento con proprie osservazioni; sulla base di quanto disposto dall’articolo art. 6, comma 6, del Regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie, l’Autorità ha provveduto a valutare la questione sulla base degli elementi di fatto in suo possesso.


Ritenuto in diritto

Con precedenti espressioni di parere, questa Autorità, suffragata dall'orientamento della giurisprudenza prevalente in materia, ha espresso l'avviso secondo il quale, in sede di partecipazione ad una gara pubblica, deve ritenersi che la produzione della fotocopia del documento d'identità del dichiarante debba essere considerata elemento costitutivo dell'autocertificazione, essendo requisito formale "ad substantiam" dell'autocertificazione stessa.

Ciò comporta l’impossibilità di procedere ad integrazione documentale, pena la violazione della par condicio tra i concorrenti.

Nel caso di specie, la clausola del bando di gara prevede che il fideiussore rilasci una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che comprovi il potere di impegnare con la sottoscrizione la società fideiussore nei confronti della Stazione Appaltante.

Al riguardo si richiama quanto espresso dal Consiglio di Stato, chiamato a valutare la legittimità di una clausola redatta nei medesimi termini di quelli in esame, ritenendo che detta clausola non è né illogica, né vessatoria, e che, nel momento in cui esige la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, dello stesso sottoscrittore della garanzia, accompagnata dalla copia fotostatica di un documento di identità, neppure è aggravante del procedimento concorsuale, in quanto individua, formalmente, uno strumento conforme alle correnti regole sulla documentazione, propriamente inteso a conferire celerità alla procedura concorsuale, senza aggravare né il procedimento, né la posizione del concorrente (comunque obbligato ad accertare ed a certificare la giustificazione dei poteri del sottoscrittore) (cons. Stato, sez. V, n. 4421/2005).

Nel caso in esame, pertanto, correttamente la Commissione di gara ha proceduto all’esclusione del concorrente che non ha adempiuto a quanto prescritto dal bando di gara.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’esclusione dell’impresa C.G:F. s.r.l. è conforme alla normativa di settore.


I Consiglieri Relatori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 15/05/2008