Parere n. 170 del 21/05/2008

PREC 113/08/S

Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla CIVIS POL SICILIA S.r.l. – Gara del 29.11.2007 relativa all’appalto biennale del servizio di vigilanza armata delle sedi aziendali. Importo a base d’asta € 514.496,00. S.A. AMG Energia S.p.A.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 4 gennaio 2008 è pervenuta all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, l’istanza in oggetto, con la quale la Società CIVIS POL SICILIA S.r.l. richiede un parere in merito alla conformità del provvedimento di esclusione adottato nei suoi confronti, nell’ambito della gara relativa all’appalto  biennale del servizio di vigilanza armata delle sedi aziendali. La società istante espone che in data 29/11/2007 la AMG Energia S.p.A. ha indetto la gara per l’appalto del servizio anzidetto alla quale hanno partecipato due concorrenti: la Società CIVIS-POL Sicilia S.r.l. di Palermo e la Società KSM S.p.A. di Palermo.

Dopo l’apertura del plico, il Presidente di gara dichiarava l’esclusione in quanto la busta contenente l’offerta economica della CIVIS POL SICILIA S.r.l. non risultava controfirmata in tutti i lembi di chiusura. A detta dell’istante non si comprende come mai la busta contenente l’offerta economica della CIVIS POL SICILIA S.r.l. sia stata ugualmente aperta considerata l’esclusione. 

A riscontro dell’istruttoria condotta da questa Autorità, ha presentato osservazioni la AMG Energia S.p.A. ha rappresentato di aver provveduto ad escludere la società istante, in conformità a quanto previsto al punto 14, lett. c) del bando.


Ritenuto in diritto

La controversia è ormai nota a questa Autorità che si è già occupata di casi analoghi in più occasioni (Parere n. 128 del 23 aprile 2008, Parere n.71 del 6 marzo 2008). In tali occasioni l’Autorità ha espresso l’avviso in accordo con la giurisprudenza costante, come le formalità previste per la presentazione dell’offerta, coerentemente con la finalità di tutelare la par condicio tra i concorrenti, assolvono alla funzione di assicurare l’autenticità della chiusura originaria proveniente dal mittente, nonché di evitare la manomissione del contenuto  del plico e di garantire la segretezza dell’offerta. La ceralacca, in particolare assolve alla funzione di assicurare di evitare ogni possibile contestazione e sospetto di manomissione, data la notoria possibilità di aprire e chiudere agevolmente, senza lacerazioni o segni evidenti, i lembi preincollati delle buste all’uopo comunemente usate.

Nel caso specifico a pag. 24 del bando di gara al punto 14 lett. c) si legge “…saranno escluse dalla gara… le offerte contenuta in busta, le quali, anche se su uno solo dei lembi di chiusura ancorché preincollato: non siano:chiuse con ceralacca;non rechino sulla chiusura con ceralacca l’impronta del sigillo come precedentemente prescritto; non siano controfirmate. Si precisa che si farà luogo all’esclusione dalla gara quando manchi anche una sola delle tre modalità sopradescritte”

Tale prescrizione, è prevista a garanzia del principio della par condicio (dei concorrenti), oltre che a garanzia della provenienza e della segretezza (della proposta contrattuale).

Tali regole non possono recedere dal rigido formalismo, a pena di illegittimità, dovendo vietare che sussistano margini di discrezionalità della S.A. in merito alle modalità di presentazione dell’offerta economica, in relazione ai parametri che ha preventivamente istituito in sede di redazione del bando di gara (pena l’insanabilità del vizio).

Pertanto sono da ritenersi valide le disposizioni del bando di gara “in base alle quali è sanzionata con l’esclusione dalla gara, la mancata controfirma su tutti i lembi di chiusura della busta contenente l’offerta.

Trattasi di accorgimento coincidente con l’interesse essenziale della stazione appaltante al regolare svolgimento del procedimento di evidenza pubblica che fornisce una maggiore garanzia nei confronti di eventuali frodi o indebite violazioni del segreto, senza per questo imporre ai partecipanti alla gara di appalto oneri particolarmente gravosi (T.A.R. Puglia Lecce , II, 18 ottobre 2003, n. 6948)

Pertanto si sottolinea che non è neppure possibile ipotizzare “sanatorie” del vizio formale di presentazione dell’offerta, giacchè l’attività diretta a sanare i vizi delle istanze di taluni concorrenti, sarebbe in violazione del fondamentale principio della parità di trattamento.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene che l’esclusione della Società CIVIS POL Sicilia s.r.l. comminata a carico dell’istante, sia conforme al bando di gara prevista  al punto 14, lett. c) della lex specialis, nonché alla normativa vigente di settore.


I Consiglieri Relatori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data: 26/05/2008