Parere n. 179 del 05/06/2008

PREC 81-08-F

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Editec di Giuseppe Claudio Di Caro – Fornitura di n. 30 autocabinati 4X4 con allestimento antincendio da 1000 litri. S.A.: Regione siciliana – Assessorato Agricoltura e foreste.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 8 febbraio 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto, con la quale la Editec di Giuseppe Claudio Di Caro censura alcune previsioni contenute nel Disciplinare di gara per l’affidamento della fornitura n. 30 autocabinati 4X4 con allestimento antincendio da 1000 litri. In particolare l’art. 15 del Disciplinare richiede, tra i documenti da presentare pena l’esclusione richiede alla lett. b) “dichiarazione da parte della ditta costruttrice del telaio, con firma autenticata a norma delle vigenti disposizioni di legge, se distinta della Ditta allestitrice, che autorizzi la soluzione di allestimento proposta, la massa totale e le masse per asse, in considerazione dell’uso come mezzo di soccorso”; alla lett. s) “dichiarazione, con firma autenticata a norma delle vigenti disposizioni di legge, relativa alla disponibilità per almeno 10 anni dei ricambi per l’autotelaio di base e per l’allestimento antincendio, sottoscritti, dal costruttore dell’autotelaio e dell’allestimento e tempistica per la loro fornitura”; infine alla lett. t) “le ditte commercializzatrici dovranno fornire espressa autorizzazione, rilasciata in originale su carta intestata della ditta realizzatrice del bene, alla partecipazione alla gara con impegno formale della stessa al subentro al commercializzatore, se necessario, a garanzia della fornitura e della assistenza”. Tali previsioni, a detta dell’istante, sarebbero contrarie ai principi di economicità, correttezza, libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza in quanto le autorizzazioni possono essere fornite dall’unica casa costruttrice di autotelai, la IVECO S.p.A., ponendo la stessa nelle condizioni di esercitare un rapporto di controllo su tutte le altre imprese che possono partecipare.

In riscontro all’istruttoria procedimentale eseguita dall’Autorità ha presentato osservazioni la stazione appaltante, la quale ha rappresentato come nella redazione del preventivo di spesa, abbia tenuto conto delle indicazioni pervenute dagli uffici periferici, nonché di quanto contenuto nel vigente Piano regionale per la difesa della vegetazione dagli incendi, indirizzando l’acquisto verso delle tipologie di mezzi che fossero in grado di potere espletare tutte quelle mansioni d sorveglianza e quindi prevenzione degli incendi boschivi. Una volta individuato il tipo di allestimento necessario all’espletamento del servizi la Regione ha proceduto ad effettuare una ricerca di mercato al fine di stabilire il prezzo dell’allestimento completo da porre a base d’asta. In merito alla questione prospettata, l’amministrazione ritiene che le norme di partecipazione alla gara non siano arbitrarie, ma a garanzia del buon fine della fornitura, dal momento che le prescrizioni richieste garantiscono l’amministrazione dalla possibilità che le ditte allestitrici possano proporre in sede di gara marche o tipologie di autotelai che dopo l’aggiudicazione possano risultare non conformi a supportare le caratteristiche tecniche per il tipo di allestimento antincendio richiesto, vanificando in tal modo le procedure di acquisizione del bene.


Ritenuto in diritto

E’ principio noto in giurisprudenza quello per cui sono da considerare legittimi i requisiti richiesti dalle stazioni appaltanti che, pur essendo ulteriori e più restrittivi di quelli previsti dalla legge, comunque rispettino il limite della logicità e della ragionevolezza e, cioè, della loro pertinenza e congruità a fronte dello scopo perseguito (si veda Cons. di Stato, sez. V, 15 dicembre 2005 n. 7139). Detto principio è stato più volte rievocato dall’Autorità (si vedano i pareri n. 33 del 31 gennaio 2009; n. 62 del 28 febbraio 2008), la quale ha ribadito come la ragionevolezza dei requisiti deve essere valutata in concreto, in relazione alle caratteristiche specifiche dell’appalto in questione.

Nel caso di specie, le dichiarazioni richieste dalla stazione appaltante non appaiono illogiche e sproporzionate considerato che l’appalto ha ad oggetto la fornitura di auto cabinati, da allestire in maniera tale da garantire tutte quelle mansioni di sorveglianza e di prevenzione degli incendi boschivi previste dal nuovo Piano regionale per la difesa della vegetazione dagli incendi. La delicatezza e la precisione con cui devono essere svolte dette mansioni, tese a garantire la sicurezza, impongono in capo alla stazione appaltante una particolare attenzione nell’acquisto delle apparecchiature da utilizzare. Pertanto le citate previsioni del disciplinare sono da considerarsi ragionevoli, dal momento che assicurano l’amministrazione della compatibilità e conformità tra le caratteristiche tecniche dell’allestimento antincendio da installare sugli auto cabinati ed i telai degli stessi, anche in considerazione del rilevante importo contrattuale pari ad euro 3.060.000,00.

Ciò posto, deve in ogni caso rilevarsi, alla luce delle difficoltà rappresentate dall’istante nell’ottenere dalla ditta costruttrice di telai le dichiarazioni previste tra i requisiti di partecipazione e oggetto di censura che, nell’operatività delle stesse, potrebbero configurarsi profili di violazione della concorrenza, che verranno rimessi alla Direzione Vigilanza Forniture e Servizi per le valutazioni di competenza.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la documentazione di gara è conforme alla normativa vigente di settore.


I Consiglieri Relatori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data: 13/06/2008