Parere n.155 del 14/05/2008

PREC 141-08-S

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Team Service Soc. Cons. a r. l. – affidamento servizio di pulizia dei Palazzi di Giustizia, del Palazzo di Città e di altri immobili di pertinenza comunale. S.A.: Comune di Avellino.


Il Consiglio

Vista la relazione dell'Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 14 gennaio 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto, con la quale la Team Service Soc. Cons. a r. l. lamenta la propria impossibilità a partecipare alla procedura di gara in oggetto per le ragioni seguenti. L’istante espone che non risultano indicati i criteri di attribuzione del punteggio sulla qualità cui originariamente erano assegnati 25 punti e successivamente rettificati a 40 punti. Detta intervenuta rettifica, secondo quanto esposto dall’istante, non ha specificato la modalità di attribuzione del differente punteggio sulla qualità. Inoltre la base d’asta prevista, secondo la Team Service Soc. Cons. a r. l., non tiene in considerazione le voci di costo previste dalle tabelle del Ministero del lavoro, nonché altre voci quali i costi dei macchinari, costi attrezzature, determinanti ai fini della formulazione di un’offerta congrua.

A riscontro dell’istruttoria procedimentale condotta da questa Autorità, la stazione appaltante non ha inviato osservazioni. L’Autorità ai sensi del comma 6, dell’art.6 del Regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie ha provveduto a valutare la questione sulla base degli elementi di fatto in suo possesso.


Ritenuto in diritto

L’art. 83 del D.Lgs. 163/2006 dispone che nel caso in una gara venga previsto il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il bando di gara deve stabilire i criteri di valutazione dell’offerta, pertinenti alla natura, all’oggetto e alle caratteristiche del contratto, quali, a titolo esemplificativo: il prezzo; la qualità; il pregio tecnico.

Nel caso di specie il disciplinare di gara, al capo II “Criterio di aggiudicazione e modalità di attribuzione dei punteggi” prevede, nell’ambito del prescelto criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, quali elementi ponderali di valutazione fino a 75 punti per il prezzo, e fino a 25 punti per la qualità.

Il disciplinare dispone che, “ai fini della determinazione dei coefficienti la commissione applicherà il metodo del “confronto a coppie” in analogia alla normativa dei lavori pubblici in merito alla valutazione dei servizi di progettazione”. Pertanto, nella gara in esame, l’amministrazione comunale sembra aver voluto non attribuire un giudizio di valore al servizio, ma solamente un giudizio numerico attraverso lo strumento del confronto a coppie.

Secondo il consolidato orientamento del giudice amministrativo, il punteggio numerico può essere considerato sufficiente a motivare gli elementi dell’offerta economicamente più vantaggiosa soltanto nell’ipotesi in cui il bando di gara abbia espressamente predefinito specifici, obiettivi e puntuali criteri di valutazione, visto che tale criterio di aggiudicazione svincola l’amministrazione da una valutazione meccanica, attribuendole un potere fortemente discrezionale. Tale esigenza risponde al principio di correttezza dell’azione amministrativa, a garanzia dell’imparziale svolgimento di tali procedimenti ed al fine di consentire la verifica dell’operato dell’Amministrazione, sia da parte del privato interessato, sia del Giudice Amministrativo, al quale deve essere permesso di poter ricostruire l’iter logico seguito dalla stazione appaltante (cfr. Consiglio di Stato sez.V 31/8/2007 n. 4543; Cons. Stato, Sez. V, 6 maggio 2003, n. 2379; Cons. Stato, Sez. V, 28 maggio 2004, n. 3471).

All’assenza di criteri predefiniti, pertanto, non può sopperire il cosiddetto “confronto a coppie” (con il quale è possibile mettere a raffronto, a due a due, gli elementi delle offerte presentate, sì da trarne, poi, una graduazione che è il risultato di tutte le comparazioni fatte) che non influisce in alcun modo sulle regole proprie della motivazione.

Nel caso in esame dalla documentazione prodotta, non è possibile individuare la presenza di predefiniti specifici, obiettivi e puntuali criteri di valutazione, i quali non sono presenti nel disciplinare di gara né prima, né successivamente all’intervenuta rettifica. Pertanto il disciplinare di gara in oggetto, così strutturato, non permette né di desumere come saranno dall’amministrazione aggiudicatrice valutate le offerte, né risulta possibile per i partecipanti alla gara conoscere quali elementi qualitativi sono dall’amministrazione ritenuti importanti, in particolar modo nella misura in cui il punteggio sulla qualità viene aumentato da 25 a 40 punti. 

Per quanto osservato sopra, deve considerarsi assorbito l’ulteriore motivo di censura presentato. 

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene che le modalità di attribuzione del punteggio previste nella procedura di gara in esame risultano non essere conformi alla normativa vigente di settore.


I Consiglieri Relatori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 21/05/2008