Parere n. 172 del 05/06/2008

PREC 155/08/L

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla ATI Russo Antonino Orlando (capogruppo) – Pinto Vraca srl (mandante).
S.A.: Servizio Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” – Siracusa.
Lavori di adeguamento funzionale dei locali del Museo “Paolo Orsi” già destinati a Gabinetto numismatico, ai fini dell’allestimento dell’esposizione delle collezioni numismatiche e dell’apertura al pubblico”.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 25 marzo 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale l’Ati Russo Antonino Orlando (capogruppo) – Pinto Vraca srl (mandante) rappresenta di essere stata esclusa dalla gara in oggetto - bandita l’8.2.2008 per un importo complessivo di €. 433.015,00 - per aver prodotto il certificato di avvenuto sopralluogo in fotocopia e non in originale.

In sede di istruttoria procedimentale, la s.a. ha rappresentato che, trattandosi di intervento su locali che non sono mai stati aperti al pubblico, si è reso indispensabile imporre l’obbligo del previo sopralluogo con l’ausilio del progettista, e che nel bando, nel disciplinare ed in calce alla attestazione di partecipazione, è stata richiesta la produzione del documento rilasciato dalla stazione appaltante, prodotto in unico esemplare alla presenza del concorrente, e ciò al fine di evitare possibili manomissioni documentali non riscontrabili dalla commissione al momento dell’espletamento della gara.

La Commissione ha pertanto ritenuto che la produzione del documento rilasciato dalla s.a. attestante l’avvenuto sopralluogo, lungi dal costituire un vuoto formalismo, consistesse in adempimento essenziale ad substantiam in quanto volto a garantire l’esatta provenienza della documentazione esibita e la veridicità della stessa.

Così posta la lex specialis, ne è conseguita l’ esclusione da parte della s.a., che si è autovincolata con la fissazione di tali regole, senza che residui alcun margine di discrezionalità in ordine alla disciplina della procedura,  pena la violazione della par condicio dei concorrenti, dei partecipanti che, difformemente da quanto tassativamente richiesto, hanno prodotto copia di tale documento; aggiunge la s.a. che solo 2 concorrenti su 84 sono stati esclusi per non aver prodotto la documentazione in originale.

La s.a. ha infine, ma in estremo subordine, dimostrato – attraverso una graduatoria simulata – che anche ritenendo valide le argomentazioni del ricorrente, i risultati dell’aggiudicazione provvisoria non muterebbero.


Ritenuto in diritto

L’Autorità si è già occupata di una questione analoga sia nella delibera n. 52 del 2007 sia, da ultimo, nel parere n. 11 dell’ 11.01.2008.

In particolare, in tale parere è stato richiamato il consolidato indirizzo giurisprudenziale (Consiglio di Stato, Sez. IV, 21 maggio 2004 n. 3297) secondo il quale la portata vincolante delle prescrizioni contenute nel regolamento di gara esige che alle stesse sia data puntuale esecuzione nel corso della procedura, senza che in capo all’organo amministrativo, cui compete l’attuazione delle regole stabilite nel bando, residui alcun margine di discrezionalità in ordine al rispetto della disciplina del procedimento.

Quindi, qualora il bando commini espressamente l’esclusione dalla gara in conseguenza di determinate prescrizioni, l’Amministrazione è tenuta a dare precisa ed incondizionata esecuzione a dette prescrizioni, restando precluso all’interprete ogni valutazione circa la rilevanza dell’inadempimento, la sua incidenza sulla regolarità della procedura selettiva e la congruità della sanzione contemplata nella lex specialis, alla cui osservanza la stessa Amministrazione si è autovincolata al momento del bando.

Nel caso di specie, il bando di gara (pg. 6) espressamente prevede, evidenziando la prescrizione in neretto, e dunque in modo non equivoco: “L’amministrazione rilascerà  apposita attestazione dell’avvenuto sopralluogo, che la ditta e/o impresa concorrente dovrà allegare, a pena di esclusione dalla gara, ai documenti richiesti”. Analoga previsione è contenuta pg. 14 del disciplinare di gara, laddove si prevede, altrettanto chiaramente ed evidenziato in lettere maiuscole “nella busta (A) documentazione, dovrà essere altresì allegata, a pena di esclusione, l’ATTESTAZIONE DI AVVENUTO SOPRALLUOGO rilasciata dalla stazione appaltante”.

Infine, è ben specificato nella stessa attestazione di avvenuto sopralluogo, “N.B. La presente attestazione di avvenuto sopralluogo dovrà essere allegata a pena di esclusione, nella busta (A) documentazione, citata nel disciplinare di gara”. Da tale previsione, i partecipanti alla procedura non potevano non essere edotti in merito all’obbligo di presentare il documento di avvenuto sopralluogo in originale. 

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che è conforme alla normativa di settore l’esclusione dalla gara di che trattasi, dell’Ati Russo Antonino – Pinto Vraca,  per non aver prodotto il documento di avvenuto sopralluogo in originale, così come chiaramente disposto dalla s.a. a pena di esclusione dalla gara.


I Consiglieri Relatori: Piero Calandra, Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data: 13/06/2008