Parere n. 184 del 12/06/2008

PREC 274-08-L

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla ASSISTAL – accordo quadro della durata di quattro anni, per l’affidamento della manutenzione straordinaria degli impianti elettrici delle sottostazioni per trazione filo tranviaria e delle cabine ed impianti at/bt di trasformazione e di distribuzione dell’energia elettrica. S.A.: ATAC S.p.A..


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio del precontenzioso


Considerato in fatto

In data 16 maggio 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere con cui l’ASSISTAL contesta la mancata previsione, nel bando di gara dell’ATAC descritto in oggetto, della categoria generale OG10 che abilita le imprese ad eseguire la manutenzione degli impianti per la trasformazione alta/media tensione e per la distribuzione di energia elettrica in corrente alternata e continua. Il bando di gara, infatti, prevede l’attestazione di qualificazione esclusivamente nella categoria OS27, Classe VI che, secondo quanto rappresentato dall’istante, è posseduta solo da un numero esiguo di imprese provocando, così, un restringimento del mercato e della possibilità per le imprese di partecipare alla gara.

A riscontro dell’istruttoria procedimentale condotta da questa Autorità ha presentato osservazioni la stazione appaltante, la quale ha replicato come la scelta della Categoria OS27 sia stata determinata dal contenuto altamente specialistico delle prestazioni oggetto dell’appalto. L’esecuzione di opere afferenti la menzionata categoria OG10 è solo marginale (sotto Euro 150.000,00 ed inferiore al 10% dell’importo complessivo) dei lavori necessitati e non richiede, pertanto, apposita qualificazione.  In ordine alla partecipazione delle imprese, l’ATAC evidenzia come il favor partecipationis è garantito sia dalle risultanze del Casellario informatico dell’Autorità da cui emerge che oltre 50 imprese sono in possesso della OS27, sia dal riscontro puntuale del numero dei potenziali concorrenti che stanno ritirando la documentazione necessaria per la partecipazione alla gara.


Ritenuto in diritto

Preliminarmente si fa presente che la problematica sottoposta all’attenzione dell’Autorità viene esaminata sotto il profilo del rispetto della concorrenza nella procedura di gara, non rientrando nella ratio dell’istituto delle soluzioni delle controversie insorte in sede di gara, valutazioni di merito proprie del singolo progettista ed attinenti alla sua responsabilità specifica in sede di progettazione.

In linea generale, per quanto attiene all’individuazione delle categorie di lavorazione presenti nell’appalto, si richiama quanto disposto dall’articolo 73 del D.P.R. n. 554/1999, in base al quale nel bando di gara deve essere indicata la categoria prevalente, nonché tutte le parti, appartenenti alle categorie generali o specializzate di cui si compone l’opera, con i relativi importi e categorie, nel caso in cui dette parti siano di importo superiore al dieci per cento dell’importo complessivo dell’appalto o di importo superiore a 150.000 euro.

Come evidenziato dall’Autorità, nella propria determinazione n. 25/2001, il bando di gara deve indicare non soltanto l’importo complessivo dell’intervento nonché la categoria prevalente ed il suo specifico importo, ma anche tutti gli eventuali sottoinsiemi delle lavorazioni costituenti l’intervento medesimo diverse da quelle appartenenti alla categoria prevalente (cioè le categorie scorporabili), specificando per ogni sottoinsieme categoria ed importo, soltanto però se per essi sussistano entrambe le seguenti condizioni: costituiscano un autonomo lavoro e siano di importo superiore al 10% dell’importo complessivo, oppure di importo superiore a euro 150.000.

Inoltre, la categoria prevalente deve essere una sola: quella di importo più elevato fra quelle costituenti l’intervento e che, pertanto, identifica i lavori da appaltare (articolo 73, comma 1, del D.P.R. 554/1999). L’importo delle lavorazioni comprese nella categoria prevalente è residuale, nel senso che è il risultato di una serie di operazioni di scorporo, con le quali dall’importo complessivo dell’intervento si sottraggono via via gli importi delle lavorazioni delle categorie scorporabili.

Nel caso di specie, secondo quanto rappresentato dalla stazione appaltante, l’esecuzione di opere afferenti la categoria OG10 è marginale, essendo sotto Euro 150.000,00 ed inferiore al 10% dell’importo complessivo dei lavori e, pertanto, correttamente, in accordo con la normativa vigente nonché con le indicazioni fornite da questa Autorità, l’ATAC ha previsto, quale attestazione di qualificazione, la categoria OS27, Classe VI avente ad oggetto le lavorazioni sugli impianti “per la trazione elettrica di qualsiasi ferrovia, metropolitana o linea tranviaria”.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, che:

che la documentazione di gara è conforme alla normativa vigente di settore, nonché alle indicazioni fornite da questa Autorità.


Il Consigliere Relatore: Andrea Camanzi

Il Presidente Relatore: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data: 23/06/2008