Parere n. 168 del 21/05/2008

PREC 131/08/S

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Consorzio Nazionale Servizi Soc. Coop. – servizi vari dettagliatamente descritti all’articolo 2 del capitolato speciale d’appalto, in global service nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, nei servizi sperimentali e nelle scuole d’arte e dei mestieri del Comune di Roma. S.A. Comune di Roma.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 3 marzo 2008, è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere da parte del Consorzio Nazionale Servizi Soc. Coop. (CNS), il quale censura la previsione del bando per l’affidamento del servizio descritto in oggetto contenuta al punto III.2.2.) T), che prevede la presentazione da parte delle imprese concorrenti di “una dichiarazione relativa alla presa visione dei luoghi oggetto dell’appalto, e alla cognizione della natura dell’appalto e di tutte le circostanze che possono influire sull’offerta dal punto di vista tecnico – economico”. L’istante lamenta la mancata previsione dell’obbligatorietà di detta clausola, nonché il mancato riferimento ai luoghi da visionare, alle modalità di presa visione, e al personale da contattare per effettuare la stessa. La società rappresenta che il Comune, a seguito di una richiesta di chiarimenti, ha comunicato, in data 20 febbraio 2008, mediante posta elettronica che la previsione sopracitata non è da considerarsi come una semplice presa visione, ma un vero e proprio sopralluogo con natura obbligatoria. Contestualmente il Comune, secondo quanto rappresentato dall’istante, ha presentato l’elenco dei luoghi da visionare (pari ad almeno 20 Municipi), specificando che la richiesta di sopralluogo deve essere inoltrata per conoscenza anche al punto di contatto indicato sul bando di gara. A tale chiarimento, secondo quanto esposto, non è corrisposta una proroga della data di presentazione delle domande di partecipazione che è rimasta fissata al giorno 29.02.2008 e dunque nove giorni dopo la presentazione del chiarimento. Tale mancata proroga, secondo l’istante, rende il bando illegittimo.

A riscontro dell’istruttoria condotta da questa Autorità, ha presentato osservazioni il Comune di Roma, il quale ha evidenziato come nella fase di preselezione, ove le imprese si limitano a manifestare l’interesse a partecipare, il sopralluogo vada inteso in correlazione alla serietà dell’intento. La dichiarazione di cui al punto T per essere veritiera richiede che l’impresa abbia non puntualmente maturato consapevolezza delle dimensioni quali – quantitative del contratto oggetto di gara.


Ritenuto in diritto

L’appalto in esame, da affidarsi con procedura ristretta, ha ad oggetto i servizi in global service nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, nei servizi sperimentali e nelle scuole d’arte e dei mestieri del Comune di Roma. Tra i requisiti di capacità tecnica, come descritto in narrativa, l’amministrazione ha previsto al punto III.2.3) T) del bando di gara la “dichiarazione di aver preso visione dei luoghi oggetto dell’appalto e di aver preso esatta cognizione della natura dell’appalto e di tutte le circostanze generali, particolari e locali nessuna esclusa ed eccettuata, che possono influire sulla determinazione della propria offerta tecnico – economica, giudicandola, quindi, realizzabile e remunerativa”. La finalità della citata clausola è quella di assicurare, considerato il tipo di servizio da affidare, da una parte, che l’Amministrazione possa essere tutelata da offerte non accurate e, dall’altra, che i concorrenti possano garantire offerte con piena cognizione di causa, avendo l’esatta conoscenza dei luoghi presso i quali svolgere il servizio.

A fronte della suddetta finalità prefissata dalla stazione appaltante non sono state, però, dettagliate le modalità con le quali operare la presa di visione dei luoghi oggetto di appalto. Per ovviare a tale lacuna documentale, evidenziata dalle stesse imprese concorrenti, in sede di chiarimenti sulla documentazione di gara, l’amministrazione comunale ha fornito la lista dei luoghi, le persone da contattare, precisando che l’adempimento richiesto rappresentava un vero e proprio sopralluogo. E’ opportuno, a tal proposito, precisare che, pur essendo quella in esame una procedura ristretta, l’Amministrazione possa anticipare l’assolvimento della formalità già nella fase di prequalificazione, nell’esercizio della propria discrezionalità in ordine alla definizione della “scansione” temporale degli adempimenti posti a carico delle imprese interessate alla partecipazione.

Se dunque l’amministrazione aggiudicatrice ha la possibilità di prevedere il sopralluogo in fase di prequalificazione deve farlo, tuttavia, assegnando i tempi minimi necessari alle imprese per poter effettuare lo stesso regolarmente. Pertanto, il termine minimo previsto dalla legge per la ricezione delle offerte andava, nella fattispecie in esame, aumentato in misura adeguata alla necessità e alle modalità del disposto sopralluogo, anche al fine di non pregiudicare l’interesse pubblico alla serietà dell’offerta ed al favor partecipationis.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene che la procedura di gara risulta non essere conforme alla normativa vigente di settore, in quanto, a seguito delle integrazioni fornite dalla stazione appaltante, che hanno modificato sostanzialmente la documentazione di gara, non è stata disposta una proroga del termine di presentazione delle offerte.


I Consiglieri Relatori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data: 26/05/2008